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| ne
parliamo con | del
22/01/06 |
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e-Democracy,
scelte e strumenti
Ne
parliamo con
Luigi
Minardi - Presidente del Consiglio regionale delle Marche del
11/11/03 |
| La
diretta via internet delle sedute del Consiglio rappresenta un primo passo verso
l'eDemocracy. Perché è importante prendere questa strada? | |
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| Perché
è una via coraggiosa, per stringere sempre di più il rapporto di
fiducia e trasparenza tra Istituzione e cittadino. La diretta internet delle sedute
del Consiglio regionale è solo uno degli strumenti che abbiamo attivato
negli ultimi tre anni per comunicare meglio. Ci siamo avvicinati al mondo della
scuola, al mondo delle giovani generazioni, due anni fa, con la realizzazione
di un cd-rom sul funzionamento del Consiglio, cercando di semplificare e di coinvolgere
- con un linguaggio che ha unito l'efficacia della multimedialità alla
semplificazione del "glossario" amministrativo - i cittadini di domani.
I ragazzi hanno reagito benissimo, dando il loro contributo di idee, proprio attraverso
il Cd, al dibattito sul nuovo Statuto regionale. Abbiamo
implementato, contemporaneamente, la fruibilità del sito internet con interviste
video (in formato mpeg facilmente scaricabile) a tutti i consiglieri, che sono
intervenuti sui vari argomenti dibattuti in consiglio, creando così un
importante archivio di pareri "online". La diretta internet delle sedute
ci permette ora di aprire un'ulteriore finestra di confronto e dialogo con chi
vuol entrare nella "casa" dei marchigiani e capire bene che cosa si
fa e come lo si fa. Il buon numero degli accessi al sito ci fanno ben sperare
per il futuro e, soprattutto, ci incoraggiano nel proseguire su una strada che
riteniamo giusta e "democratica". Andremo in diretta radio, a GR Parlamento
regionale, una volta al mese con due ore di Consiglio. Non trascuriamo i mezzi
di informazione tradizionali, Radio, TV, stampa per favorire l'accesso all'informazione
di tutte le categorie. |
| Quali
saranno gli sviluppi dell'ePartecipazione democratica? | |
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| L'obiettivo,
nell'immediato, è quello di offrire sempre più servizi al cittadino
attraverso Internet. La rete ci permette, rapidamente ed in maniera efficace,
di "tastare" il polso del cittadino che ha già confidenza con
il computer in generale e con la navigazione più in particolare. A
breve termine vogliamo fare in modo che l'alfabetizzazione informatica raggiunga
più persone possibili, cercando di abbattere - in particolare nei confronti
degli anziani e di coloro che ancora "temono" l'informatica - le barriere
di "prevenzione" che esistono in una parte dei nostri concittadini.
Internet rappresenta una grande opportunità, di conoscenza e partecipazione,
dobbiamo favorirne l'utilizzo. A
medio e lungo termine credo che dovremmo continuare nell'opera di valorizzazione
della comunicazione diretta tra territorio e Istituzioni, da realizzare con ambienti
di communityware e con la possibilità di arricchire tale dialogo con forme
di consultazione (penso al voto elettronico) basate su tecnologie certificate
e sicure. |
| Cosa
vi aspettate dal Consiglio in diretta? | |
| |
| Che
diventi uno strumento da utilizzare concretamente. Uno degli strumenti di conoscenza.
Mi spiego meglio: il vantaggio più grande di Internet è l'interattività.
Ovvero il poter essere partecipi e quindi non "subire" il mezzo di informazione,
come ad esempio avviene per i giornali, la radio, la tv. E' vero che ci stiamo
avvicinando a grandi passi alla rivoluzione digitale terrestre e quindi potremmo
creare da soli il nostro palinsesto televisivo preferito, ma è altrettanto
vero che già questo accade, in altre forme, con Internet. Penso ad esempio
ai forum di discussione che vanno potenziati, ampliati e considerati come vere
community dove interagire con il cittadino. Dalle
dirette video del Consiglio regionale ci aspettiamo proprio lo sviluppo di questa
partecipazione, migliorando il servizio e permettendo all'utente di personalizzare
la propria consultazione con finestre "a tema", approfondendo così
gli argomenti ed i relativi pareri su quanto di più interessa. |
| Quali
sono i vantaggi politici del progetto? | |
| |
| La
crisi dei partiti ha complicato la vita delle istituzioni. Oggi siamo alla ricerca
innanzitutto del modo nuovo di informare i cittadini, di farli interagire con
noi e di prendere decisioni conoscendo il loro punto di vista. Elevare il livello
dell'informazione è, dunque, la premessa di una buona decisione. L'informazione
è l'ossigeno della democrazia e la materia prima della condivisione delle
scelte. Per prendere buone decisioni, i tecnici non bastano. Senza mobilitazione
delle risorse profonde del Paese non si affronta la sua crisi. Serve una paziente
opera di costruzione del "consenso informato" per riformare il nostro
Paese. |
| I
cittadini non sembrano molto interessati alla partecipazione democratica online.
Cosa farete per coinvolgerli? | |
| |
| Non
sono del tutto d'accordo sulla scarsa sensibilità del cittadino alla partecipazione
democratica online. Come sostenevo prima, c'è ancora - in una fascia ampia
della nostra popolazione - una sorta di prevenzione, quasi timore nell'accedere
all'utilizzo di questi servizi. Ed è qui che entra in gioco il ruolo, doveroso,
delle Istituzioni: dobbiamo portare Internet e i nuovi mezzi di comunicazione
in genere, tra la gente. Lo
dico con convinzione dopo il successo di una campagna informativa che organizzammo
qualche tempo fa nei maggiori ipermercati della nostra regione. Creammo, per l'occasione,
un'isola multimediale dove far navigare i cittadini nel nostro sito, assistiti
dallo staff informativo del Consiglio, con il compito di "tutor" per
una prima alfabetizzazione informatica nei confronti di chi non aveva mai preso
in mano il mouse. E' stato un grande successo ed un'operazione che ripeteremo
proprio per far conoscere di più e meglio la diretta video delle sedute
del Consiglio e le altre iniziative di informazione multimediale. |
| Intanto
le rappresentanze sono sempre in prima linea: come accolgono i nuovi servizi telematici
di partecipazione elettronica? | |
| |
| Con
entusiasmo e, appunto, partecipazione. Tutti coloro che vivono ed animano la nostra
società sono consapevoli del cambiamento epocale che stiamo vivendo. E,
per certi versi, anche della fortuna che abbiamo nel vivere da protagonisti questa
nuova era. Tutto sta nell'affrontarla con il giusto approccio, cercando di non
subirla, ma piuttosto di utilizzarla al meglio per il miglioramento della qualità
della nostra vita. Che passa appunto anche per le nuove tecnologie. |
| Un
giudizio complessivo sull'e-democracy? | |
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| E'
una grande occasione da maneggiare con cura. L'obiettivo e' realizzare una democrazia
davvero capace di integrare i nuovi strumenti dell'informazione e comunicazione
all'interno di percorsi di mediazione e rappresentanza delle istituzioni. Al centro
di questo contesto deve sempre esserci il cittadino, che da fruitore ed utilizzatore
di pubblici servizi diviene protagonista, personalmente partecipe della cosa pubblica.
Una sfida che, nel medio periodo, come Consiglio Regionale delle Marche, vogliamo
e dobbiamo vincere. |
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