di 

Academy FPA a FORUM PA 2017: una PA digitale di qualità e sostenibile

Individuare per la Pubblica Amministrazione percorsi digitali che abbiano come fine progetti di qualità, ma che siano anche sostenibili per il futuro. Con questo obiettivo In questa edizione di FORUM PA, IWA Italy presenta all'interno delle Academy un mini percorso formativo in tre tappe su: Servizi web e percezione degli utenti; Competenze digitali nella PA; I segreti della programmazione sostenibile, efficiente e sicura.

Foto di Conor Lawless in licenza CC - https://www.flickr.com/photos/conchur/2411826028/

Anche in questo 2017 si rinnova il sodalizio tra FORUM PA e International Web Association (IWA), che sarà presente alla Manifestazione dal 23 al 25 maggio con un percorso divulgativo/formativo all’interno delle sessioni Academy.

L’obiettivo è quello di individuare per la Pubblica Amministrazione percorsi digitali che abbiano come fine progetti di qualità, ma che siano anche sostenibili per il futuro. Anche nei processi digitali c’è necessità di attuare politiche di efficientamento e di sostenibilità perché non sono soltanto “un altro mezzo” di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, ma nella maggior parte dei casi sono i canali primari di comunicazione sia tra le PA che tra le PA e i cittadini.

Creare sostenibilità per il futuro significa progettare e ideare solo cose che servono, attraverso le adeguate competenze digitali, in processi che riformulino strategie, workflow, monitoring e idee in un’ottica in cui il digitale è parte integrante del processo.

In questa edizione di FORUM PA presentiamo un mini percorso formativo in tre tappe che esploreranno altrettanti temi che a nostro avviso sono di centrale importanza:

  • Servizi web e percezione degli utenti
  • Competenze digitali nella PA
  • I segreti della programmazione sostenibile, efficiente e sicura

Nel primo seminario il 23 maggio alle 15,00 Fabrizio Caccavello (il sottoscritto) presenterà un viaggio tra gli utenti dei progetti web della PA. Conoscere e capire gli utenti, con le loro peculiarità, per creare servizi e applicazioni adatti a loro. Scopriremo come le tanto annunciate strategie di “User Centered Design” (UCD) siano talvolta solo una chimera e che spesso gli utenti (in generale) siano molto diversi da come ce li immaginiamo.

Il 24 maggio alle 15,00 Roberto Scano e Pasquale Popolizio ci guideranno verso l’individuazione di strategie per aiutare le PA e il mercato a districarsi tra le diverse e babiloniche offerte formative e di competenze, a livello europeo si sono sviluppati dei framework per consentire la catalogazione delle competenze digitali di base, specialistiche (professionisti ICT) e manageriali.

Il 25 maggio alle 11,00 con Umberto Rosini affronteremo un viaggio attraverso i linguaggi di programmazione e scopriremo ciò che si nasconde dietro le app che utilizziamo ogni giorno; sfateremo luoghi comuni mostrando come “piccoli” linguaggi possono fare cose grandi.

Tre seminari quindi con uno stesso filo conduttore, quello della qualità e della sostenibilità delle scelte nel settore digitale, soprattutto per il web che è il canale preferenziale per interagire tra cittadino e PA, un impegno normativo vigente già dal 2005, dalla prima versione del CAD, e che oggi è diventato una priorità per ogni progettazione.