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borsalavoro-vicine
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BORSA
LAVORO: cooperazione applicativa per i servizi all'impiego
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del
14/01/2004
Ci
eravamo lasciati con il Sil,
Sistema informativo del lavoro, previsto dall'art. 11 del D.Lgs. n.469/97
che aveva riformato gli uffici di collocamento, ridenominandoli Centri
per l'Impiego, e ne aveva trasferito la comptenza dal Ministero del Lavoro
alle Province.
Ora facciamo un passo avanti: il D.Lgs
n.276/2003 - Legge Biagi - ha apportato significativi cambiamenti
in materia di funzionamento del mercato del lavoro.
Nasce la Borsa Lavoro.
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Premessa
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Una struttura
in grado di raccogliere le richieste di impiego da parte dei lavoratori
e le offerte di posti di lavoro da parte delle imprese: la Borsa Lavoro
è sostanzialmente questo, un sistema informativo basato su una
rete di nodi regionali, alimentato liberamente dagli operatori pubblici
e privati, attivo on line 24 ore su 24, 365 giorni lanno, aggiornato
in tempo reale e liberamente accessibile e consultabile da qualunque
punto della rete internet sia da parte dei lavoratori che da parte delle
imprese. E', probabilmente, uno degli strumenti più innovativi
introdotti dalla Riforma Biagi che, una volta a regime, potrebbe rivoluzionare
il meccanismo di funzionamento del mercato del lavoro.
In via
generale la borsa lavoro consente
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ai
cittadini
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di
aderire a offerte specifiche e di inserire la propria candidatura
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alle
imprese
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di
pubblicare direttamente la propria richiesta di personale |
E' un luogo
virtuale pensato dalla legge come facilitatore dell'incontro tra domanda
ed offerta di lavoro, in cui il grado di riservatezza delle informazioni
da immettere è determinato dalla libera decisione dell'utente
che accede al sistema.
La Borsa
Lavoro opera su due livelli, quello nazionale e quello regionale. Tutti
i dati che vengono assimilati a livello dei singoli nodi regionali sono
automaticamente messi a disposizione anche a livello nazionale da un
database centralizzato. E proprio la legge, infatti, a prevedere
lobbligo di conferire alla borsa continua nazionale del lavoro
i dati acquisiti, da parte degli operatori pubblici e privati accreditati
o autorizzati ad operare nel mercato del lavoro; la loro stessa iscrizione
agli appositi albi ha come requisito tra gli altri quello
dellinterconnessione con la borsa nazionale del lavoro. Tale obbligo
di connessione riguarda dunque Regioni e Province, tramite i centri
per limpiego, agenzie per il lavoro, università, Comuni,
istituti di scuola secondaria superiore, sia statali sia paritari, Camere
di Commercio, associazioni dei datori di lavoro, enti bilaterali.
C'è,
però, una sostanziale differenza di compiti tra i due livelli,
prevista dall'accordo
dell'11 luglio 2002 tra Stato e Regioni: il
quarto comma dell'art. 15 - istitutivo della Borsa Lavoro - specifica
i diversi ambiti di competenza attribuiti al livello nazionale ed a
quello regionale di gestione della borsa del lavoro, dove al primo vengono
assegnati compiti di definizione degli standard per i flussi di scambio
e linteroperabilità, mentre al secondo spetta la realizzazione
vera e propria del modello di servizi e di integrazione tra pubblico
e privato.
Resta allo Stato, tuttavia, lobbligo di sussidiarietà nei
confronti di quegli enti regionali che non intendono o non possono attivarsi
autonomamente per la realizzazione di quanto previsto per la borsa del
lavoro.
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La
normativa
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La piena
attuazione della Borsa continua nazionale del lavoro è vincolata
all'emanazione
di una
serie di provvedimenti ministeriali che stabiliscano gli standard tecnici
e i flussi informativi di scambio, i modelli di rilevazione statistica,
i moduli per le comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro e delle
imprese fornitrici di lavoro temporaneo, le modalità di trasferimento
dei dati da parte dei servizi competenti alle DPL, all'INPS, all'INAIL
e alle altre forme previdenziali sostitutive o esclusive.
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...e
in attesa della messa a regime
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In attesa
della completa messa a regime della borsa continua nazionale del lavoro,
gli operatori pubblici e privati autorizzati ai sensi del D.Lgs.
n. 276/2003 ottemperano all'obbligo di interconnessione alla borsa
attraverso uno dei nodi regionali che risultano già attivi secondo
gli standard tecnici e i flussi informativi di scambio.
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Asse
Piemonte-Liguria:
la rete telematica del Nord-Ovest
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Regione
Liguria e Regione Piemonte sono tra le prime regioni che, in comunicazione
con il coordinamento nazionale, hanno dato il via alla borsa telematica
del lavoro. Obiettivo, creare in Italia un mercato del lavoro efficiente
e trasparente coinvolgendo una pluralità di operatori che concorreranno
a rendere la Borsa lavoro un grande strumento di ricerca
e offerta di occupazione sul mercato nazionale.
Le Regioni
assumono un ruolo fondamentale per la costituzione della Borsa Nazionale
Continua del Lavoro, assegnatogli dal decreto così chiaramente
come forse non era mai stato fatto dalle precedenti norme di attribuzione
di competenze alle Regioni in materia di lavoro. Già in fase
di enunciazione, la norma - art.
15 al comma 1 - definisce la borsa del lavoro non come uno strumento
centralizzato, ma come il frutto di un insieme di risorse e nodi regionali.
In sintonia
con il disposto normativo, la Regione Piemonte si è fatta promotrice
del processo di costituzione del polo regionale della Borsa Lavoro del
Piemonte, mettendo in campo tutti gli strumenti di inquadramento giuridico
e tecnologici indispensabili:
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un
quadro normativo
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che
impegni gli operatori pubblici e privati che sul territorio regionale
intendono svolgere attività di mediazione sul mercato del
lavoro a sviluppare i rispettivi sistemi informativi
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una
piattaforma tecnologica
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capace
di raccogliere le informazioni dai vari operatori pubblici e privati
e che costituisca il polo regionale di connessione con la Borsa
nazionale e con il circuito comunitario del lavoro. |
Per realizzare
tale obiettivo, le Regioni Piemonte e Liguria intensificheranno la loro
collaborazione attivando un'interscambio dei rispettivi dati; quanto
prima anche la Valle d'Aosta si unirà all'iniziativa.
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Lo
strumento "borsa lavoro"
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Due gli
assi di partecipazione previsti:
gli
enti accreditati, che svolgeranno compiti propri del servizio
pubblico, su delega di questo e previa liscrizione ad un apposito
albo nazionale o in sezioni di questo istituite dalla Regione,
gli enti autorizzati, che svolgeranno
lattività di somministrazione, ricerca e intermediazione
di lavoro, previa liscrizione ad un apposito albo nazionale istituito
dal Ministero del Welfare, tra i quali rientrano di diritto le attuali
società di intermediazione e interinali.
Sia enti
accreditati che enti autorizzati devono essere interconnessi alla Borsa
Lavoro: in questo senso è lungimirante la strategia di approccio
che la Regione Piemonte, in collaborazione con le Province, sta portando
avanti sviluppando il proprio SIL - Sistema Informativo del Lavoro -
sviluppando due piattaforme tecnologiche, una basata su una architettura
client/server (il SILP), laltra basata su una architettura web
(La Borsa Lavoro Piemonte), la prima come possibile riferimento ai futuri
enti accreditati, la seconda come riferimento per gli enti autorizzati.
Lo sviluppo
di una "borsa lavoro" fa riferimento proprio a questo secondo
ambito di intervento: la realizzazione di uno strumento che faccia da
un lato da collettore di tutte le attività autorizzate, pubbliche
e private, di pubblicazione della domanda e dellofferta e attive
sul territorio regionale, dallaltro da nodo regionale verso la
futura Borsa Nazionale Continua del Lavoro. Uno strumento che sia:
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in
grado di porsi come il collettore di sistemi informativi diversi,
perché provenienti da operatori che intervengono sul mercato
del lavoro a partire dadifferenti ragioni e finalità
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essenziale
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sul
piano dei dati, dei metadati e delle caratteristiche di rete, per
potersi interfacciare con la futura Borsa Nazionale Continua del
Lavoro ed interconnettere con il circuito comunitario |
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standardizzato
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che
permette a ciascun operatore di ampliare le proprie capacità
di offrire servizi ai propri utenti o clienti, sfruttando un raggio
di ricerca delle offerte sul mercato del lavoro che, per merito
della Borsa Lavoro Piemonte, può andare ben oltre il proprio
sistema informativo |
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sinergico
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Un
valore aggiunto
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Più
opportunità per i lavoratori
Neolaureati, disoccupati, persone in cerca di riqualificazione professionale
o di posizioni lavorative più adeguate alle proprie competenze:
la Borsa del Lavoro si rivolge a tutti. Al suo interno, il lavoratore
può inserire il curriculum e indicare la propria disponibilità,
interrogare periodicamente il sistema per verificare le richieste da
parte delle imprese, rivolgersi direttamente alle aziende oppure decidere
di affidarsi alla mediazione di operatori e agenzie, inviare e ricevere
richieste di contatto. In ogni momento la Borsa del Lavoro offre in
tempo reale la situazione aggiornata dellincontro tra domanda
e offerta. E mentre una ricerca va a buon fine, nuove possibilità
si sono già aperte per chi sta ancora cercando.
Più
contatti per le imprese
Attraverso la Borsa del Lavoro, ogni imprenditore o responsabile della
selezione del personale può inserire le proprie richieste, specificare
il profilo professionale ricercato, interrogare il sistema sullofferta
di lavoro disponibile in ogni momento, inviare e ricevere richieste
di contatto, comunicare con agenzie o direttamente con le persone interessate
che rispondono ai requisiti indicati. A disposizione le imprese trovano
strumenti per orientare la ricerca e servizi che facilitano e razionalizzano
lutilizzo del sistema. Chi cerca nuovi collaboratori è
dunque protagonista in prima persona della propria ricerca, può
definirne i criteri e conservare in ogni passaggio la massima libertà
di movimento e di scelta.
Fonte: campagna
Borsa del Lavoro del Piemonte
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| Approfondimenti
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Gilberto
Pichetto Fratin, Assessore all'Industria, Lavoro
e Bilancio della Regione Piemonte
Nicola
Abbundo, Assessore al Lavoro, Formazione e Istruzione della
Regione Liguria
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