Relazione

Programmazione europea Maria Ludovica Agrò: "Le prossime azioni dell'Agenzia per la Coesione Territoriale"

di Maria Ludovica Agrò

La politica di coesione è la principale politica di investimento dell’Unione europea. Sostiene la creazione di posti di lavoro, la competitività tra imprese, la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini in tutte le regioni e le città dell’Unione europea. In Italia attraverso il lavoro dell’Agenzia per la coesione territoriale si declina su diversi ambiti di competenza, richiedendo una sforzo di coordinamento e collaborazione tra le diverse amministrazioni, per un’azione di programmazione ma anche di esecuzione.

L’accordo di partenariato per le risorse europee vale 42 miliardi, più 20 di cofinanziamento e i 39 del Fondo sviluppo e coesione. Cifre importanti che nella programmazione 2014 – 2020 si devono inserire in una “visione Paese” proiettata verso i prossimi 7 anni. Una politica che è di investimento, forse l’unica tra quelle europee che oggi adotta una strategia diversa: vengono meno gli obiettivi territoriali e si individuano 11 obiettivi tematici su cui lavora tutta l’Europa. Il nostro Paese, sulla base delle indicazioni europee, individua nell’accordo di partenariato 73 risultati attesi per circa 400 azioni.

L’Agenzia è arrivata oggi al 71% di assorbimento della spesa per l’attuale programmazione (al 2012 eravamo al 15%) e intende dotarsi di task force dedicate per aiutare nella gestione più tecnica dei fondi i beneficiari (bandi –tipo, regimi di aiuto quadro ecc). L'Agenzia passa quindi all'attuazione, creano inoltre un’area dedicata agli strumenti e ai progetti e diventando autorità di gestione per il PON Metro e il PON Governance.