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con il patrocinio di:
Ministero della Salute
promosso da:
CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
in collaborazione con:
3M Salute
CNR Istituto Tecnologie Biomediche
FARMAINDUSTRIA
Feder Sanità - Anci FIASO
ilSole24ore Sanità
REGIONE: LOMBARDIA - TIPOLOGIA: MODELLI SOCIO-SANITARI INTEGRATI E DI COOPERAZIONE CLINICA
PREMIO FORUM PA SALUTE
GPS
Parte I°: ANAGRAFICA
Cooperativa Sociale
Cooperativa Sociale di Mortara
CENTRO POLIFUNZIONALE PER DISABILI (dipartimento, servizio, ufficio, etc.)
VIA MIRABELLI 47 (via e n° civico)
27036
Mortara
PV (in sigla)
Lombardia
www.anffasmortara.it
Referente del progetto:
Marco
Bollani
Direttore
Cooperativa Sociale COME NOI
P.zza Motta 2
Mortara
PV (in sigla)
coop.comenoi.dir@libero.it
0384 299045
0384 299046
Parte II°: PROGETTO – Aspetti generali
Categoria di concorso
X Idee e Progetti Innovativi
Durata del progetto
(mm/aaaa)
04/2006
(per progetti candidati nella categoria “idee e progetti innovativi” indicare la data prevista per la messa in esercizio)
Area di intervento del progetto
X Modelli socio-sanitari integrati e di cooperazione clinica
Tipologia di Progetto
X Progetto Pilota
Centro Polifunzionale per Disabili
LO SCOPO DEL PROGETTO Lo scopo del progetto è identificare come si svolge il ruolo del nucleo sociale di riferimento costante della persona con differenti abilità, e come e quanto realtà culturali differenti possono incidere sui comportamenti di questa essenziale componente dell'organizzazione integrata sanitaria e, appunto, sociale. Il risultato finale atteso è una strutturata definizione di come si traduce nella pratica, in contesti diversi, un approccio integrato per l'assistenza a persone con Disabilità, e quali ostacoli incontra per la sua applicazione in diverse realtà organizzative. Tutto questo per ottimizzare il trasferimento di esperienze dei/dai nuclei familiari ed alla/dalla gestione clinica, per far crescere l'area gestionale sanitaria e sociale in una logica di approccio integrato al complesso problema della Disabilità. Si vuole e si deve dunque giungere a creare valore in termini di salute, di assistenza, di autonomia della persona, ma soprattutto si può provare a cercare il modo concreto per poter fruire di un valore fondante la comunità civile umana: la persistenza della capacità di fare bene del bene.
IL CONTESTO E L'ESIGENZA La domanda di servizi di cura e assistenza alla persona disabile è in continua crescita, accompagnata da una più matura e consapevole richiesta di salute che cerca risposte che possano garantire il rispetto dell'ecologia affettiva, relazionale e sociale che fa parte integrante dei diritti della persona, così come da motivazioni epidemiologiche. Variegati, instabili, multiformi quadri clinici si estendono in modo altrettanto variabile, instabile, imprevedibile nel tempo . Tutto ciò implica la necessità di focalizzare l'attenzione su come sviluppare strategie di intervento sempre più efficaci e efficienti, così da poter intercettare la domanda crescente con l'appropriatezza metodologica necessaria, con l'utilizzo della tecnologia adeguata, ottimizzando l'utilizzo delle risorse a disposizione, per progettare un ''dopo di noi'' sostenibile ed efficace verso le famiglie ed i figli. Il tutto in modo congiunto e integrato dei vari attori, dalla struttura ospedaliera, alla famiglia, alle associazioni di assistenza
L'approccio generale del progetto è multidisciplinare. Il presente progetto si pone infatti l'ambizioso obiettivo di rispondere alle suddette esigenze, coniugando le recenti innovazioni tecnologiche nel campo dell'Information e Communication Technology (ICT) con i nuovi approcci metodologici per il governo delle organizzazioni complesse e l'esperienza accumulata in molti anni di attività in questo campo, per creare il necessario snodo operativo fra sociale e sanitario. Il Politecnico di Milano, il Ce.Ri.S.Ma.S - Università Cattolica e il Centro di Riabilitazione Villa Beretta di Costamasnaga dell'Ospedale Valduce hanno congiuntamente lavorato alla realizzazione di un sistema che consenta di acquisire automaticamente e con modalità non invasiva informazioni ricollegabili alla complessità della condizione che presenta la persona disabile, e misurare in automatico che tipo di assistenza viene fornita, per quanto tempo, e come questa assistenza si evolva nel tempo. Scopo del progetto è l'applicazione di tali tecnologie e dei relativi approcci metodologici alla realtà della Cooperativa Sociale Come Noi - Associazione Anffas di Mortara al fine di permettere, grazie anche alla preziosa collaborazione delle famiglie dei pazienti Disabili, di superare la difficoltà, sin qui evidenziate, di raccolta e gestione sistematica e puntuale di informazioni inerenti le attività assistenziali a domicilio.
1. analizzare specificatamente i casi dei diversi interventi, con una valutazione di efficacia dei piani di assistenza, e sviluppo dell'autonomia; 2. pianificare l'uso e il consumo delle risorse e quindi garantire la reale sostenibilità del dopo di noi.
RISULTATI PREVISTI DEL PROGETTO Il risultato finale atteso è una strutturata definizione di come si traduce nella pratica, in contesti diversi, un approccio integrato per l'assistenza a persone con Disabilità, attento tanto alla dimensione clinica che a quella sociale e manageriale del fenomeno, che risulti replicabile anche in contesti organizzativi diversi rispetto a quello in cui si svilupperà la sperimentazione. Tutto ciò nella logica di un trasferimento di esperienze dei/dai nuclei familiari ed alla/dalla gestione clinica, per far crescere l'area gestionale sanitaria e sociale in una logica di approccio integrato al complesso problema della Disabilità. Si vuole e si deve dunque giungere a creare valore in termini di salute, di assistenza, di autonomia della persona, ma soprattutto si può provare a cercare il modo concreto per poter fruire di un valore fondante la comunità civile umana: la persistenza della capacità di fare bene del bene. Il sistema può fin da subito rappresentare per la realtà della Cooperativa Come Noi - Associazione Anffas uno strumento avanzato di valutazione per la sostenibilità dei percorsi socio-assistenziali attualmente in essere sia al domicilio dei nostri assistiti, sia presso i servizi, onde costruire una piattaforma condivisa di progettazione tra operatori e familiari per il distacco dei figli dalla famiglia. Potrà dunque fornire indicazioni rispetto: - alla sostenibilità dei carichi assistenziali familiari; - alle prospettive assistenziali e di vita sociale da definire nei progetti di presa in carico delle persone Disabili - alle concrete capacità di presa in carico dei servizi
Utilizzo di sistemi ITC per l'integrazione dei sistemi di presa in carico delle persone disabili in ambito clinico sanitario e socio-assistenziale
Parte III°: PROGETTO - Aspetti specifici
AREA 1 - GESTIONE DEL PROGETTO Obiettivo di questa fase è creare le condizioni per poter indirizzare al meglio le attività progettuali che sostanziano il contenuto delle aree successive. Si procederà alla valutazione della situazione organizzativa esistente presso la Cooperativa Come Noi - Associazione Anffas e allo sviluppo di adeguati processi di comunicazione nei confronti e fra le persone coinvolte, direttamente o indirettamente, nel progetto. Un'attenzione particolare sarà posta, in tal senso, nell'attivazione di una comunicazione alle famiglie coinvolte nella sperimentazione e nella successiva strutturazione del sistema funzionale rispetto alle finalità che il progetto intende perseguire. Le attività attraverso cui saranno perseguiti tali obiettivi possono ricondursi a: - organizzazione del team e dell'ambiente di lavoro; - organizzazione degli incontri informativi nei confronti delle famiglie coinvolte nel progetto; - organizzazione degli incontri informativi rispetto agli stakeholder del progetto; - verifica dello sviluppo delle attività nelle diverse aree del progetto rispetto al digramma crono-temporale concordato; - verifica dei risultati ottenuti nelle diverse aree di progetto; - verifica dei limiti di budget previsti per il progetto. La responsabilità e il coordinamento dell'Area è a carico della Cooperativa Sociale Come Noi - Associazione Anffas.
vd precedente

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AREA 2 - SELEZIONE E E MAPPATURA DEI PERCORSI Obiettivo di questa fase è identificare quali siano i processi sui quali incentrare l'analisi e procedere, successivamente, alla loro scomposizione in una serie di attività e di operazioni rilevanti. Un processo è definibile come una successione di attività collegate, interdipendenti tra loro, trasversali all'organizzazione, rivolte al raggiungimento di particolari obiettivi. ''Mappare'' un processo significa pertanto ricostruire la sequenza delle attività che lo costituiscono. In quest'area sono state individuate le seguenti attività: - identificazione delle tipologie di richieste assistenziali da parte dei Disabili; - analisi e mappatura dei percorsi; - progettazione della successiva campagna di rilevazione dati. La responsabilità e il coordinamento dell'Area è a carico della Cooperativa Sociale Come Noi - Associazione Anffas. I deliverable ottenibili al termine di questa fase del progetto sono: a) report sull'identificazione delle tipologie di richieste assistenziali da parte dei Disabili; b) report analitici relativi all'analisi e alla mappatura dei percorsi individuati; c) documento funzionale per l'impostazione della successiva campagna di rilevazione dati.
vd precedente

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AREA 3 - PERSONALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI RILEVAZIONE DEI DATI (CUSTOMIZING) [DURATA: MESI 3; INIZIO: MESE 2 ; FINE: MESE 4; RESPONSABILE AREA: POLITECNICO DI MILANO ] Nel suo stato attuale il sistema, costituito da dispositivi elettronici e algoritmi di gestione, controllo e regolarizzazione dell'elettronica e dei suoi appartati hardware e software, consente l'acquisizione delle informazioni solo in situazioni ottimali e ipotesi molto restrittive, ma che hanno consentito di validare l'efficacia e la bontà del sistema sul campo limitando l'erogatore del servizio attraverso un rigido protocollo sperimentale. Al fine di ottenere un sistema completo in grado di gestire situazioni multi-paziente e multierogatore del servizio, accurato in termini prestazionali, robusto e funzionale in termini operativi è necessario intervenire e personalizzare i dispositivi a livello: - della piattaforme hardware; - del software di sistema operativo e del firmware per gestione del sistema fisico (hardware) e dell'applicazione; - dell'algoritmo di post-elaborazione dati di primo livello così da regolarizzare i dati grezzi acquisiti e fornire una stima precisa e accurata e quindi attendibile del tempo di erogazione. Tali dati sono le informazioni fondamentali per le successive attività di elaborazione e pianificazione oggetto della presente proposta di ricerca. In particolare, la componente hardware deve consentire l'elaborazione dell'informazione, il controllo del sistema e dei suoi apparati, la memorizzazione delle informazioni acquisite su memoria non volatile e la veicolazione delle informazioni acquisite verso una stazione base per una successiva fase di elaborazione. La componente software deve controllare, monitorare e gestire l'intero sistema hardware, consentire la gestione della comunicazione, l'acquisizione di informazioni necessarie alla definizione del concetto di erogazione del servizio e la gestione ottimale dell'energia a disposizione presente nelle batterie. L'algoritmo di post-elaborazione, in esecuzione sulla stazione base, deve consentire la regolarizzazione delle informazioni acquisite mediante opportuni algoritmi di ricostruzione/interpretazione delle informazioni e fornire la successiva stima del tempo di interazione. Il sistema ottimizzato dovrà risolvere tutti i limiti posti dal primo prototipo e consentire la stima più accurata possibile del tempo di interazione. Nell'arco di sviluppo del progetto si attende l'immissione sul mercato internazionale di dispositivi elettronici basati su tecnologia Ultra Wide Band (UWB) che consentirebbe un miglioramento sia della accuratezza sia della precisione di stima del tempo di interazione senza alterare significativamente il prototipo in essere. Già nella attività di ottimizzazione delle risorse hardware-software di base si seguiranno filosofie di progetto modulare nell'ottica di consentire un facile e trasparente aggiornamento tecnologico durante la fase sperimentale. Per ottenere questo risultato dovranno essere sviluppate le seguenti macro-attività: - ottimizzazione delle risorse Hardware-Software di base; - ottimizzazione delle caratteristiche hardware e Software e personalizzazione per l'applicazione nell'ambito della Cooperativa Sociale Come Noi - Associazione Anffas - algoritmo di post-elaborazione - integrazione del sistema e prove sul campo La responsabilità e il coordinamento dell'Area è a carico del Politecnico di Milano. I deliverable ottenibile al termine di questa fase del progetto sono: a) piattaforma hardware modulare, facilmente aggiornabile a valle di evoluzioni tecnologiche, a basso contenuto energetico e robusta a fronte di usi estensivi come richiesto da Cooperativa Sociale Come Noi - Anffas; b) driver low-power per la gestione delle interfacce con le periferiche; algoritmo robusto low-power per la raccolta delle informazioni e loro memorizzazione su memoria non volatile; estensione algoritmo per gestione del caso multi-paziente muti-erogatore; algoritmo low-power per la gestione dei dati in memoria centrale e il successivo veicolamento ottimale su stazione base; c) algoritmo robusto in grado di regolarizzare i dati acquisiti e ricostruzione, con tecniche di Computational Intelligence, di eventuali dati affetti da rumore o associati a mancanza di segnale d) messa a punto della tecnologia e analisi metrologica; stima dell'accuratezza del sistema e identificazione dell'associato intervallo fiduciario.
vd precedente

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AREA 4 - RILEVAZIONE DELLE INFORMAZIONI [DURATA: MESI 9; INIZIO: MESE 4 ; FINE: MESE 12; RESPONSABILE AREA: POLITECNICO DI MILANO] Questa fase costituisce il vero e proprio cuore del progetto. Un suo corretto svolgimento è infatti un condizione imprescindibile per il perseguimento delle finalità proprie di ciascuna delle fasi successive. Le attività che concretizzeranno il contenuto di questa fase possono perciò ricondursi alle seguenti: - progettazione analitica della sperimentazione; - raccolta dati. La responsabilità e il coordinamento dell'Area è a carico del Politecnico di Milano. Il deliverable ottenibili al termine di questa fase è il modello dati che permetterà di svolgere le elaborazioni previste nelle fasi successive. AREA 5 - ANALISI DELLE INFORMAZIONI [DURATA: MESI 9; INIZIO: MESE 8 ; FINE: MESE 16; RESPONSABILE AREA: OSPEDALE VALDUCE - CENTRO DI RIABILITAZIONE VILLA BERETTA ] In questa fase si procederà all'elaborazione dei dati raccolti nella fase precedente al fine di trarne fondamentali informazioni sulla performance economica, clinica e sociale dell'attività assistenziale svolta nel Centro Polifunzionale della Cooperativa Come Noi - Associazione Anffas. L'intento è offrire una prima risposta a questione aperte come possono essere la misurazione: - del costo del servizio erogato relativamente alla misurazione del contributo di ogni singolo operatore (fattore produttivo di riferimento nel processo di produzione del servizio); - del contributo fornito dalle famiglie (o altri caregiver); - del costo sociale del servizio e/o di scegliere con le adeguate informazioni fra differenti percorsi di assistenza (ricoveri impropri, realizzazione e costruzione di strutture residenziali sulla base di una domanda di intervento potenziale, ma non effettiva); - dei risultati delle scelte realizzate: molto spesso i percorsi di assistenza del disabile sono a carattere cronico, ergo le scelte che si realizzeranno nel presente faranno valere le proprie conseguenze in un orizzonte temporale di lungo termine (life cycle costing); Tali finalità potranno essere conseguite attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: - misurazione delle performance economiche attraverso lo sviluppo di un sistema di misurazione dei costi basato sulle attività e sui processi (Activity-Based Costing, per ulteriori informazioni si veda l'Allegato 2); - misurazione delle performance di processo (tempi di svolgimento dei processi e delle attività, livelli di saturazione); - misurazione delle performance cliniche e relazioni tra attività assistenziali e carichi di lavoro (indicatori di efficacia e di risultato); - consolidamento e interpretazione delle informazioni. La responsabilità e il coordinamento dell'Area è a carico di Ospedale Valduce - Centro di Riabilitazione Villa Beretta. I deliverable ottenibili al termine di questa fase sono: a) report sulla misurazione delle performance economiche della struttura; b) report sulla misurazione delle performance cliniche e di processo; c) report sulla misurazione delle performance e dell'impatto a livello sociale. AREA 6 - UTILIZZO DELLE INFORMAZIONI [DURATA: MESI 9; INIZIO: MESE 10 ; FINE: MESE 18; RESPONSABILE AREA: CE.RI.S.MA.S. - UNIVERSITÀ CATTOLICA ] In questa fase le valutazioni di performance prodotte nella fase precedente saranno utilizzate per conseguire materialmente quel modello globale di assistenza al disabile sostenibile e durevole che costituisce la finalità ultima del presente progetto. In altre parole l'obiettivo di questa fase è la costruzione di un modello di governo della Cooperativa Sociale Come Noi - Associazione Anffas (basato sulla metodologia Balanced Scorecard - vedi Allegato 3) che possa di volta in volta consentire: - di tradurre il disegno strategico (la vision dell'organizzazione, i suoi valori) nella quotidianità operativa, nei meccanismi operativi e, in generale, nell'organizzazione dei processi; legando, in altre parole, le azioni concrete e gli obiettivi di breve periodo ai piani di lungo periodo elaborati dalla direzione generale; - di realizzare una trasparenza dei modelli gestionali di riferimento che possa consentire di aiutare la struttura a: o comunicare meglio alla famiglia del disabile la propria capacità di ''fare bene del bene'', soprattutto nel momento in cui le aree predefinite di valutazione della performance (e i relativi indicatori) presentino dei valori positivi; o aiutare a gestire meglio il processo di comunicazione istituzionale nei confronti degli stakeholder di riferimento; - elaborare una risposta strutturata ai problemi dell'assistenza ai Disabili. Le attività attraverso cui saranno perseguite tali finalità consistono: - interpretazione dei dati rispetto al carico assistenziale e all'autonomia dei Disabili; - identificazione dei possibili errori di interpretazione; - consolidamento delle informazioni in un sistema di misurazione delle performance multidimensionale (Balanced Scorecard) che permetta di valutare l'impatto dei risultati realizzati; - attivazione dei processi di comunicazione nei confronti delle famiglie de i risultati del progetto. La responsabilità e il coordinamento dell'Area è a carico di Ce.Ri.S.Ma.S. - Università Cattolica di Milano. I deliverable ottenibili al termine di questa fase sono: a) report sulle modalità di interpretazione dei dati e dei relativi possibili errori; b) sistema di valutazione multidimensionale delle performance (BSC) della Cooperativa Come Noi - Associazione Anffas. AREA 7 - DIFFUSIONE DEI RISULTATI [DURATA: MESI 13; INIZIO: MESE 6 ; FINE: MESE 18; RESPONSABILE AREA: COOPERATIVA COME NOI - ASSOCIAZIONE ANFFAS ] In quest'ultima fase del progetto si procederà ad un consolidamento globale dei risultati emersi nelle diverse fasi del progetto e alla definizione delle modalità e dei tempi di diffusione dei risultati ottenuti. La responsabilità e il coordinamento dell'Area è a carico di Cooperativa Sociale Come Noi - Associazione Anffas. I possibili deliverable ottenibili al termine di questa fase sono: a) report analitico dei risultati ottenuti; b) report sintetici nella forma di uno o più articoli pubblicati su riviste nazionali o internazionali; c) report sintetici nella forma di paper presentati in convegni nazionali o internazionali; d) report analitico nella forma di una monografia; e) un executive summary dell'attività di progetto svolta.
vd precedente
Il progetto interessa
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti?
X Regione
X Altre strutture sanitarie
X Università
X Terzo settore
I PARTNER Per lo sviluppo del progetto proposto si è formato un Team di competenze ricco, complementare, e integrato per coprire i vari aspetti rilevanti. In particolare, partecipano alle attività previste dal progetto: - la Cooperativa Sociale Come Noi, sede di Mortara della Associazione Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e Relazionale) i qualità di soggetto proponente il progetto e al tempo stesso beneficiario dei suoi risultati; , che da un lato focalizza le esigenze portano l'esperienza di molti anni e moltissimi casi. Dall'altro saranno elemento base per i test del sistema, e la validazione dei risultati. - Ospedale Valduce - Centro di Riabilitazione Villa Beretta quale struttura di riferimento nella medicina riabilitativa, nella diagnostica per immagini avanzata, nei servizi di neurofisiologia, neuropsicologia, analisi del Movimento, fisiopatologia respiratoria che assieme al Politecnico e al Ce.Ri.S.Ma.S. - Università cattolica ha già sperimentato percorsi di introduzione di tecnologie e metodologie gestionali similari a quelli presentati in questo progetto; - Politecnico di Milano: fornisce da un lato l'innovazione tecnologica che permette una facile rilevazione dei dati, e dall'altro le metodologie di sperimentazione e analisi per l'identificazione dei percorsi ottimali, delle relazioni fra modalità di assistenza e risultati, nonchè le metodologie per l'utilizzo delle informazioni raccolte per una migliore programmazione delle attività, dei carichi di lavoro e per il monitoraggio dell'andamento dei diversi tipi di assistenza nel tempo; - Ce.Ri.S.Ma.S. - Università Cattolica di Milano per l'analisi dei costi connessi alle attività e ai percorsi individuati al fine di strutturare un sistema di misurazione delle performance e di governo (utilizzando il modello del Balanced Scorecard) che consenta di valutare l'efficacia della risposta globalmente fornita al disabile (stiamo facendo bene del bene?).
OBIETTIVI DI EFFICIENZA/QUALITA’
Indicare i principali obiettivi di efficienza
X Maggiore efficienza dei processi amministrativi
X Migliorare la qualità dell'assistenza
X Aiutare il cittadino a gestire la propria salute (prevenzione attiva)
X Maggiore efficienza dei processi clinici
X Rapidità e semplicità d'accesso ai servizi
X Facilitare la continuità delle cure e la presa in carico del paziente

(massimo 3)
Dopo l'implementazione del progetto, sono state effettuate valutazioni economiche o dell'impatto organizzativo ?
X no
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
430.000 euro
Professionalità coinvolte
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative?
X no

(Se sì, specificare quali)
TECNOLOGIE
ALLEGATO 1 - I DISPOSITIVI ELETTRONICI E IL COMPORTAMENTO DEL SISTEMA HW/SW (A CURA DI POLITECNICO DI MILANO) Immaginando che l'entità associata al paziente disabile sia identificata come alfa e che un generica figura assistenziale sia caratterizzata dall'etichetta beta, il comportamento del sistema può essere illustrato come presentato in figura 2. Figura 2 Schema di interazione dinamico tra entità paziente-alfa e erogatore del servizio-beta Più in dettaglio, la situazione schematizzata contempla le due entità, alfa e beta, in un tipico scenario applicativo. L'entità paziente disabile alfa definisce una regione spaziale di interesse attorno a se stessa e attiva dei meccanismi di scansione dell'intorno spaziale alla ricerca di altre unità. In termini applicativi, il dispositivo valuta se in un intorno -opportunamente definibile- del paziente disabile è presente un oggetto target, una persona a supporto, un medico, un familiare. Tale attività viene svolta attraverso un opportuno protocollo radio. Ogni soggetto erogatore di servizio che entra e staziona nella regione spaziale di interazione viene registrato dalla stessa, e memorizza al suo interno informazioni sul contatto avvenuto e quindi sul tempo di vicinanza-erogazione del servizio (tempo di inizio del contatto, sua durata temporale e informazioni relative ai meccanismi di interscambio dati, da utilizzarsi per la fase successiva di ricostruzione dati). La conclusione della fase di erogazione del servizio si manifesta con la memorizzazione delle informazioni relative al contatto in una memoria persistente e avviene quando l'entità beta si allontana dall'entità alfa in maniera definitiva. Nella sua attuale implementazione le entità alfa o unità master, sono fisicamente differenti dalle unità beta erogatrici di un servizio o slave. Si faccia riferimento alle figure 2 e 3 dove le unità master e slave sono mostrate. Figura 3 Unità paziente master (alfa) Come si può notare, una volta sigillato in un contenitore protettivo, il dispositivo è del tutto automatico e non necessita di alcun intervento umano esterno. Tale caratteristica lo rende particolarmente adatto per la valutazione della complessità assistenziale/relazionale/psico-attitudinale di un paziente disabile come gli assistiti dell'ANFASS di Mortara. Il dispositivo può essere portato facilmente al collo con un cordino o fettuccia, oppure inserito in un taschino della camicia oppure, ancora, posizionato su di una sedia a rotelle. L'identificazione della posizione ottimale di messa a dimora del dispositivo dovrà essere studiata in funzione della specificità del caso clinico e massimizzazione dell'efficacia del dispositivo. La protezione garantisce inoltre l'immunità delle misure di prossimità da interventi umani esterni volti a inquinare i dati acquisiti (ad esempio con disattivazioni temporanee o manomissioni dei dispositivi). La gestione del dispositivo avviene esclusivamente in modo wireless anche nella fase di messa in opera della campagna di acquisizione che consiste nell'attivazione dei dispositivi e nella loro sincronizzazione reciproca. Al termine della campagna di acquisizione i dispositivi vengono opportunamente raccolti e interrogati con modalità wireless per la veicolazione delle informazioni acquisite su personal computer. La figura seguente mostra le entità di tipo beta, le entità monitorate. Figura 4 Unità erogatore di servizio assistenziale (beta) I dispositivi slave sono caratterizzati da dimensioni molto più contenute rispetto ai dispositivi master, e sono quindi adatte a essere assegnate a coloro che seguono il paziente disabile. Il motivo della differenza di dimensioni è legato in realtà al minore consumo energetico delle entità slave rispetto alle entità master. I dispositivi slave si comportano di fatto come dei marcatori radio con un proprio codice personale di identificazione e rispondono alle unità master quando entrano nel loro intervallo spaziale di interazione. Una volta terminata la fase di acquisizione dati e scaricati i database locali delle unità su un di un stazione base (personal computer), i dati acquisiti devono essere elaborati da un software ad-hoc così da migliorare l'accuratezza delle misure effettuate e per fornire una adeguata interfaccia utente per la successiva gestione e aggregazione delle informazioni. Un esempio di aggregazione di dati per pazienti (informazioni acquisite in una campagna sperimentale relativa alla stima della complessità assistenziale di pazienti in fase riabilitativa presso l'ospedale Valduce-Villa Beretta) è mostrato in figura 5. Figura 5 Esempio di aggregazione dei dati In particolare, viene mostrato il tempo di erogazione del servizio assistenziale (e quindi un indice della complessità) del paziente su 5 pazienti (ognuno utilizzante una unità di tipo master) e 14 unità erogatrici del servizio assistenziale e di supporto suddivise in 5 categorie di appartenenza (infermieri, ausiliari, carrelli igiene, carrelli farmaci e tavoli di refezione). L'associazione di unità slave a entità non umane consente di valutare informazioni aggiuntive quali la necessità di socializzazione, la predilezione di certe azioni, ecc.
L’utilizzo delle ICT ha in particolare contribuito al perseguimento di quali tra i seguenti obiettivi?
X Aiutare il cittadino a gestire la propria salute (prevenzione attiva)
X Maggiore efficienza dei processi clinici
X Rapidità e semplicità d'accesso ai servizi
X Aumentare la capacità di soddisfare la domanda di salute sul territorio
X Facilitare la continuità delle cure e la presa in carico del paziente
X Integrazione tra soggetti del sistema sanitario
Quali dei seguenti standard sono utilizzati nel progetto?
Quali delle seguenti tecnologie/canali sono utilizzate/i nel progetto?
CRITICITA'
Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella implementazione del progetto?
Risultati

(Esempi di parametri:
 numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
 tipologie di patologie o tematiche coinvolte
 numero documenti o messaggi trattati
Per ogni tipo di parametro, indicare la percentuale raggiunta al febbraio 2005 sul valore totale dell’indicatore ad esempio: numero di prenotazioni trattate in forma elettronica su totale prenotazioni trattate dalla struttura).
Bacino di utenza
Numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
Tipologie di patologie o tematiche coinvolte
Numero documenti o messaggi trattati
Riduzione dei tempi di erogazione delle prestazioni
Altri indicatori specifici, qualitativi e quantitativi per descrivere i risultati
Descrizione del parametro 2
Risultati in termini di efficienza:
Obiettivi e risultati conseguiti: