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Soldi dalle Regioni, i Comuni che incassano di più

Ogni anno le Regioni italiane trasferiscono soldi ai Comuni per finanziare funzioni delegate, spese per il personale e tanto altro. Mediamente parliamo di €151 pro capite all’anno. Guidano per importo massimo Trieste, Venezia e Milano.

Foto di Sean McMenemy rilasciata sotto licenza cc - https://www.flickr.com/photos/seanfx/5092674798

Ogni anno le Regioni italiane trasferiscono soldi ai Comuni per finanziare funzioni delegate, spese per il personale e tanto altro. Mediamente parliamo di €151 pro capite all’anno. Guidano per importo massimo Trieste, Venezia e Milano.

Le entrate dei Comuni italiani sono composte da varie voci. Oltre a tasse, imposte ed entrate extratributarie, buona parte dei soldi arrivano anche dai trasferimenti pubblici. Qui parliamo di tre attori principali, che in vario modo, anno dopo anno, e per diversi motivi, trasferiscono somme di denaro agli enti comunali. Parliamo di soldi provenienti da altri enti pubblici, dallo Stato e dalle Regioni. Proprio queste ultime trasferiscono mediamente oltre €150 pro capite all’anno ai grandi Comuni italiani.

trasferimenti dalle Regioni si dividono in due grosse categorie. Da un lato parliamo di somme destinate a svolgere determinati compiti che la Regione stessa ha delegato all’ente locale, dall’altro di contributi versati a specifica destinazione per finanziare le spese per il personale, il rimborso di rate di mutui contratti dall’ente, e, fino al 2012, le quota di rimborso statale per il finanziamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI).

Nel 2012 nei grandi Comuni italiani, la città che riceveva più soldi dalle Regioni era Trieste , con €566,78 pro capite. Subito dietro Venezia (€296,32) e Milano (€234,21). In fondo alla classifica per trasferimenti dalle Regioni troviamo Napoli, Torino e Bologna , che nel 2012 incassavano rispettivamente €63,82, €46,17 e €22,38 pro capite.

Per approfondimenti:

 


openbilanci.it è la piattaforma web che rende finalmente pubblici i bilanci negli ultimi dieci anni di tutti i comuni italiani. Una grande quantità di dati grezzi e ufficiali è stata liberata ed è ora pronta per essere scaricata da cittadini, media e ricercatori. Inoltre confronti, classifiche e mappe sono di supporto per addentrarci in un ambito che non sia per i soli addetti ai lavori e che ci permetta di chiedere conto ai nostri politici.