Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! continua a seguirci sul nostro nuovo sito: http://tecnologie.forumpa.it/
il canale tematico di FORUM PA dedicato all'innovazione

home redazione guest book newsletter cerca
Altra P.A. Veloci Altra P.A. Vicine
dossier studi oltreconfine norme articoli
dossier studi oltreconfine norme articoli
versione stampabile
eComunicando
Il contesto
 

Nei 5.836 Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti (il 72% del totale dei comuni) vive un quinto della popolazione. La completa attuazione della società dell'informazione non può dunque prescindere dall'includere le piccole realtà comunali, che sebbene sparpagliate su un territorio con densità demografica molto bassa, rappresentano comunque una parte importante dell'ossatura socio-economica del nostro paese.
L'attuazione dell'e-government nelle realtà medio-piccole incontra però inevitabilmente difficoltà economiche, organizzative e infrastrutturali insormontabili per un singolo comune i cui dipendenti raramente superano le 20 unità.

 
  
La soluzione
 

L'unica risposta concreta scongiurare il pericolo di un digital divide territoriale è quello della gestione associata. Con questo termine non si indica uno strumento di governance vera e proprio, ma una serie di modalità attraverso cui gli enti locali possono creare sinergie per:

Ottenere economie di scala nella fornitura dei servizi
Ottimizzare i costi delle esigenze di formazione
Eliminare il problema della carenza di infrastrutture tecnologiche
Alleggerire gli apparati burocratici dei singoli comuni costituendo una sola struttura organizzativa
Facilitare l'accesso ai servizi della pubblica amministrazione da parte dei cittadini

Si va quindi dagli accordi, alle convenzioni, dalle unioni tra comuni, alla costituzione di consorzi e associazioni, alla delega delle proprie funzioni alle comunità montane.
Tuttavia cerare sinergie tra comuni è soprattutto un primo passo per strategie di governance più complesse che coinvolgano differenti attori di un territorio. È questo il caso di molti enti locali che stanno unendo le proprie forze per presentare progetti in gestione associata spesso cofinanziati dai fondi regionali e da istituzioni private: ad esempio la Comunità Montana Feltrina che ha sperimentato la gestione associata del proprio sistema informativo, o l'Associazione Comuni del Copparese , l'Associazione Intercomunale dei Quattro Castelli e ancora l'Associazione Intercomunale Terre di Pianura, tutte supportate dalla Regione Emilia Romagna

 
  
Il caso

L'ultimo progetto nato per la gestione associata della comunicazione istituzionale e i servizi di e-government è e-COMUNIcando, realizzato dai comuni del Chianti Senese: Castelnuovo Berardenga, Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti.
Il progetto desta molto interesse perché ha come obiettivo la "piena accessibilità" nel rispetto della legge 150/2000 sulla comunicazione pubblica e della prossima direttiva per la pluralità dei sistemi informatici nella pubblica amministrazione annunciata dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca.

Accessibilità hardware - impegnarsi per la diffusione dell'alfabetizzazione informatica e sugli incentivi all'acquisto dei computer e progettare un sito che richieda requisiti minimi veramente alla portata di tutti
Accessibilità software - programmare il servizio in modo che sia "leggibile" da tutti gli utenti, attraverso differenti tipo di browser e utilizzando soluzioni open source, e standard XML, eliminando così la necessità di licenze proprietarie e di costi aggiuntivi per le amministrazioni e proiettandosi verso nuove forme di comunicazione (WAP o SMS)

Accessibilità per i disabili - rispetto della Web Acessibility Initiative, uno standard che suggerisce criteri di realizzazione dei siti web che permettano la fruizione dei servizi indipendentemente dalle disabilità eventuali dell'utente.

Lo sforzo fatto nell'applicare con maggior rigore la legge 150/2000 va sottolineato anche alla luce del recente "2° monitoraggio nazionale sullo stato di attuazione della Legge 150/2000" presentato allo scorso COM P.A. che ha rilevato un incremento del recepimento della legge nel 2003 minore a quello dell'anno passato (solo il 5% in più nel 2003 rispetto all'85% del 2002) dovuto soprattutto alla carenza di personale, di fondi e di strutture formative.
 
I quattro comuni del Chianti Senese facendo rete hanno cercato di superare proprio questi problemi, e partendo da zero hanno messo insieme una struttura di comunicazione articolata in quattro diversi elementi:
Un ufficio stampa "mobile"
I siti web dei quattro comuni,

che seppure con una sede fissa è strutturato con tecnologie che consentono l'operatività potenziale da qualunque luogo (telefoni cellulari, computer portatili, fotocamere digitali e fax integrato con PC). Proprio per questo motivo il canale scelto per le comunicazioni è l'e-mail in modo da garantire la reperibilità continua.

 

in cui le informazioni sono state rese omogenee, semplificando al massimo il linguaggio. Oltre ale informazioni istituzionali e culturali i siti offriranno presto un elenco dettagliato dei servizi con procedure e modulistica uniforme per tutti e quattro i comuni.
Una Community e un giornale Un quinto sito
che raccolga opinioni, pareri e informazioni dal territorio e le riutilizzi per potenziare e correggere i servizi offerti. www.comunidelchianti.it , attualmente in fase di realizzazione, che provvederà ad informare sui servizi e le attività organizzate congiuntamente dai quattro comuni
 
  
Scenari futuri
 

E-COMUNIcando è solo uno tra i vari servizi in gestione associata che i Comuni del Chianti stanno realizzando, appoggiandosi alla Rete Telematica Regionale Toscana ma è emblematico di quanto l'aggregazione sia importante per gli enti locali.
L'ottimizzazione dei costi, e la condivisione di strutture e capacità derivanti dalla gestione associata, può infatti veramente divenire strumento di governance e offrire servizi alla collettività, servizi che nel caso dei comuni del Chianti riguardano il superamento del digital divide - con una comunicazione istituzionale e un'offerta minima di servizi che raggiunga veramente tutto il territorio - e il marketing territoriale - comunicare in maniera adeguata il territorio e le sue potenzialità - ma che si possono allargare ai servizi alle imprese come il SUAP, o alla collettività come la protezione civile.
Il passaggio dalla condivisone al servizio offerto avviene grazie alle nuove tecnologie. L'ICT permette infatti di azzerare le distanze, ridurre i tempi di attesa e facilitare la comunicazione, ma solo aggregandosi le micro realtà comunali potranno sperare di attuare l'e-Government, strumento fondamentale per l'inclusione nella società dell'informazione, che - non va dimenticato - è un diritto di tutti .
Proprio su questa convinzione si basa l'importanza attribuita alla cooperazione e all'aggregazione in strutture sovracomunali (i prossimi Centri di Servizio Territoriali) dal nuovo bando per i progetti di e-Government del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie, che stanzierà 10 milioni di euro in aggiunta ai 19 milioni dei fondi CIPE, ai finanziamenti per il riuso di progetti già realizzati, e come già ricordato, ai possibili fondi che già molte regioni (Emilia Romagna e Toscana in testa) stanno erogando.

 
  
 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca