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Workflow, un nuovo mattone per informatizzare la Provincia

Ne parliamo con

Dario Donati - Direttore dell'Ufficio Informatica Tecnica Economica della Provincia di Bolzano

Il sistema di wokflow della Provincia ha una storia articolata. Le prime esperienze risalgono infatti al 1997. Fu una scelta notevolmente in anticipo rispetto alla normativa e allo stato di innovazione tecnologica delle altre pubbliche amministrazioni?
 
     
     
Sicuramente si trattava di un'esperienza all'avanguardia. All'epoca, infatti, si iniziava appena a parlare di sistemi di workflow e di gestione documentale e se esisteva il sentore di qualche esperienza, di certo non si trattava di casi realizzati da Pubbliche Amministrazioni. La scelta di avviare un progetto così sperimentale nel 1997 fu data da una combinazione fortunata tra la proposta di una piccola ditta locale, che cercava il suo spazio offrendo siatemi innovativi, ed una dirigenza disposta a rischiare puntando su qualche cosa di nuovo, anche se il primo progetto, ovviamente, era basato su tecnologie ancora grezze. Basti dire che nel nostro Paese internet non aveva ancora esplicitato le sue potenzialità e di cooperazione applicativa si parlava appena. Questo sistema, comunque è andato avanti fino al 2002, anno in cui, a causa di alcune difficoltà di compatibilità con il nuovo sistema operativo, abbiamo scelto di utilizzare lo stesso ufficio, come caso pilota per l'introduzione di un nuovo sistema di workflow standard per tutta la Provincia. In questa maniera da un lato si risolveva il problema dell'Agenzia Provinciale per l'Ambiente che era rimasta senza strumento per gestire le procedure di valutazione di impatto ambientale e dall'altro si creava l'opportunità di sperimentare il nuovo sistema in una situazione molto favorevole, perché la struttura era già abituata a lavorare all'intreno di processi rigidi.
Come si è evoluto da allora il sistema?
 
     
     
Attualmente, oltre all'installazione sulla valutazione di impatto ambientale, che è in produzione già da un anno e di cui siamo molto soddisfatti, c'è una seconda applicazione in back-ground all'interno del sistema di cooperazione applicativa tra il prodotto Oracle per la gestione dei contributi e quello SAP di gestione della contabilità e del patrimonio.
Altre due attivazioni di workflow sono poi in corso per la Ripartizione Tutela del Paesaggio, e per la nostra Ripartizione Informatica, per la gestione della modulistica delle richieste da parte delle altre strutture provinciali.
Per quanto riguarda l'estensione del progetto ad altri uffici, la Provincia di Bolzano ha intrapreso una strategia di standardizzazione dei procedimenti e-Gov, avviando numerosi gruppi di lavoro sia di stampo politico che tecnico.Tutte le prossime attività di automazione del workflow, quindi, dipenderanno dal lavoro di questi gruppi.
Ad un anno dalla messa a regime quale è il bilancio?
 
     
     

Il risultato è stato assolutamente positivo. L'ufficio che si occupa del monitoraggio sull'impatto ambientale è soddisfatto della soluzione ed anche i collaboratori che all'inizio erano molto scettici e che avevano sollevato perplessità, sono diventati dei sostenitori della soluzione. Mi sembra molto importante sottolineare questo aspetto perché la collaborazione di quanti si trovano ad utilizzare in maniera operativa un sistema innovativo è importantissima per il successo del progetto stesso.
Senza contare, poi, i vantaggi classici di questo tipo di soluzione: innanzitutto abbiamo avuto una forte riduzione del traffico cartaceo e quindi una riduzione del lavoro amministrativo grazie all'eliminazione della protocollazione interna tra uffici provinciali; in secondo luogo gli uffici coinvolti hanno raggiunto una notevole trasparenza a vantaggio dei cittadini che ricevono immediatamente informazioni chiare sullo stato di avanzamento delle pratiche.
Qualche problema c'è stato, invece, per quanto riguarda gli uffici periferici. In particolare si tratta di difficoltà legate alla richiesta di estensione del progetto e di integrazione del sistema di workflow con altri sistemi.

Quale è stata la motivazione che ha spinto l'amministrazione a testare il sistema proprio sull'area relativa all'impatto ambientale?
 
     
     
Come le dicevo c'era un problema concreto dipendente dal fatto che il sistema utilizzato dall'ufficio era bloccato. Ovviamente al tempo realizzammo un sistema di gestione provvisorio e poco elegante per permettere al vecchio sistema di sopravvivere, ma contestualmente qualla situazione venne considerata favorevole per l'avvio un progetto pilota, grazie all'esperienza accumulata e alla forte partecipazione da parte di tutto l'ufficio.
Perché la prima soluzione non fu estesa ad altre aree?
 
     
     
Non pensammo allora di allargare il progetto di workflow perché si trattava di una soluzione abbastanza macchinosa. Ci fu, per la verità, un tentativo effettuato per il settore dei lavori pubblici, ma si rivelò fallimentare, sia per problemi tecnologici, che per problemi legati all'organizzazione stessa del settore. Processi che si ritenevano stabili e ben definiti, in realtà alla prova dei fatti e della realizzazione concreta si rivelarono troppo variabili. Per questo si decise di abbandonare il progetto di allargamento lasciando l'Agenzia Provinciale, di fatto, come sistema isolato.
Potrebbe brevemente chiarirci in cosa consiste il nuovo processo? Cosa si intende per "passi" nell'applicazione?
 
     
     
Il sistema funziona via web, il che ci permette di aggirare il problema che avevamo con il vecchio fornitore.
Per passi intendiamo quell'attività elementare che il sistema gestisce all'interno di un'attività globale amministrativa. In un processo più o meno complesso esistono diversi momenti puntuali, come ad esempio quello in cui deve essere presa una decisione, quello in cui si produce un documento o quello in cui occorre informare una persona del fatto che il procedimento è pronto. Il sistema viene tarato su queste attività elementari, in modo da renderlo capace di gestirle in automatico.
Chiaramente dato che ogni "passo" viene registrato dal sistema, su questo insieme di informazioni è possibile sviluppare una serie di analisi statistiche grazie alle quali è possibile individuare i colli di bottiglia nei processi e riconoscere, così, i punti dove è importante intervenire per migliorare il processo ed accelerarlo.
C'è stata, quindi, anche una ristrutturazione organizzativa?
 
     
     
Ovviamente. A nostro avviso, infatti, è fondamentale, prima di informatizzare un processo di gestione documentale in un sistema rigido, razionalizzare al massimo il provvedimento stesso. Il fatto di passare da una gestione cartacea e basata su singole applicazioni che gestiscono alcuni elementi, ad una gestione integrata basata sul documento elettronico o sulla composizione automatica dei documenti, influisce, poi, notevolmente sul modo di lavoro delle persone. Per questo abbiamo intrapreso un percorso formativo massiccio, che coinvolge 18 strutture tra cui molte periferiche e distanti geograficamente. Anche se così esteso, però, il percorso formativo è stato abbastanza rapido e semplice perché il sistema, dal punto di vista dell'utente, è strutturato in modo molto intuitivo.
Come è stato gestito il rapporto con i partner tecnologici? Avevate delle richieste specifiche o avete lavorato in sinergia con studi di fattibilità?
 
     
     
Tutte le imprese coinvolte sono state dei veri e propri partner di progetto, nel senso che hanno lavorato a stretto contatto con l'amministrazione provinciale. Sia la fase di analisi, che quella della realizzazione concreta, portate avanti da Dexea e da Oracle, infatti, sono state costantemente coordinate dalla struttura informatica della Provincia di Bolzano. Anche per noi della ripartizione informatica questo è stato un'esperienza fondamentale, perché ci ha permesso di acquisire conoscenze e know how importanti sia dal punto di vista tecnico che organizzativo.
Questa esperienza, sicuramente, potrà essere utilizzata all'interno dei gruppi di lavoro tecnici che, come dicevo poco fa, la Provincia di Bolzano sta organizzando per definire le componenti fondamentali necessarie per una standardizzazione delle procedure e-Gov. Il nostro progetto potrà essere proprio uno dei mattoni utilizzati per la realizzazione delle soluzioni per la gestione documentale.
La nostra giunta ha un obiettivo strategico, per la fine della legislatura molto ambizioso: raggiungere l'80% di procedimenti che interessino il cittadino, portati in soluzione e-Gov. Un impegno importante che comporterà un lavoro faticoso che, avviato all'inizio di quest'anno, ci sta già impegnando molto.
 
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