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Ulisse - percorsi di salute in ambiente penitenziario |
| PARTE 1: ANAGRAFICA |
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| Soggetto proponente |
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ASL/AUSL/ULSS/USL |
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| Denominazione per esteso |
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Azienda Usl n. 5 Pisa - Regione Toscana |
| Unità organizzativa |
Unità0 operativa sistema informativo
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| Indirizzo |
Via Fantozzi, 14
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| Città |
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56025 PONTEDERA (PI) |
| Regione |
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Toscana |
| Sito web istituzionale |
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www.usl5.toscana.it |
| Indirizzo web dove esiste una descrizione del progetto |
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| Referente del progetto |
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| Nome |
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Gioacchino |
| Cognome |
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Bellone |
| Funzione |
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Responsabile U.O. Sistema Informativo |
| Ente |
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Azienda Usl 5 Pisa |
| E-mail |
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g.bellone@usl5.toscana.it |
| Recapito telefonico |
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347 6116315; 0587 273536 |
| PARTE 2: ASPETTI GENERALI |
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| Area di intervento del progetto |
X Controlli e prevenzione
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| Tipologia di progetto |
X Sperimentazione
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| Durata del progetto |
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| Data di avvio del progetto (mese/anno) |
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09/2005 |
| Data prevista per la conclusione del progetto (mese/anno) |
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01/2007 |
| Struttura che ha promosso il progetto |
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Regione Toscana;
Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria per la Toscana; |
| Descrizione sintetica del progetto |
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Creazione di un percorso integrato all'interno dell'ambiente penitenziario, mediante l'unificazione della cartella sanitaria del detenuto, in grado di seguirlo nei suoi spostamenti fra le strutture, sia per trasefrimento che per effettuazione di prestazioni specialistiche o ricoveri. Creazione di un canale di collegamento tra l'ambiente penitenziario e la sanità territoriale con l'obiettivo di facilitare la messa a disposizione dei dati sanitari del soggetto nei suoi contatti con le strutture del territorio e la possibilità di effettuare direttamente la prenotazione delle prestazioni. |
| Esigenze affrontate dal progetto |
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L'attività sanitaria all'interno degli istituti penitenziari, si svolge con un percorso parallelo e fondamentalmente separato dal resto della sanità publlica. Il decreto legislativo 230/99 avvia la transizione verso una sanità integrata con la necessità di verificare modelli organizzativi correlati con le nuove strategie di intervento introdotte dalla nuova normativa. L'informatizzazione della cartella del detenuto e la sua standardizzzione con quanto si muove nella sanità territoriale è ritenuto elemento fondamentale per una corretta programmazione e gestione dell'attività sanitaria. Un esempio pratico può essere fornito dall'indulto attuato nel 2006: poter disporre di dati sul numero dei soggetti tossicodipendenti interessati dall'operazione, la loro numerosità, le caratteristiche, la distribuzione geografica, puà favorire per esempio una comunicazione tempestiva verso i SerT territoriali, in modo da predisporre misure idonee di accoglienza e di prevenzione.
Conoscere la realtà penitenziaria in termini di livello di salute dei sogetti detenuti; livello della domanda sanitaria e grado di risposta fornita; operatori sanitari coinvolti; livelli prestazionali; efficienza/efficacia degl interventi; compatibilità economica degli interventi.
Altra esigenza affrontata dal progetto è la condivisione della cartella sanitaria tra tutti gli operatori che trattano il soggetto detenuto, eliminando la frammentazione attuale, e favorendo la comunicazione nella fase del trattamento.
Standardizzaione dei modelli utilizzati nei diversi istituti penitenziari della regione e visibilità della "rete" sanitaria all'interno degli istituti;
Messa a disposizione della rete sanitaria pubblica e integrazione con questa nelle campagne di educazione alla salute, screening e progetti mirati. |
| Obiettivi del progetto |
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Realizzare una cartella clinica del soggetto con contenuti condivisi sul livello regionale
Formare una rete di operatori in grado di operare mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie sulla cartella virtuale
Realizzare una potente base informativa sullo stato di salute della popolazione penitenziaria a disposizione dei preposti organismi dell'Amministrazione Penitenziara;
Alimentazione automatica del patient file del soggetto detenuto, nell'ottica della realizzazione della cartella sanitaria nazionale del detenuto
Realizzare un canale di comunicazione con il sistema regionale per la rilevazione dei dati analitici dello stato di salute della popolazione, dei dati di di attività e di costo. |
| Risultati attesi |
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Creazione di modlaità di lavoro integrate tra operatori del SSN e della sanità penitenzairia
Informatizzazione della attività sanitaria all'interno degli istituti penitenziari
Realizzazione della cartella clinica unificata e condivisa all'interno degli istituti penitenziari, con particolare riferimento all'area delle dipendenze
Realizzazione del sistema informativo sulla salute in carcere e sua integrazione con il sistema informativo sanitario del Ministero della Giustizia e della Regione Toscana
Facilitare il lavoro degli operatori sanitari mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie. |
| Risultati conseguiti |
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Informatizzazione della parte sanitaria dei cinque istituti partecipanti alla sperimentazione
Formazione di oltre 100 operatori sanitari
Popolamento dei dati sanitari relativi a circa il 50% della popolazione penitenziaria interssata dalla sperimentazione
Creazione di una cultura diffusa interessata all'utilizzo delle nuove tecnologie.
Raggiungimento del livello di condivisione necessario alla estensione della cartella a tutti gli istituti penitenziari, prevista per il 2007
Disponibilità dei primi dati di analisi sullo stato di salute della popolazione penitenziaria
Interessamento per analiga iniziativa rivolta verso la Giustizia Minorile |
| Elementi di innovatività del progetto |
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Realizzazione della cartella mediante utilizzo di software di proprietà della regione toscana con realizzazione di notevoli economie di scala
Capacità di creare una rete di interoperabilità tra strutture molto diverse, Regione, Amministrazione Penitenziaria, Aziende sanitari; Istituti penitenziari
Sistema Informativo basato sulla corretta gestione dell'attività da parte degli operatori coinvolti e "skillato" sulle loro esigenze operative.
L'informazione registrata una sola volta e utilizzata nel percorso burocratico di elevata complessità della gestione sanitaria del detenuto.
Realizzazione dinamica dei contenuti informativi e gestionali in modo da consentire un veloce allineamento alle esigenze espresse, sia in termini di caratteristiche interessate, erogazione di prestazioni; realizzazione di studi specifici
Utilizzo di uno strumento unico, discriminato per livello di accesso, per la gestione sanitaria del soggetto, dalla visita di primo ingresso, alla gestione ordinaria, alla gestione amministrativa degli interventi sanitari
Comunicazione automatica degli iventi sanitari concordati tra il sistema penitenziario e il SSR |
| PARTE 3: ASPETTI SPECIFICI |
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| Il progetto si rivolge ad una particolare categoria di soggetti? |
X Altro (specificare)
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popolazione detenuta |
| Il progetto coinvolge più unità organizzative? |
X una o più Unità Organizzative dell'azienda proponente e una o più strutture esterne
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| Il progetto è stato realizzato in partnership con altri soggetti? |
X Regione
X Altre strutture sanitarie
X Altro (specificare)
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Amministrazione Penitenziaria |
| Indicare - per ciascun partner - il ruolo svolto nel progetto |
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Regione Toscana: promotore del progetto. finanziamento del progetto; coordinamento generale
Amministrazione Penitenziaria: verifica e adeguamento della rete geografica e dei cablaggi nelle strutture interessate; messa a disposizione dei locali per il posizionamento del server; collaborazione nella definizione delle specifiche di contenuto della cartella clinica e delle esigenze informative; colaborazione nella realizzazione del piano di formzione.
Azienda Usl 5 di Pisa: gestione amministrativa delle fasi del progetto; acquisizione hardware; responsabile dell'analisi delle fasi e dei contenuti della cartella clinica; definizioen dei modelli di collaborazione applicativa con la rete telematicaregionale.
Medici delle strutture penitenziarie: collaborazione nella definizione dell'analisi dei contenuti della cartella clinica |
| Sono state effettuate iniziative/campagne di comunicazione? |
X Sì (descrivere sinteticamente)
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Nel Convegno Nazionale dei Medici di Medicina Penitenziaria svoltosi ad Ischia nel maggio 2005 il progetto è stato inserito nel programma ufficiale dei lavori e presentato con un doppio intervento da parte della Asl di Pisa e dell'Amminstrazione Penitenziaria della Toscana.
Il progetto è stato inserito nel programma dei lavori del Convegno "Dipendenze Patologiche in Regione Toscana, il benchmarking delle innovazioni" svoltosi a Tirrenie (PI) il 13-14 ottobre 2005;
Nel corso di ECM Penitenziaria svoltosi a Roma a cura dell'Istituto Susperiore di Studi Universitari il 26 ottobre 2006, il progetto è stato oggetto di una docenza dal titolo "La cartella clinica penitenziaria, anche nell'ottica della informatizzazione della sanità penitenziaria.
Il 10 novembre 2006 il progetto è stato inserito a Empoli nel Corso ECM "Sviluppo di competenze manageriali e tecnico professionali per operatori sanitari penitenziari" |
| Dopo l'implementazione del progetto sono state effettuate misurazioni di impatto o di risultato? |
X Sì (descrivere)
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Numero di operatori formati
Numero di pazienti detenuti inseriti nel sistema
Completezza delle informazioni registrate |
| Costo complessivo del progetto |
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183.000 euro |
| Professionalità coinvolte |
Medici (tre nel gruppo di progetto, 44 nel processo di sperimentazione)
Infermieri (26 nella sperimentazione)
Tecnici informatici (due nel gruppo di progetto; 5 nella seprimentazione)
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| Il progetto ha comportato nuove modalità organizzative? |
X Sì
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| Descrivere sinteticamente le soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati |
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Variazione del modello di accoglienza con registrazione contestuale della scheda di primo accesso.
Eliminazione della scrittura dell'attività su modello 99 usato negli istituti.
Variazione della modalità di validazione dell'attività prestata.
Programmazione dell'attività da parte del medico ed effettuazione delle somministrazioni delle terapie da parte degli infermieri direttamente dalle programmazioni
Modulistica prodotto dal sistema informatico e non riscritta manualmente |
| Il progetto ha richiesto una formazione specifica per il personale? |
X Sì (descrivere)
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Formazione iniziale di sensibilizzazione e presentaziione del della cartella (due giornate complessive)
Formazione operativa in ogni singolo istituto rivolto a medici e infermieri (15 giornate di sei ore) |
| Il progetto prevede l'utilizzo di tecnologie ICT? |
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SI
Tecnologia web per la parte applicativa; client server per la parte di amministrazione. Utilizzo della rete intranet del Ministero della Giustizia e collegamento con la Rete Telematica della regione Toscana. Riconoscimento digitale da parte dell'operatore che accede al sistema; |
| Quali sono state le principali difficoltà affrontate nella realizzazione del progetto? |
X Di carattere organizzativo
X Di carattere procedurale
X Di carattere tecnologico
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| Descrivere sinteticamente le criticità affrontate |
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Organizzazioni caratterizzate da modalità, tempi, prospettive completamente diverse, in un momento di transizione dalla definizione incerta
Necessità di intervento alll'interno dell'organizzazione penitenziaria di sogetti appartenenti al mondo esterno.
Problemi di sicurezza e di privacy correlate alla tipologia di utenza trattata in relazione alla necessità di creare modelli di condivisione operativa. |