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A FORUM PA 2017 la digital transformation in agricoltura. Una rivoluzione in atto tra competitività e sostenibilità

La digital transformation, potente acceleratore di competitività per ogni settore dell’economia, rappresenta un volano per l’intero Sistema Paese in termini di produzione di ricchezza e nuove opportunità di occupazione. Aumentare la competitività e la sostenibilità del modello agricolo italiano attraverso l'innovazione è una delle sfide più importanti dei prossimi 5 anni e il tema sarà motivo di confronto a FORUM PA 2017

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Digital transformation in agricoltura: una rivoluzione in atto tra competitività e sostenibilità.

Il sistema agricolo ed agroalimentare vale in Italia 260 miliardi di euro con oltre 1,5 milioni di imprese agricole e zootecniche presenti sul territorio. I numeri rendono evidente come la digital transformation, potente acceleratore di competitività per ogni settore dell’economia, rappresenti un volano non solo per il comparto agricolo ma per l’intero Sistema Paese in termini di produzione di ricchezza e nuove opportunità di occupazione.

Alla sollecitazione di innovazione digitale da parte del settore, il Governo ed il Ministero delle Politiche Agricole hanno risposto nel 2014 con il "Piano Agricoltura 2.0", lo strumento quadro inserito nel Piano Crescita Digitale che contiene azioni destinate a semplificare gli adempimenti per le imprese agricole e a migliorare l'efficienza della macchina amministrativa. Il Piano prevede interventi basati sull’innovazione tecnologica e sulla semplificazione amministrativa e di processo, finalizzati a ridurre drasticamente il carico burocratico per gli agricoltori ed il ricorso a processi non informatizzati. Strumenti quali l’Anagrafe Unica delle Aziende Agricole, il Fascicolo Aziendale, la Domanda PAC pre-compitata e la Domanda Grafica sono soltanto alcune delle azioni contenute nel Piano che hanno l'obiettivo di innovare eliminando la burocrazia inutile, mettendo l’Amministrazione al servizio degli agricoltori e portando a zero l'utilizzo della carta. A distanza di tre anni dal lancio del Piano gran parte di questi strumenti sono stati messi in piedi e, pur con qualche ritardo dovuto al dialogo non sempre semplice tra Centro e Regioni, entrano nel 2017 nella loro piena attuazione ed operatività. Sarà quindi possibile avere già da quest’anno un riscontro sul reale impatto su agricoltori e imprese del settore.

Un test decisivo delle innovazioni messe in campo verrà anche dalla capacità di sfruttare appieno i finanziamenti della nuova Politica Agricola Comune 2014-2020, che mette a disposizione del nostro Paese 42 miliardi di euro a sostegno dei redditi degli agricoltori e per il raggiungimento degli obiettivi dell'Ue in termini di sicurezza alimentare, tutela dell'ambiente e lotta ai cambiamenti climatici. La Riforma della PAC, infatti, modifica il sistema di norme a carico degli agricoltori per l'erogazione dei Fondi comunitari, introducendo nuovi adempimenti per Amministrazione e per le imprese, che rischierebbero d'incrementare il carico burocratico se il processo non venisse revisionato nel profondo attraverso il ricorso alla digitalizzazione.

La trasformazione digitale legata alla dematerializzazione delle procedure ed alla sburocratizzazione è soltanto un pezzo di quello che sta accadendo. La vera rivoluzione già in atto in ambito agricolo riguarda l’innovazione dei modelli di produzione da parte delle imprese grazie alle tecnologie IoT e va sotto il nome di Agricoltura di precisione. L’Agricoltura di precisione è un sistema integrato di gestione della produzione agricola e forestale che impiega strumenti e tecnologie per fare la cosa giusta, nel posto giusto, al momento giusto. Lo sviluppo dell’AdP è stato reso possibile dal rapido avanzamento delle tecnologie e procedure ICT. Queste, insieme allo sviluppo di software ed algoritmi dedicati, forniscono i supporti alle decisioni nella gestione delle pratiche agricole per ottimizzare le coltivazioni: irrigazione e fertilizzazione mirata, monitoraggio remoto di coltivazioni e allevamento, controllo e riduzione dei consumi.

Su questo fronte il Ministero, nelle Linee Guida pubblicate a luglio 2016, pone un obiettivo chiaro: passare dall’attuale 1% di superficie agricola coltivata attraverso sistemi di agricoltura di precisione al 10% entro il 2021. Il MIPAAF sta quindi lavorando ad un Piano di Azione specifico e nel frattempo ha inserito tra gli incentivi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0 una serie di azioni dedicate all’innovazione produttiva nella filiera agricola e agroalimentare. Tali interventi prevedono l’accesso delle imprese agricole alle misure di sostegno per acquisto di tecnologie 4.0, investimenti per favorire l’accesso delle imprese alla banda ultralarga, il potenziamento della ricerca e del trasferimento tecnologico in ambito agricolo ed agroalimentare.

Aumentare la competitività e la sostenibilità del modello agricolo italiano attraverso l'innovazione è una delle sfide più importanti dei prossimi 5 anni e il tema sarà motivo di confronto a FORUM PA 2017 nell’evento dal titolo "Rilancio del settore agricolo tra semplificazione e innovazione digitale".