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Wiki Loves Monuments: un concorso fotografico per il patrimonio culturale italiano su Wikipedia

Nel 2012 l’Italia partecipa per la prima volta a Wiki Loves Monuments, il concorso fotografico internazionale che invita tutti a contribuire a Wikipedia documentando il patrimonio culturale del proprio paese. Tra il 2010 e il 2011 Wiki Loves Monuments ha coinvolto 15 nazioni europee e ha contribuito ad arricchire Wikimedia Commons, la banca dati multimediale di Wikipedia, con oltre 160,000 fotografie.In Italia Wiki Loves Monuments è promosso e coordinato da Wikimedia Italia.

Nel 2012 l’Italia partecipa per la prima volta a Wiki Loves Monuments, il concorso fotografico internazionale che invita tutti a contribuire a Wikipedia documentando il patrimonio culturale del proprio paese. Tra il 2010 e il 2011 Wiki Loves Monuments ha coinvolto 15 nazioni europee e ha contribuito ad arricchire Wikimedia Commons, la banca dati multimediale di Wikipedia, con oltre 160,000 fotografie.In Italia Wiki Loves Monuments è promosso e coordinato da Wikimedia Italia.

Wiki Loves Monuments è un concorso fotografico che potenzia la visibilità dei monumenti e invita ciascuno ad essere protagonista nel documentare, valorizzare e tutelare il patrimonio culturale. L’iniziativa si inserisce nel progetto mondiale Wiki Loves Monuments 2012, un concorso fotografico mondiale a cui possono accedere unicamente i vincitori delle edizioni nazioni dello stesso concorso. La partecipazione è aperta a tutti, basta registrarsi sul sito Wikimedia Commons e caricare le fotografie per tutto il mese di settembre 2012. Comune denominatore delle immagini che possono parteciparvi è il soggetto degli scatti, ossia un monumento. Le fotografie devono infatti avere come oggetto un monumento scelto tra quelli presenti nella lista pubblicata sul sito.

Importante per il nostro Paese il fatto che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali abbia sposato l'iniziativa, siglando un accordo con Wikimedia Italia in cui concede il nulla osta a fotografare molti monumenti italiani e si impegna a sensibilizzare gli altri organi istituzionali (come soprintendenze, regioni, comuni eccetera) affinché facciano lo stesso.

"Abbiamo scelto di aderire con entusiasmo al progetto Wiki loves Monuments – commenta il MiBAC -  perché riteniamo sia un ottimo modo per coinvolgere attivamente i nostri connazionali nella scoperta e condivisione del nostro patrimonio storico artistico. In particolare abbiamo voluto indirizzare il progetto verso tutti quei luoghi della cultura meno noti e fuori dai grandi circuiti turistici, ma non per questo di minore bellezza e suggestione. Al giorno d’oggi la valorizzazione dei beni culturali deve necessariamente passare anche attraverso i social media, come Wikipedia, attraverso i quali possiamo raggiungere fasce d’utenza diverse dai consueti frequentatori di musei”.

Un grande passo per Wiki Loves Monuments e, soprattutto, un grande passo per l’Italia: la più alta istituzione preposta alla conservazione del nostro patrimonio culturale ha riconosciuto ufficialmente il ruolo fondamentale dei cittadini nella valorizzazione e diffusione delle bellezze del nostro paese.

Nonostante l’accordo, però, non è ancora possibile fotografare proprio tutti i monumenti esistenti in Italia, poiché bisogna attendere che quelli tutelati dagli organi periferici, come le soprintendenze o i comuni, siano “liberati” dalle istituzioni preposte.

Tuttavia, il Ministero si è impegnato a fornire un elenco di beni che saranno immediatamente fotografabili.

Wikimedia ha anche chiesto a tutti gli utenti un aiuto per ampliare la lista dei monumenti fotografabili. Le modalità per operare sono 2:
  • contattare un’istituzione privata o azienda che possegga o gestisca un monumento (come per esempio un palazzo) databile fino ai primi del 900 e chiedere l’autorizzazione a fotografarlo e a rilasciare le foto in CC-BY-SA. L’autorizzazione deve pervenire su carta intestata o comunque in via ufficiale. Può essere utile scaricare e personalizzare il modello di lettera di adesione.
  • contattare un comune e chiedere, come sopra, l’autorizzazione. Di solito ai comuni è bene chiedere un elenco dei monumenti (comprensivo di nome del bene e indirizzo). E’ possibile utilizzare come fac-simile la delibera del Comune di Pavia e per il testo dell’email si può usare il modello.