REGIONE: VENETO - TIPOLOGIA: MODELLI SOCIO-SANITARI INTEGRATI E DI COOPERAZIONE CLINICA
PREMIO FORUM PA SALUTE
HEALTH OPTIMUM ''HEALTHcare delivery OPTIMisation throUgh teleMedicine''
Parte I°: ANAGRAFICA
Regione Assessorato
Regione del Veneto
Direzione Generale Azienda Ulss n. 9 Treviso (dipartimento, servizio, ufficio, etc.)
Borgo Cavalli 42 (via e n° civico)
31100
Treviso
TV (in sigla)
Veneto
www.ulss.tv.it; www.regione.veneto.it
www.healthoptimum.info
Referente del progetto:
Claudio
Dario
Direttore Generale Azienda Ulss n. 9 Treviso
Azienda Ulss n. 9 Treviso
Borgo Cavalli, 42
Treviso
TV (in sigla)
segdirettoregeneraletv@ulss.tv.it
0422 323217 0422 323218
0422 547664
Parte II°: PROGETTO – Aspetti generali
Categoria di concorso
X Realizzazioni
Durata del progetto
01/2004 (mm/aaaa)
03/05/2004 (per progetti candidati nella categoria “idee e progetti innovativi” indicare la data prevista per la messa in esercizio)
Area di intervento del progetto
X Modelli socio-sanitari integrati e di cooperazione clinica
Tipologia di Progetto
X Sperimentazione
Azienda Ulss n. 9 Treviso
HEALTH OPTIMUM è un Progetto Europeo di Telemedicina approvato e co-finanziato dalla Comunità Europea nell'ambito del programma eTEN che promuove la costituzione di reti telematiche transeuropee, con l'obbiettivo di sviluppare su larga scala le esperienze applicative già avviate all'interno di alcune singole Strutture Sanitarie, dimostrandone la sostenibilità economico-finanziaria. Le Amministrazioni Sperimentatrici sono il Veneto (Italia), l'Aragona (Spagna) e la Fionia (Danimarca) coadiuvate e supportate dai partner tecnologici Telemedicina Rizzoli (Italia) e TB-Solutions Technology Software S.L. (Spagna), nonché per gli aspetti organizzativi dal partner PriceWaterhouseCoopers (Italia); Health Iformation Management (Belgio) ricopre invece il ruolo di Project Manager e di consulente per lo sviluppo del Business Plan.
In Regione Veneto le applicazioni di Telemedicina implementate nel quadro di Health Optimum hanno coinvolto ben dodici Aziende Sanitarie: sono state sperimentate le applicazioni di Teleconsulto Neurochirurgico tra gli ospedali periferici e i sei poli neurochirurgici della Regione Veneto loro afferenti, e di Telelaboratorio applicato all'Homecare, ai pazienti in regime di assistenza domiciliare o nelle residenze sanitarie assistenziali. I risultati prodotti dalle singole sperimentazioni, quali pareri e referti, hanno permesso poi l'alimentazione del cosiddetto ''Libretto sanitario elettronico'' assicurando, a livello di Regione Veneto, la condivisione delle informazioni cliniche dei pazienti tra tutti gli operatori autorizzati.
In Aragona è stato sperimentato il servizio di Teleconsulto in Oncologia, Ematologia e Nefrologia, nonché il servizio di ''Visita Virtuale'' in Ematologia tra i centri di Medicina di Base di Castejon de Sos e Fraga con l'Ospedale Barbastro. In Fionia sono stati attivati i servizi di Visita Virtuale in Endocrinologia (diabete) e Cardiologia tra l'Ospedale di Svendborg e l'Ospedale di Aeroeskoebing nell'isola di Aero.
-Gestione del paziente neurochirurgico in situazioni indifferibili di emergenza ed urgenza.
-Gestione del paziente ''traumatizzato'' che si sposta sul territorio, tra l'Ospedale Periferico e il Polo Neurochirurgico di afferenza
-Attuazione di esami on site con immediata disponibilità dei risultati
-Semplificazione di flussi procedurali con riorganizzazione e razionalizzazione di processi e risorse
-Gestione della documentazione digitale
-Limitazione degli spostamenti di pazienti e documentazione
-Limitazione del rischio di perdita di informazioni cliniche ed anagrafiche
-Individuazione e raccolta dei data set clinici necessari
-Proliferazione di esperienze progettuali simili ma tra loro indipendenti, con mancanza di un ''linguaggio'' comune
-Necessità di garantire risparmi in termini economici e di tempo
-Fornire servizi sanitari di qualità a cittadini sempre più attenti ed esigenti.
In particolare:
Il Teleconsulto Neurochirurgico risponde all'esigenza di dare veloce e formalizzata risposta alle richieste di consulenza neurochirurgica su pazienti urgenti con patologie di trauma cranico e vertebro-midollare, presentate dall'ospedale periferico alla Neurochirurgia e alla Neuroradiologia del centro d'eccellenza.
Le nuove strumentazioni per l'analisi decentrata di Laboratorio permettono una reingegnerizzazione dei processi esistenti, consentendo di effettuare esami on site con immediata disponibilità dei risultati. Il sistema si basa su dispositivi decentrati (POCT - Point of care testing) che interagiscono informaticamente con il LIS (Laboratory Information System) per l'effettuazione di controlli qualità, la trasmissione di risultati, la ricezione dei referti.
Le informazioni prodotte dai due filoni di approfondimento hanno permesso l'alimentazione del ''Libretto sanitario elettronico'' assicurando, a livello di Regione Veneto, la condivisione delle informazioni cliniche dei pazienti tra tutti gli operatori autorizzati, per una migliore diagnosi e cura anche nell'ipotesi in cui il paziente si sposti sul territorio regionale.
-Riduzione dello spostamento inutile di pazienti e documentazione grazie all'utilizzo della telemedicina; nel caso lo spostamento sia comunque necessario, si permette la conoscenza e l'allineamento delle informazioni a disposizione dei clinici attori del processo.
-Individuazione di data set clinici necessari alla consulenza neurochirurgica, condivisi a livello di Regione Veneto
-Standardizzazione organizzativa, procedurale e tecnologica e definizione di regole di interoperabilità condivise in tutta le Regione
-Razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse
-Studio dell'impatto economico e clinico delle sperimentazioni avviate attraverso l'individuazione di metodologie di studio e individuazione di indicatori da raccogliere sul campo
Obiettivi comuni alle applicazioni sperimentate in Health Optimum sono:
-Fornire servizi di elevata qualità in termini di:
-Riorganizzazione dei processi, in particolare del work-flow del paziente
-Diagnosi rapide, con un conseguente miglioramento dell'appropriatezza
-Livelli di cura uniformi, attraverso la definizione di protocolli standardizzati
-Eliminazione dei tempi di latenza tra l'erogazione della prestazione e la distribuzione dei risultati
-Immediata disponibilità ai medici e alle strutture sanitarie autorizzate di tutte le informazioni prodotte
-Usare standard tecnologici internazionali e individuare dataset clinici condivisi a livello di Regione Veneto
-Migliorare l'organizzazione delle Aziende Sanitarie in termini di:
-Ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse umane e tecnologiche
-Riduzione della gestione cartacea delle Aziende Sanitarie, sostituendola con una gestione interamente digitale a pieno valore legale, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia
-Trattare la documentazione informatica sanitaria nel pieno rispetto di riservatezza e sicurezza
-Trasferire i risultati ottenuti ad altre Strutture Sanitarie e/o ad altri ambiti di specialità
I risultati attesi dalle diverse specialità sperimentate erano collegati alla riorganizzazione dei processi, in particolare del work-flow del paziente, l'eliminazione dei tempi di latenza tra la prestazione e la distribuzione dei risultati nonché l'ottimizzazione delle risorse umane e tecnologiche; non ultimi risultati attesi erano la omogeneizzazione e la standardizzazione dei linguaggi delle applicazioni attivate, non solo da un punto di vista tecnologico ma soprattutto organizzativo, procedurale e medico-legale.
A livello di Regione Veneto hanno partecipato alle sperimentazioni di Progetto le seguenti Aziende Sanitarie:
AREA VICENZA: ULSS 6 Vicenza per Teleconsulto Neurochirurgico (Noventa Vicentina: Ospedale periferico) e per Telelaboratorio; AREA TREVISO: ULSS 9 Treviso per Teleconsulto Neurochirurgico (Oderzo: Ospedale periferico) e per Telelaboratorio; AREA VENEZIA: ULSS 12 Veneziana per Teleconsulto Neurochirurgico (Venezia: Ospedale periferico) e per Telelaboratorio; AREA ROVIGO: ULSS 18 Rovigo per Teleconsulto Neurochirurgico (Monselice, ULSS 17 Monselice e Adria, ULSS 19 Este: Ospedali periferici) e per Telelaboratorio; AREA PADOVA: Azienda Ospedaliera di Padova per Teleconsulto Neurochirurgico (Cittadella, ULSS 15 Alta Padovana: Ospedale periferico) e per Telelaboratorio con la partecipazione di strutture residenziali appartenenti alla ULSS 16 Padova; AREA VERONA: Azienda Ospedaliera di Verona per Teleconsulto Neurochirurgico (Legnago, ULSS 21 Legnago: Ospedale periferico); ULSS 20 Verona (S. Bonifacio) per Telelaboratorio.
Per entrambi i filoni di approfondimento sono stati individuati un Direttore Tecnico e uno Funzionale; ciascuna Azienda Sanitaria ha nominato i referenti di Progetto, costituendo Gruppi di Lavoro che mensilmente si incontravano a rotazione nelle varie Aziende. I Tavoli di lavoro hanno portato alla definizione delle specifiche funzionali per i singoli filoni di approfondimento, alla definizione dell'architettura tecnica dei sistemi e successivamente alla fase di avvio delle sperimentazioni nelle singole aree coinvolte.
Teleconsulto Neurochirurgico:
Specifiche funzionali definite: Individuazione delle patologie oggetto di sperimentazione (trauma cranico e vertebro-midollare); definizione dei data-set clinici contenuti nei form di richiesta/risposta di Teleconsulto; definizione del workflow clinico di gestione del paziente neurochirurgico.
Specifiche tecniche definite: il form di richiesta/parere, firmato digitalmente, è in XML-CDA v. 2; le immagini TAC sono in DICOM v. 3. Lo scambio di dati tra l'Ospedale periferico e il Centro di eccellenza avviene tramite rete IP su canale di trasmissione cifrato. Nominativo, data, ora di accesso di ogni utente sono registrati in modo da conservare tracciabilità dei dati.
Telelaboratorio:
Specifiche funzionali definite: Definizione del macro flusso del Tele-laboratorio; accordo sul piano di formazione per il personale infermieristico e tecnico coinvolto nelle attività;
Specifiche tecniche definite: lo scambio di dati, controllo di qualità, risultati e referti avviene secondo lo standard di messaggistica HL7 v. 2.3.1 e le linee guida IHE; il colloquio tra POCDM (concentratore) periferico, POCDM centrale di laboratorio e sistemi informatici di laboratorio (LIS) è in formato HL7; lo scambio delle informazioni in entrata/uscita dal Laboratorio e dai POCDM periferici avviene tramite la rete IP secondo la normativa vigente in materia di Privacy.
Libretto Sanitario Elettronico:
Al fine di avere un comune strumento diagnostico, epidemiologico e di monitoraggio del sistema, tutti i Poli Neurochirurgici della Regione Veneto sono stati tra loro collegati, così da permettere la condivisione delle informazioni cliniche (documenti, risultati, referti, richieste e pareri prodotti nel progetto) attraverso il ''libretto Sanitario Elettronico'', nel pieno rispetto della sicurezza e riservatezza dei dati sensibili sanitari.
Per realizzare questa seconda fase si è utilizzato un sistema basato sul profilo IHE XDS (Cross Enterprise Document Sharing) di cui tutta la documentazione è liberamente scaricabile dal sito http://www.ihe.net nella sezione Technical Framework ITI. Il nucleo del Fascicolo Paziente è costituito da due attori IHE, ovvero il Document Registry ed il Document Repository tali da permettere la registrazione di un set di documenti, la ricerca per mezzo di query e il recupero dei documenti stessi, nonché l'allineamento delle anagrafiche.
Il principale elemento di innovatività, in ambito Telelaboratorio, consiste nell'erogazione di servizi sanitari direttamente al domicilio del paziente, e nella acquisizione in brevissimo tempo del referto medico necessario alla terapia/diagnosi, secondo procedure condivise a livello di Regione Veneto.
Per quanto riguarda il Teleconsulto neurochirurgico, l'applicazione sperimentata non è una mera trasmissione di immagini radiologiche in quanto lo specialista ha a disposizione un modulo contenente i dati clinici ed anamnestici del paziente condivisi a livello di Regione Veneto, compilato e firmato digitalmente dal medico, per l'emissione della richiesta di consulto e della risposta con parere: in questo modo è ricostruibile l'intero workflow, tutelando sia i pazienti sia i diversi attori coinvolti.
Ulteriore elemento di innovatività consiste nella condivisione tra più enti della stessa metodologia di tipo organizzativo e procedurale, tecnologica e medico legale, ovvero nella standardizzazione dei linguaggi, che hanno comportato lo sviluppo di un nuovo modello organizzativo condiviso da tutti gli utilizzatori in Regione Veneto.
Parte III°: PROGETTO - Aspetti specifici
DEFINIZIONE DEI GRUPPI DI LAVORO E DELLE SPECIFICHE FUNZIONALI
Per ciascun filone di approfondimento sono stati nominati i direttori tecnici e funzionali nonchè i singoli referenti nelle varie aree comprese le realtà periferiche e centrali, costituendo così dei Tavoli di lavoro a livello regionale, con incontri mensili.
Teleconsulto Neurochirurgico: Specifiche funzionali definite
Individuazione delle patologie oggetto di sperimentazione (trauma cranico e vertebro-midollare);
Definizione dei data-set clinici contenuti nei form di richiesta/risposta di Teleconsulto;
Definizione del workflow clinico di gestione del paziente neurochirurgico.
Telelaboratorio: Specifiche funzionali definite
Definizione del macro flusso del Tele-laboratorio;
Accordo sul piano di formazione per il personale infermieristico e tecnico coinvolto nelle attività;
Al fine di avere un comune strumento diagnostico, epidemiologico e di monitoraggio del sistema, tutti i Poli Neurochirurgici della Regione Veneto sono stati tra loro collegati, così da permettere agli utenti autorizzati delle varie Strutture Sanitarie la condivisione delle informazioni cliniche (documenti, risultati, referti, richieste e pareri prodotti nel progetto) attraverso il cosiddetto ''Libretto Sanitario Elettronico'', nel pieno rispetto della sicurezza e riservatezza dei dati sensibili sanitari.
05/2004 (mm/aaaa)
10/2004 (mm/aaaa)
Definizione delle specifiche tecniche
Teleconsulto Neurochirurgico: Specifiche tecniche definite
Il form di richiesta/parere, firmato digitalmente, è in XML-CDA v. 2;
Le immagini TAC sono in DICOM v. 3.
Lo scambio di dati tra l'Ospedale periferico e il Centro di eccellenza avviene tramite rete IP su canale di trasmissione cifrato.
Nominativo, data, ora di accesso di ogni utente sono registrati in modo da conservare tracciabilità dei dati.
Telelaboratorio: Specifiche tecniche definite
Lo scambio di dati, controllo di qualità, risultati e referti avviene secondo lo standard di messaggistica HL7 v. 2.3.1 e le linee guida IHE;
Il colloquio tra POCDM (concentratore) periferico, POCDM centrale di laboratorio e sistemi informatici di laboratorio (LIS) è in formato HL7;
lo scambio delle informazioni in entrata/uscita dal Laboratorio e dai POCDM periferici avviene tramite la rete IP secondo la normativa vigente in materia di Privacy.
Per realizzare la seconda fase di ''libretto sanitario elettronico'' si è utilizzato un sistema basato sul profilo IHE XDS (Cross Enterprise Document Sharing) di cui tutta la documentazione è liberamente scaricabile dal sito http://www.ihe.net nella sezione Technical Framework ITI. Il nucleo del ''Libretto sanitario elettronico'' è costituito da due attori IHE, ovvero il Document Registry ed il Document Repository tali da permettere la registrazione di un set di documenti, la ricerca per mezzo di query e il recupero dei documenti stessi, nonché l'allineamento delle anagrafiche
11/2004 (mm/aaaa)
02/2005 (mm/aaaa)
AVVIO DELLE SPERIMENTAZIONI IN TUTTE LE AREE
Definite le specifiche funzionali e tecniche, è seguita la fase di avvio dei sistemi e conseguente avvio delle sperimentazioni nelle singole aree, con coinvolgimento delle Strutture centrali e periferiche nominate nelle sperimentzioni.
03/2005 (mm/aaaa)
01/2006 (mm/aaaa)
Il progetto interessa
PARTNERSHIP
Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti?
X Regione X Altre strutture sanitarie X Medici di medicina generale X Altro
Aziende Sanitarie Europee e Partner Privati
Le Amministrazioni Sperimentatrici di Progetto sono:
Regione Veneto: Capofila del Progetto; L'Unità Organizzativa di Coordinamento delle attività progettuali è in capo all'Azienda Ulss n. 9 Treviso (Dr. Claudio Dario: Project Coordinator)
Gobierno de Aragon Health Department, Spagna
County of Funen, Danimarca
Tali poli sperimentatori si sono costituiti in Consorzio con altri partner tecnologici ed organizzativi:
Telemedicina Rizzoli, TB-Solutions Technologies Software: partner tecnologici con compiti di diffusione ed adattamento dei prototipi esistenti nelle varie realtà alle caratteristiche delle diverse Aziende Sanitarie europee.
PricewaterhouseCoopers: partner organizzativo con compiti di studio e di valutazione dell'impatto economico dei filoni di approfondimento del progetto e di sviluppo del Disseminatio Plan
Health Information Management: Project Manager e Quality Assurance
OBIETTIVI DI EFFICIENZA/QUALITA’
Indicare i principali obiettivi di efficienza
X Maggiore efficienza dei processi clinici X Erogare più prestazioni, con le stesse risorse umane ed economiche X Velocizzare le prestazioni
(massimo 3)
Dopo l'implementazione del progetto, sono state effettuate valutazioni economiche o dell'impatto organizzativo ?
X si
Il Progetto ha affrontato lo studio dell'impatto economico e clinico delle singole applicazioni, con il supporto dei partner rispettivamente competenti PRICEWATERHOUSECOOPERS e TELEMEDICINA RIZZOLI
IMPATTO ECONOMICO, individuando dapprima le metodologia di studio e successivamente gli indicatori da raccogliere nelle varie aree.
Teleconsulto Neurochirurgico: lo studio si è basato sulla comparazione del processo ex ante (prima dell'avvio del Teleconsulto Neurochirurgico) con il processo ex post (utilizzo dell'applicazione di Teleconsulto Neurochirurgico); gli indicatori individuati sono il numero dei traumi cranici e vertebro-midollari (patologie oggetto di sperimentazione) trattati in regime di emergenza/urgenza presso gli Ospedali Spoke, il numero dei trasportati alla struttura neurochirurgica di riferimento e il numero dei casi trattati con utilizzo dell'applicazione di teleconsulto neurochirurgico. Lo studio ha dimostrato la diminuzione dei trasporti inutili di pazienti e documentazione, con riduzione dei relativi costi, l'ottimizzazione e la razionalizzazione delle risorse umane e tecnologiche anche già presenti nelle Strutture Sanitarie.
Telelaboratorio: lo studio ha dimostrato come si possa ridurre il costo per test di laboratorio condotto in POCT e quello condotto in laboratorio centrale, considerando i risparmi di tempo degli operatori e la riduzione degli spostamenti; inoltre grazie all'utilizzo della strumentazione POCT e della conseguente disponibilità dei risultati a letto del paziente si è eliminata la necessità da parte dei famigliari di recarsi presso le strutture sanitarie sul territorio per il ritiro dei referti, con un sensibile risparmio in termini di tempo sociale.
IMPATTO CLINICO:
Teleconsulto Neurochirurgico: l'analisi si è basata sulla raccolta di due questionari, definiti dal Gruppo di Lavoro Regionale, l'uno da sottoporre al medico dell'Ospedale periferico e l'altro da sottoporre al medico del Polo Neurochirurgico, con riferimento al medesimo caso clinico trattato. Sono stati considerati il tempo trascorso tra l'incidente e l'arrivo del paziente al Polo Neurochirurgico, i trasferimenti dei pazienti, il tempo trascorso tra l'incidente e l'intervento neurochirurgico, il tempo trascorso tra l'incidente e il momento in cui parte la richiesta telematica di teleconsulenza, il tempo trascorso tra la richiesta e l'emissione del parere neurochirurgico, nonché la soddisfazione degli utilizzatori. Il Progetto ha dimostrato la riduzione del tempo che trascorre tra l'arrivo del paziente e l'emissione del parere neurochirurgico, con il risultato di ottenere diagnosi celeri su pazienti urgenti ed indifferibili.
Telelaboratorio: con l'utilizzo della strumentazione POCT e la conseguente decentralizzazione del laboratorio, i ritorni più evidenti sono constatabili nella riduzione del tempo che trascorre tra il prelievo ematico e la disponibilità dei risultati, con il risultato di ottenere una diagnosi precoce.
ORGANIZZAZIONE E RISORSE
2.200.000,00 Euro per la fase di ''market validation'' (validazione sul mercato). Si stima al momento un costo complessivo di oltre 13.000.000,00 Euro complessivamente per entrambe le fasi di ''market validation'' e ''deployment''
Professionalità coinvolte
1 Project Coordinator;1 Responsabile tecnico del progetto; 1 Coordinatore organizzativo;1 Responsabile Amministrativo; 1 Comitato Scientifico formato, oltre alle figure sopraelencate da un rappresentante per ogni Partner coinvolto, un Primario di Neurochi
Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative?
X si
Il progetto ha portato alla riorganizzazione delle modalità di emissione di consulenza neurochirurgica e di effettuazione di esami di laboratorio, nonché ad una semplificazione dei flussi procedurali e amministrativi
Teleconsulto Neurochirurgico:
In caso di dubbio diagnostico l'organizzazione precedente prevedeva:
-Spostamento fisico in ambulanza dal Pronto Soccorso dell'ospedale periferico alla Neurochirurgia del polo neurochirurgico:
-delle immagini su film, da far valutare al Neurochirurgo. In caso di parere negativo al trasferimento, le immagini tornavano al presidio mittente;
-del paziente, a volte inutilmente, perché non di rilevanza neurochirurgica.
-Formulazione di richiesta e risposta di consulto e comunicazione telefonica dei dati anamnestici e clinici. Mancanza quindi di sicura individuazione delle responsabilità medico legali di tutti gli operatori e alta probabilità di equivoci o malintesi nelle comunicazioni verbali
In caso di dubbio diagnostico l'organizzazione attuale prevede:
-Invio informatico di tutte le informazioni, senza necessario spostamento fisico di informazioni (immagini, referti, notizie cliniche ed anamnestiche) e paziente.
-Formalizzazione della richiesta, della risposta e delle informazioni necessarie alla formulazione del parere, firmate elettronicamente
-Raccolta di tutti i dati prodotti nella cartella clinica e nel ''libretto sanitario elettronico''.
-Conservazione ottica della documentazione, secondo i dettami della normativa vigente.
Telelaboratorio:
Organizzazione precedente:
-Per il paziente assistito sul territorio l'esame veniva prenotato allo sportello del distretto o del CUP (Centro Unico di Prenotazione) ed il prelievo veniva eseguito al domicilio del paziente. Per il paziente interno l'esame veniva invece prenotato direttamente al Laboratorio ed eseguito al letto del paziente.
-In entrambi i casi sopra descritti e indifferentemente che si trattasse di esami urgenti o di routine, il campione veniva recapitato al Laboratorio dal personale del servizio trasporti o del reparto.
-In Laboratorio veniva eseguita l'analisi. Il referto veniva stilato e firmato dal medico di Laboratorio e consegnato al distretto/CUP o al reparto richiedente. In regime d'urgenza, conclusa la processazione del campione, per tutti i pazienti il referto era disponibile allo sportello del Laboratorio.
-Il personale delegato provvedeva al ritiro ed alla consegna ai richiedenti.
Organizzazione attuale:
-L'esame viene prenotato dal medico del territorio o dal reparto in maniera tradizionale o per via informatica;.
-L'analisi viene effettuata al letto del paziente, utilizzando apparecchiature diagnostiche palmari, con riscontro in tempi brevi dei risultati.
-I risultati dell'analisi vengono trasmessi telematicamente al Laboratorio.
-In Laboratorio il medico verifica i dati ricevuti, li valida, redige e firma digitalmente il referto.
-Il referto viene trasmesso telematicamente al richiedente.
In entrambi gli ambiti di approfondimento ci sono delle ''reinterpretazioni'' di ruoli e funzioni, grazie all'introduzione delle nuove tecnologie. Sono stati così organizzati incontri di formazione per tutti i soggetti coinvolti, sulle tecnologie da utilizzarsi e sulle modifiche all'organizzazione.
In particolare per il filone del Teleconsulto Neurochirurgico:
-Si è provveduto ad istruire il personale tecnico del Servizio di Radiologia del presidio periferico sull'invio al server immagini delle immagini riguardanti il paziente neurochirurgico;
-Il personale medico del Pronto Soccorso dell'ospedale periferico è stato formato sull'uso dei sistemi informatici sia per la stesura del modulo di richiesta di teleconsulto e per la ricezione e valutazione del parere di risposta, sia per la validazione del primo con firma elettronica;
-I neurochirurghi ed i neuroradiologi del centro d'eccellenza sono stati formati all'utilizzo dei sistemi di visualizzazione delle immagini e di formulazione ed invio del parere di risposta firmato elettronicamente.
Filone di approfondimento telelaboratorio:
-Sono stati formati i medici ed il personale ausiliario presso le sedi distrettuali ed istruiti i MMG sulle modalità di utilizzo e le funzionalità delle apparecchiature;
-La formazione è stata effettuata anche nei confronti del personale del Pronto Soccorso ed a quello dei reparti ospedalieri interessati;
-Il personale coinvolto nel Laboratorio è stato coinvolto per l'istruzione necessaria ad affrontare la riorganizzazione delle procedure
Per entrambi gli approfondimenti, il gruppo di formatori ha provveduto non solo ad un'istruzione tecnica, ma anche ad un aiuto nella riorganizzazione di alcune attività lavorative.
Sono così stati predisposti manuali d'uso dei programmi cartacei, distribuiti agli utenti e pubblicati in rete. (Se sì, specificare quali)
TECNOLOGIE
Teleconsulto neurochirurgico:
Il quesito ed il successivo parere neurochirurgico è stato redatto in un form HTML, generando un documento XML secondo il formato CDA, firmato elettronicamente secondo gli standard internazionali utilizzati dal Progetto ESCAPE.
Le immagini radiologiche prodotte dal servizio di radiologia dell'ospedale periferico sono spedite ad un server aziendale, secondo il protocollo DICOM.
Telelaboratorio:
Le connessioni delle stazioni diagnostiche dislocate sul territorio al laboratorio avvengono tramite ''packet-routing'' TCP/IP su carrier LAN/WAN di tipo digitale. In particolare, nel caso di POCT mobili, la trasmissione avviene in rete fonia/dati standard GSM/GPRS.
Nel laboratorio è presente un server le cui funzioni sono: la gestione del collegamento per il controllo qualità degli strumenti; la verifica dell'esito dei controlli di qualità; blocco/sblocco dell'operatività dei POCT; trasmissione dei risultati al ''Laboratory Information System'' (L.I.S.); ricezione dal L.I.S. dei referti e restituzione al richiedente (tramite messagistica secondo lo standard HL7).
L’utilizzo delle ICT ha in particolare contribuito al perseguimento di quali tra i seguenti obiettivi?
X Maggiore efficienza dei processi clinici X Facilitare la continuità delle cure e la presa in carico del paziente X Integrazione tra soggetti del sistema sanitario
Quali dei seguenti standard sono utilizzati nel progetto?
X DICOM X XML X Profili HE
Quali delle seguenti tecnologie/canali sono utilizzate/i nel progetto?
X Web services X Firma digitale
CRITICITA'
Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella implementazione del progetto?
X Di carattere organizzativo
Risultati
-Tutti i poli neurochirurgici collegati della Regione Veneto collegati (6)
-Standardizzazione funzionale e tecnologica
-Riduzione dei tempi di consulenza neurochirurgica: -30 min
-Quasi totale eliminazione trasporti inutili (70%).
-Riduzione tempi laboratorio: -24 h per esami non in urgenza; -2 h per quelli in urgenza (Esempi di parametri:
numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
tipologie di patologie o tematiche coinvolte
numero documenti o messaggi trattati
Per ogni tipo di parametro, indicare la percentuale raggiunta al febbraio 2005 sul valore totale dell’indicatore ad esempio: numero di prenotazioni trattate in forma elettronica su totale prenotazioni trattate dalla struttura).
Bacino di utenza
2.600.000
100
Numero di prenotazioni o di prestazioni trattate in forma elettronica
20.000
75
Tipologie di patologie o tematiche coinvolte
4
100
Numero documenti o messaggi trattati
40.000
75
Riduzione dei tempi di erogazione delle prestazioni
100
100
Altri indicatori specifici, qualitativi e quantitativi per descrivere i risultati