Cerimonia di premiazione 8^ Edizione Forum PA Salute 2007 Il convegno, che prende le mosse dalle mutate condizioni socio-demografiche del Paese e quindi dagli accresciuti bisogni di salute, segue di poco la presentazione del disegno di legge governativo per l’ammodernamento del sistema sanitario e, prendendo spunto da questo, si interroga sulle condizioni per la sostenibilità con particolare attenzione agli aspetti interistituzionali. Gli obiettivi di salute non sono infatti alla portata di una singola amministrazione, ma devono vedere una politica congiunta di soggetti diversi dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali, del mondo imprenditoriale, della cittadinanza.
Interviene il Ministro della Salute, Livia Turco.
Il complesso settore economico che si occupa della cura e tutela della salute e del benessere dei cittadini, non può essere visto come un costo per la collettività, ma come un importante pezzo di ogni economia avanzata. Il convegno si propone di ragionare della sanità come comparto economico e quindi delle sue ricadute in termini di ricchezza prodotta, di occupazione, di accrescimento della conoscenza. Particolare attenzione sarà posta alle esperienze di Partnership Pubblico-Privato.
L’immagine del paziente che trasporta il bagaglio dei suoi bisogni e della sua storia da un’amministrazione all’altra deve cedere il posto al modello di un’amministrazione unitaria in grado di “prendere in carico” ciascun cittadino potenziando la sua capacità di scegliere, ma anche di valutare.
Le nuove tecnologie sono un importante strumento per la sicurezza: dalla logistica dei farmaci, alla gestione automatizzata delle cartelle cliniche e delle prescrizioni una corretta e integrata gestione dei dati può migliorare l’efficienza, prevenire errori, denunciare anomalie e sospette inappropriatezze.
Le discipline della biotecnologia hanno ampia applicazione nel settore sanitario e nella tutela della salute: dai vaccini agli interferoni, dalle nuove tecnologie per la produzione dei farmaci alla sintesi di nuovi principi attivi, dalla diagnostica precoce alla terapia genica. Esse sono un importante settore per la ricerca e quindi un potenziale fattore di competitività per un sistema che sempre più dovrà basarsi sulla conoscenza.
(in collaborazione con Cup2000) Il Fondo Regionale per la non autosufficienza realizza un sistema integrato di servizi a sostegno diretto ed indiretto della domiciliarità. L’obiettivo di potenziare i servizi e supportare le risorse proprie di ogni persona, della rete familiare, della comunità, per mantenere quanto più possibile la persona non autosufficiente nel suo contesto abituale, richiede sofisticati sistemi informativi. Per le funzioni di programmazione e controllo; per l’integrazione tra diverse applicazioni gestionali; per la comunicazione informatizzata tra diversi attori – comuni, aziende sanitarie, strutture residenziali, terzo settore e volontariato. Il Sistema Informativo Socio-Sanitario, realizzato da CUP 2000, è un sistema pilota realizzato per rispondere a queste esigenze nelle Province di Bologna e Ferrara. E’ un modulo della rete tecno-organizzativa e-Care a supporto della nuova domiciliarità promossa dalle politiche regionali.