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FORUM PA Sardegna: in Regione due anni di impegno contro la corruzione

Negli ultimi due anni la Regione Sardegna ha dedicato grande impegno alla prevenzione della corruzione e alla promozione della cultura dell’integrità. Il FORUM PA Sardegna, che si è aperto oggi 28 aprile a Cagliari, ha dedicato un’ampia sessione di lavoro proprio alle iniziative regionali contro la corruzione, sulle quali abbiamo chiesto un commento a Michela Laura Melis, Responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione della Regione Sardegna.

Foto di Steven Depolo in licenza CC https://www.flickr.com/photos/stevendepolo/5437895492

Negli ultimi due anni la Regione Sardegna ha dedicato grande impegno alla prevenzione della corruzione e alla promozione della cultura dell’integrità. Tra le azioni più rilevanti, i Patti di integrità e l’accordo con Transparency International Italia del febbraio 2015 e la sottoscrizione, avvenuta nei giorni scorsi, da parte del Presidente della Regione e del Presidente dell’ANAC, di un Protocollo di Vigilanza Collaborativa su 7 tipologie di bandi. Il FORUM PA Sardegna, che si è aperto oggi 28 aprile a Cagliari, ha dedicato un’ampia sessione di lavoro proprio alle iniziative regionali contro la corruzione, sulle quali abbiamo chiesto un commento a Michela Laura Melis, Responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione della Regione Sardegna.

Il FORUM PA Sardegna – sottolinea Melis – è l’occasione per presentare e far conoscere a un pubblico più ampio le azioni più significative intraprese dalla Regione nel corso dell’ultimo biennio e aprire un confronto con interlocutori privilegiati e con tutti coloro che hanno maturato esperienze in questi ambiti. Il percorso affrontato dalla Regione è stato certamente oneroso sia sotto il profilo dell’impegno delle risorse umane che dal punto di vista culturale. Il passaggio dall’obbligo dell’adempimento della normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza alla consapevolezza, che si traduce in nuovi comportamenti, non è ancora del tutto compiuto anche se il nostro agire si è perfezionato ”.

Quali le principali difficoltà incontrate?

Ogni intervento – risponde Melis – ha dovuto tenere conto della complessità della macchina amministrativa composta dalla Presidenza, 12 Assessorati, con 24 Direzioni generali oltre che Enti ed Agenzie controllate e partecipate, e pertanto ci si è adoperati prima di tutto per garantire flussi informativi che assicurassero la trasparenza sia all’interno del Sistema Regione che verso la collettività, e ci si è dotati di strumenti condivisi che potessero coadiuvare le strutture nella corretta applicazione delle disposizioni normative in materia”.

Partiamo quindi dai Patti di integrità. Cosa rappresentano all’interno di questo percorso?

Come noto il patto di integrità è un documento, sottoscritto dalle stazioni appaltanti e dai soggetti che partecipano alle gare d’appalto, che contiene una serie di prescrizioni già previste da norme di legge e regolamenti, quindi non appesantisce in nessun modo l’iter di formazione delle gare e il loro successivo svolgimento. Lo scopo dei patti di integrità è quello di rafforzare, con la forma scritta, l’impegno delle parti ad assumere comportamenti eticamente corretti nell’ottica del raggiungimento del bene e dell’interesse pubblico. Uno degli elementi innovativi che ha caratterizzato l’azione della Regione nell’applicazione dei patti di integrità è stata la loro estensione al di fuori dei confini dell’Amministrazione regionale. Infatti i Comuni che fruiranno di fondi regionali sulla base dei quali attiveranno delle procedure di gara, avranno l’obbligo di inserire nei bandi il patto di integrità. Dai dati pervenuti a fine 2015 dalle 23 strutture amministrative di vertice risulta che i patti di integrità, dall’approvazione della deliberazione della Giunta regionale n. 30/16 del 2015 ad oggi, sono stati applicati per 57 contratti di servizi, 12 contratti di lavori e 36 contratti di forniture”.

L’Accordo con Transparency International Italia che ruolo ha avuto in questo processo?

Nel febbraio 2015 il Presidente della Giunta regionale e il Presidente di Transparency International Italia hanno firmato un Protocollo di collaborazione in diversi ambiti ed è proprio a seguito di questa iniziativa che è stato elaborato un modello di patto di Integrità ratificato a giugno 2015 dal Presidente della Regione in accordo con il Presidente di ANCI Sardegna e con il Presidente di Transparency International Italia con la sottoscrizione di un apposito Protocollo di intesa”.

Quali altri interventi sono stati portati avanti?

Ci sono altri tre step che possiamo evidenziare, si tratta di iniziative che hanno soprattutto un forte valore simbolico: la prima, strettamente legata ai Patti di integrità e all’accordo con Transparency, è la vincita da parte della Regione Sardegna, di un concorso indetto nel 2015 dal Direttorato Generale per la Politica Regionale della Commissione Europea (EU DG Regio); la seconda è la sottoscrizione, avvenuta in questa settimana, da parte del Presidente della Regione e del Presidente dell’ANAC, di un Protocollo di Vigilanza Collaborativa su 7 tipologie di bandi; infine le Giornate per la trasparenza”.

Il concorso della Commissione Europea è stato bandito per individuare eventuali candidati per il progetto “Integrity Pacts: Civil Control Mechanisms for safe – guarding EU funds” finalizzato all’implementazione dei Patti d’Integrità nelle gare di appalto a valere sui Fondi strutturali e di coesione. Il progetto che ha vinto è quello dell’Assessorato regionale dei Trasporti relativo al “Secondo lotto della metropolitana leggera di Cagliari, Linea 3 collegamento Repubblica/Matteotti/Stazione”. Il progetto rientra tra i 18 progetti selezionati in tutta Europa; in Italia sono stati ammessi al finanziamento altri tre progetti oltre quello della Regione Sardegna uno della Regione Lombardia, uno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e uno del Comune di Gangi in Provincia di Palermo. Aver potuto accedere a tale opportunità ci permette di avere l’assistenza di esperti coordinati da Transparency International Italia per monitorare tutte le fasi di corretta applicazione del Patto di integrità che sarà presentato in occasione del FORUM PA Sardegna. Questa esperienza consentirà di fare tesoro delle indicazioni che scaturiranno da questa collaborazione e di poterle utilizzare per migliorare la gestione dei patti di integrità da parte di tutte le strutture che li applicheranno”.

Il patto sottoscritto dal Presidente della Regione e dal Presidente dell’ANAC, prevede un Protocollo di Vigilanza Collaborativa su 7 tipologie di bandi:

  • Area Sanità: in ragione della delicatezza di tale settore e della necessità di rafforzare le procedure inerenti alle diverse fasi di gara in un ambito particolarmente soggetto a dinamiche di mercato sono individuati n. 2 affidamenti, di importo superiore alla soglia comunitaria a base d’asta in un ambito di alta specializzazione;
  • Area servizi e forniture: n. 1 procedura di importo superiore alla soglia comunitaria relativa all’affidamento di servizi per l’assistenza tecnica al POR FESR 2014/2020; n.1 procedura relativa all’acquisto centralizzato di servizi per le diverse strutture della Regione; n. 1 procedura di ingente valore per l’acquisizione di servizi e forniture nell’ambito dell’ICT;
  • Area lavori pubblici: n.2 affidamenti di opere ‘delegate’ ad Enti locali o a Consorzi industriali che vengono realizzati direttamente dai citati Organismi e dalla Regione solo finanziati.

È evidente come questa sarà un’opportunità importante per rafforzare le procedure e le azioni che poniamo in essere ogniqualvolta attiviamo procedure di gara. Ci permetterà di stilare delle chek list che potranno facilitare l’operato dei nostri dirigenti e funzionari perché potremo contare sull’affiancamento dell’ANAC in ogni fase delle procedure di gara sottoposte a vigilanza”.

Infine le Giornate per la trasparenza. La Regione Sardegna ha scelto di rivolgersi, nel 2015, al mondo della scuola e sono state realizzate quattro Giornate presso altrettanti Istituti scolastici superiori del territorio regionale rivolte, in particolare, agli studenti delle quinte classi ed ai loro docenti. L’obiettivo è avviare iniziative di “accompagnamento” degli studenti in un percorso di approfondimento e riflessione sui temi della trasparenza, della legalità e della prevenzione della corruzione. Infatti la diffusione della cultura della legalità passa attraverso l’impegno forte e deciso delle istituzioni per la crescita culturale delle nuove generazioni. Un elemento che ha connotato queste giornate è stata la sensibilizzazione dei ragazzi sull’importanza dell’esercizio della cittadinanza attiva da parte di ciascuno ed in particolare dei giovani”.

Nel triennio 2016/2018 – conclude Melis – la Regione Sardegna intende proseguire e rafforzare il rapporto con il mondo scolastico regionale, Si opererà in sinergia con l’Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione spettacolo e sport che sta realizzando il progetto “Iscol@” che ha, tra i suoi principali obiettivi, oltre “…quelli del recupero delle competenze, dell’inclusione scolastica in tutte le sue sfaccettature e la disponibilità di strumenti tecnologici per migliorare l’apprendimento…” anche un’azione mirata alla promozione della legalità”.

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