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La
Regione Marche è pronta per la futura Borsa continua del lavoro prevista
dalla Legge
Biagi. In attesa che questa sia realizzata a livello nazionale, i
cittadini e le aziende del suo territorio possono già verificarne le potenzialità
grazie al progetto Job Agency che ha messo in rete i tredici
Centri per l’impiego (CpI) delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata
e Pesaro-Urbino.
“E’
stata una sfida che ci ha permesso di raggiungere importanti obiettivi
in tema di efficienza del servizio e di privacy” afferma Lucio Forastieri,
Dirigente del Servizio informatica della Regione Marche. “Adesso, ad esempio,
è possibile l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro – spiega - non
su un solo Centro per l’Impiego, come succedeva in precedenza, ma su tutti.
In tal modo per i candidati si moltiplicano le possibilità d’impiego e
le aziende possono reperire le risorse umane necessarie in minor tempo
e con una scelta più ampia. Non solo: oggi siamo anche perfettamente in
linea con le ultime evoluzioni della normativa e possiamo quindi sfruttare
al meglio le nuove opportunità che la legge offre per combattere la disoccupazione”.
Il network è ovviamente aperto anche alle agenzie private, in modo da
costituire un circuito completo ed esteso che copra tutte le aree.
E-Welfare
Job
Agency è parte del più ampio progetto "eWelfare",
messo a punto dalla Regione per gestire con un approccio integrato e coerente
tutti i servizi sociali di competenza (scuola, formazione, sanità, lavoro
ecc.) fornendo a cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche un unico
punto di accesso alle informazioni e ai servizi mediante l’uso di tecnologie
e interfacce standard, basate su internet, intranet e Web.
Per
realizzare il network sono stati necessari interventi su tre livelli:
organizzativo, di policy e tecnologico.
“Il
processo che ha richiesto il maggiore impegno è stato quello relativo
all’omogeneizzazione delle regole - ricorda Forastieri - perché sono emerse
notevoli differenze di approccio tra i vari CpI che il precedente applicativo
non rilevava”. Per definire le procedure e uniformare i dati così da integrare
il back office è stata avviata una lunga fase di tuning che ha
coinvolto i responsabili di tutti i centri. “Un lavoro difficile ed impegnativo
– sostiene Forastieri - che però ha permesso di garantire efficienza alla
rete e di “bonificare” gli archivi dei CpI. Ora questi sono finalmente
in linea tra loro e possiedono informazioni coerenti e omogenee”.
L’Indice
Regionale Utenti del Welfare: un hub per la privacy
Uno
degli aspetti qualificanti del progetto è l’Indice Regionale degli
Utenti del Welfare (IRUW), un database dove sono censite le
informazioni dei cittadini che usufruiscono dei servizi sociali gestiti
dalla Regione. “Non abbiamo voluto centralizzare in un unico punto tutti
i dati sensibili perché nella Civiltà della rete – spiega Forastieri -
si deve garantire dignità alle persone, prestando molta attenzione e rispetto
alla privacy. L’Indice nasce proprio con l’idea di governare il rischio
potenziale di un Grande Fratello, tutelando al massimo la riservatezza
dei dati gestiti dai Centri per l’impiego”. A tal fine è stata attivata
anche la tracciabilità dei soggetti che accedono a file personali
per verificare la legittimità di ogni intrusione e, eventualmente, porre
in essere le opportune azioni correttive. Il Sistema utilizza anche IRA,
un indice specifico per le aziende, e un Archivio degli eventi personali
(APE) in cui sono registrate le informazioni che permettono sempre di
sapere “quale nodo è titolare dei dati di chi” e “quale nodo ha erogato
servizi a chi”.
“In
tal modo abbiamo coniugato l’autonomia e l’autogoverno di ogni CpI con
la necessità di una stretta integrazione dei sistemi” precisa Forastieri,
sottolineando come il decentramento sia la filosofia portante del progetto:
“ogni Centro per l'impiego gestisce localmente, sul proprio database SQL
Server, le informazioni dei "suoi" utenti (lavoratori e imprese)
e ne è responsabile.
Il
Portale regionale del lavoro
Job
Agency è stato progettato per integrarsi nel Portale regionale del lavoro
dando a cittadini e imprese la possibilità di accedere ai servizi direttamente
on line. I disoccupati possono così consultare da casa le richieste di
personale di tutti i CpI delle Marche e anche autocandidarsi per specifici
profili o segnalare la propria disponibilità: informazioni che saranno
utilizzate dal sistema in tempo reale per attuare gli incroci tra domanda
e offerta. Le aziende, oltre a pubblicare le offerte d’impiego e descrivere
i profili più idonei per i posti vacanti nelle loro organizzazioni, potranno
consultare l’elenco dei candidati e selezionare quelli che ritengono più
adatti scegliendoli anche in base a parametri personalizzabili.
Dalla
tastiera al mouse: un salto di qualità del sistema
Un’attenzione
particolare è stata prestata alla formazione degli operatori dei Centri
per l’impiego, finora limitati nel loro lavoro dall’uso di un applicativo
non adeguato all’evoluzione normativa e tecnologicamente arretrato, anche
nel tipo di interfaccia con il sistema. Il passaggio dalla tastiera, utilizzata
dal precedente software, al mouse, necessario per navigare le pagine web
di Job Agency, è emblematico per descrivere il salto tecnologico effettuato
e lo sforzo sostenuto dal personale per acquisire la necessaria competenza
con il nuovo strumento.
Per
questo motivo contestualmente alla fase di installazione e test dell’applicazione
è stata avviata anche l’attività formativa dei circa 200 operatori dei
CpI. “Il primo impatto non è stato facile – ricorda Donatella Settimi,
Responsabile del progetto Job Agency – ma grazie a un accurato periodo
di training on the job, durante il quale il dipendente è stato
affiancato sul lavoro da istruttori che lo hanno guidato nell’apprendimento
delle rinnovate procedure, e grazie anche alla facilità d’uso della tecnologia
Microsoft, si è raggiunta la piena operatività in breve tempo”.
La
scelta di Microsoft per la tecnologia abilitante
“Abbiamo
preferito Microsoft - spiega Forastieri - perché per noi era fondamentale
garantire l’interoperabilità dei sistemi distribuiti sul territorio. Conoscevamo
bene la qualità della loro tecnologia perché avevamo già ottenuto ottimi
risultati in precedenti progetti e questo ci aveva permesso di conseguire
un importante know-how”. Solo per citare un esempio, le Marche sono state
tra le prime Regioni a realizzare l’Anagrafe bovina “utilizzando proprio
SQL Server 2000 e i nuovi paradigmi dei web service”, come sottolinea
Forastieri.
Il
progetto Job Agency segna un deciso salto di qualità negli applicativi
utilizzati dai Centri per l’impiego e consente alla Regione Marche di
essere all’avanguardia nel settore e di proporsi come modello per la futura
Borsa continua del lavoro. L’architettura scelta permette la cooperazione
applicativa tra tutte le componenti e l’apertura verso l’esterno grazie
alla tecnologia web service. L’interfaccia verso il portale è di tipo
Soap e le comunicazioni tra i diversi CpI e tra questi e la Regione avvengono
in XML, ormai standard consolidato e diffuso.
Vantaggi
Il
progetto Job Agency segna un deciso salto di qualità negli applicativi
utilizzati dai Centri per l’impiego, consentendo alla Regione Marche di
essere all’avanguardia in questo settore e proporsi come modello nazionale
per la futura Borsa continua del Lavoro prevista dalla Legge Biagi.
L’interconnessione
degli archivi dei Centri per l’Impiego di tutte le province fa sì che
l’incrocio tra domanda e offerta non sia più limitato a una singola area,
ma si estenda all’intera regione.
La
necessità di operare in rete, con un back office integrato, ha determinato
l’unificazione delle procedure e dei criteri di gestione, prima differenti
da zona a zona. Inoltre gli archivi dei centri ora contengono dati “puliti”
e coerenti, senza sovrapposizioni o disomogenità, e possono essere interrogati
dagli operatori del front office sia “tradizionale”, distribuito capillarmente
sul territorio, sia on line.
Dal
Portale del lavoro possono essere eseguite le più importanti operazioni
in via elettronica e con validità legale, facilitando la comunicazione
tra cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche.
Evoluzioni
future
“Per
attuare un modello di e-Government effettivo e reale - spiega Forastieri
– si deve essere sicuri dell’identità di chi esegue una transazione. In
vista di questo stiamo sviluppando Cohesion, un framework basato
su Microsoft .NET che
permetterà l’accesso sicuro grazie anche all’uso di strumenti quali la
Carta nazionale dei servizi (CNS), la firma digitale e la posta certificata”.
Mediante questa piattaforma d’autenticazione single sign-on si
potranno condividere senza rischi i flussi di dati XML e, di conseguenza,
non sarà più necessario presentarsi allo sportello: basterà collegarsi
al front office on line per eseguire qualsiasi operazione da casa.
“Entro
aprile, poi – aggiunge Settimi – le aziende potranno effettuare direttamente
via internet tutte le comunicazioni obbligatorie inerenti ai rapporti
di lavoro relativi ai lavoratori”. Un servizio mirato al mondo produttivo
del territorio, per sollevarlo dai numerosi impegni burocratici che ne
frenano l’operatività e la competitività.
In
cantiere, infine, anche un Data Warehouse regionale che completerà il
sistema informativo, soddisfacendo il bisogno crescente di report e di
statistiche che proviene da Province, Regione e l’Agenzia Regionale Marche
Lavoro - ARMAL, l’ente strumentale della Marche per il monitoraggio, l'assistenza
tecnica e la programmazione in materia di politiche attive del lavoro.
Informazioni
generali
Prodotti
Microsoft SQL Server
2000
Windows
2000 Server
Visual Studio
.NET
Partner:
Esalab
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