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Piattaforme sharing economy, tra opportunità e regole. Report della discussione a SCE 2015

foto di @PuntoDock

INTRO

La sharing economy, nelle sue diverse accezioni, sta atterrando sui territori e in particolare nelle città. Emergono e si rafforzano pratiche e nuovi approcci al vivere comune, rispondendo a nuove opportunità ma anche a nuovi bisogni. Fin qui niente di troppo nuovo.
Anche le domande sono sul tavolo ormai da un po'. Chi e come governa questo ecosistema non privo di conflittualità? Chi e come lo promuove e lo abilita? A quali condizioni? Quali sono i flussi e le modalità di interazione e scambio per la generazione di valore nelle città in trasformazione? Soprattutto, quale ecosistema vogliamo costruire? Quale ruolo hanno il legislatore, la pubblica amministrazione e gli operatori sui territori?

COSA FACCIAMO?

Quello che c'è di nuovo è che, in collaborazione con la direzione Smart City del Comune di Milano, abbiamo avviato un processo di "costruzione delle risposte", dopo aver messo a fuoco le finalità e le motivazioni. Perché il legislatore dovrebbe intervenire? Perché la PA dovrebbe interessarsene? Perché i territori dovrebbero attivarsi? A SCE2015 - Citizen Data Festival ci siamo incontrati con chi sta lavorando sul tema da diversi punti di vista e a vario titolo: dai policy maker alle communities, dal legislatore alle startup, dai ricercatori e operatori di sviluppo territoriale ai consumatori. Obiettivo: ascolto reciproco e prima elaborazione delle istanze.
Mentre ci prepariamo per la prossima tappa - il 10 novembre a Milano durante la Settimana della Collaborazione, organizzata da diversi soggetti con il Comune di Milano - rendiamo disponibile il report dei contributi raccolti al Tavolo "Le piattaforme della Sharing Economy", già "consegnato" al Comitato delle Regioni quale documentazione utile ai lavori sul progetto di parereLa dimensione locale e regionale dell’economia della condivisione", in discussione a Bruxelles in queste settimane.

DOMANDE

I discussant sono stati invitati a portare un contributo sui seguenti punti :
1) All’interno del dibattito attuale che vede una polarizzazione abbastanza marcata tra la sharing economy delle grandi piattaforme commerciali (modello Uber per capirci) e i processi di condivisione su base locale a maggiore impatto sociale, quale ritieni che sia l’aspetto maggiormente critico sul quale concentrare l’attenzione? Perché?
2) Quale sarebbe il tuo suggerimento “pratico” in termini di regolamentazione o de-regolamentazione da rivolgere al decision maker?

DISCUSSANT AL TAVOLO

  • Gianni DOMINICI, Direttore Generale FPA (introduzione dei lavori)
  • Renato GALLIANO, Direttore Area Sviluppo Economico, Innovazione,Università e Smart City Comune di Milano (moderazione dei lavori)
  • Benedetta BRIGHENTI, Relatrice parere “Local and regional dimension of the Sharing Economy”, Comitato delle Regioni
  • Silvia CANDIDA, Membro OuiShare Italia
  • Annibale D'ELIA, Dirigente Ufficio Politiche giovani l i e Legalità Regione Puglia
  • Christian IAIONE, Professore di diritto pubblico UniMarconi e coordinatore del LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni della LUISS Guido Carli
  • Marco PIERANI, Responsabile Relazioni Esterne Istituzionali Altroconsumo
  • Alessandro ROSSI, CFO CoContest – Crowdsourcing for Interior Design
  • Tommaso SORICHETTI, Presidente, Responsabile processi partecipativi Puntodock
  • Veronica TENTORI, Deputato, Intergruppo innovazione

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