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ROBOBRAILLE:
LE PAROLE DA ASCOLTARE
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del
21/02/2008
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RoboBraille
è un servizio dedicato ai ciechi e agli ipovedenti che permette
di rendere più agevole l'accesso a libri, riviste, materiale di
studio e, più in generale, a tutto ciò che è scritto.
Il mondo della disabilità ha molte sfaccettature ed è complesso:
non c'è una soluzione unica, ma la tecnologia aiuta.
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Premessa
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"Un
ipovedente che si ritrova tra le mani un manuale informatico di 640 pagine,
col mandato di leggerlo prima che diventi vecchio... non può che
desiderare di reincarnarsi in uno scanner completo di software OCR. Per
fortuna Michele (Michele Diodati, autore del libro "Accessibilità,
guida completa" n.d.r.) mi ha messo a disposizione una versione in
PDF del suo volume; a questo punto mi sono armato di pazienza e, manina
manina, ho ricavato una ulteriore versione.. da convertire in formato
MP3 attraverso il servizio RoboBraille. Così ho potuto comodamente
ascoltare il testo durante i viaggi da pendolare, interrompendomi all'occorrenza
per visionare con i miei occhialoni aplanatici quanto omesso dalla versione
audio. Non so quanti altri hanno fatto simili esperienze di lettura; io
ne sono rimasto sorprendentemente appagato".
Chi scrive
è Franco Frasolla, dell'ANS
- associazione nazionale subvedenti e quella che racconta è
la sua "lettura" di un testo resa possibile grazie a Robobraille.
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RoboBraille
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RoboBraille
è un servizio dedicato ai ciechi e agli ipovedenti che permette
di rendere più agevole l'accesso a libri, riviste, materiale di
studio e, più in generale, a tutto ciò che è scritto.
Consente di effettuare alcune interessanti operazioni su documenti di
testo in svariati formati, in maniera veloce ed automatica: conversione
in formato audio MP3, conversione in formato Braille (tranne che per l'Italia,
Cipro e Portogallo) contratto, utile per chi utilizza una barra o una
stampante Braille, funzioni di conversione di formati di testo quali Microsoft
Word, MS-DOS, RTF, pagine web nel formato testo normale di Windows.
Per utilizzare
RoboBraille non è necessario installare sul proprio PC alcun software
specifico, ma basta una comune connessione ad Internet e la capacità
di inviare e ricevere e-mail. È sufficiente, infatti, mandare una
mail con il testo in allegato all'indirizzo audio@robobraille.org
(questo è l'indirizzo per letture in italiano) e il sistema dopo
qualche minuto o poche ore, dipende dalla grandezza del file, invia sulla
posta elettronica del mittente un link attraverso il quale è possibile
scaricare il file mp3 che contiene la lettura vocale del testo inviato.
A differenza di strumenti come gli screen reader (sintetizzatori vocali
che leggono i testi sulle pagine internet) Robobrille consente all'utente
di non essere legato al computer ma di poter caricare il file mp3 su qualunque
supporto. Questo è estremamente importante: le persone con inabilità
visiva hanno la predisposizione a sviluppare altri sensi per cui possono
apprendere e studiare anche soltanto ascoltando una lezione.
"E'
questione di allenamento", ci spiega Luca Liberali, responsabile
tecnico del progetto per l'Italia, "chi ha poca vista ha una memoria
eccezionale, io stesso ho fatto l'università in questo modo".
La sintesi
vocale è prodotta dalla Loquendo (una costola di Telecom, la stessa
famiglia di voci che utilizza trenitalia per le stazioni).
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Il
contesto europeo
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Il servizio
nasce nel 2004 in Danimarca e viene poi inserito in un progetto europeo
a cui si uniscono, come soggetti "validatori", Cipro, Gran Bretagna,
Irlanda e Portogallo fino a coinvolgere recentemente Francia e Lituania.
Nei paesi del nord Europa, dove è diffuso l'utilizzo del braille
contratto, una sorta di braille stenografato che ottempera al problema
della voluminosità dei testi prodotti in linguaggio braille, l'applicazione
è in grado di "tradurre" un file di testo in questo tipo
di linguaggio. Questi contenuti possono poi essere letti utilizzando uno
strumento elettronico che simula un foglio braille. In Italia si è
pensato ad una soluzione diversa perché il braille è poco
conosciuto, poco utilizzato: c'è una sorta di resistenza psicologica
al braille, perché il braille vuol dire cieco.
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Una
risposta a quali problemi?
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"Uno
studio di mercato ci ha aiutati a capire quali sono le difficoltà
che incontrano le persone con inabilità visiva" ci spiega
Carla Mondolfo, Presidentessa dell'A.N.S., "e ci ha dato la dimensione
di quanti di loro frequentano la scuola o l'università". In
realtà l'Italia è molto carente da questo punto di vista
perché ha delle statistiche molto generiche e poco puntuali sulle
categorie dei disabili. Inoltre, come tutto ciò che riguarda i
cambiamenti culturali, non è ancora diffusa, in genere, la cultura
di cittadini diversamente abili. Fino a poco tempo fa gli ipovedenti e
i ciechi, tranne eccezioni, avevano come unico sbocco lavorativo quello
di centralinista. Oggi la tecnologia aiuta, possono studiare, prepararsi
a ben altre professioni, ma il sistema educativo - solo per fare un esempio
- non sempre è all'altezza: per questo intervengono le associazioni
come l'A.N.S. o servizi come Robobraille. Questo servizio si è
rivelato utile non soltanto nella lettura dei libri ma anche per tenersi
informati attraverso internet. I ciechi e gli ipovedenti che hanno dimestichezza
con il computer possono fare tutto da soli, hanno dei software speciali
di sintesi, ma è necessario che siano preparati, che acquisiscano
competenza. L' A.N.S. consente alle Asl, e alle amministrazioni pubbliche
in genere, di trasformare una parte delle loro informazioni, quelle di
pubblica utilità, in audio così da renderle disponibili
agevolmente su internet.
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Non
solo per ipovedenti
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L'idea
che è dietro al progetto RoboBraille è interessante: il
servizio può tornare utile anche a categorie che non hanno problemi
di inabilità visiva, ma che semplicemente possono sfruttare le
opportunità offerte da un sintetizzatore vocale. È il caso
di chi passa molto tempo in macchina per lavoro e ha mille documenti da
leggere: può convertirli con RoboBraille e ascoltarli con l'autoradio.
L'altra possibilità è sfruttare il sintetizzatore vocale
per avere disponibili documenti in altre lingue: pensiamo a italiani che
studiano inglese, piuttosto che portoghese o, al contrario, stranieri
che vivono e lavorano in Italia. Possono inviare un file nella loro lingua
all'indirizzo dato (oltre ad audio@robobraille.org ci sono altri indirizzi
per gli altri Paesi europei che utilizzano questo sistema).
In realtà il concetto è proprio questo: le tecnologie non
devono essere discriminanti, il che vuol dire che devono servire non solo
a coloro per cui sono state pensate ma al maggior numero di utenti possibili,
in diverse forme.
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| Approfondimenti
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La
tecnologia e i "pluriversi" della disabilità: intervista
a Carlo Gulminelli, Vice Presidente della Fondazione A.S.P.H.I.
Il sito web del consorzio
europeo Robobraille
Un mp3 di esempio
prodotto da Robobraille sul sito associazione nazionale subvedenti |
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