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Albo pretorio on line: arriva una proposta di Decreto dal basso. La rete è anche questo!

L’associazione Anorc  ha fatto trovare sotto l’albero, al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, un regalo probabilmente gradito. La proposta di DPCM per l’Albo on-line, così come previsto dall’art. 32 e dall’art. 67 della legge 18 giugno 2009, n. 69.

L’associazione Anorc  ha fatto trovare sotto l’albero, al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, un regalo probabilmente gradito. La proposta di DPCM per l’Albo on-line, così come previsto dall’art. 32 e dall’art. 67 della legge 18 giugno 2009, n. 69.

La legge 69/09 introduce nel nostro ordinamento l’obbligo della cosiddetta pubblicità legale on-line, conosciuta anche come Albo on-line. Tutte le amministrazioni pubbliche sono interessate alla portata di questa riforma, che non va sottovalutata in alcun modo.
Il termine inizialmente previsto era il 1° gennaio 2010, poi prorogato di sei mesi e, infine, prorogato al 1° gennaio 2011. Il nuovo Decreto Legge Milleproroghe approvato ieri non cita affatto l'albo pretorio on line, ma un ulteriore rinvio della scadenza è nell'aria, dato che non sono ancora pronte le regole tecniche.

Le amministrazioni pubbliche sono arrivate alla scadenza di fine anno molto impreparate e in ordine sparso per questa rivoluzione digitale. Con qualche lodevole eccezione, ogni PA ha infatti organizzato un proprio sito, inserendo semplici file in luogo dei documenti informatici. Una vera babele di comportamenti eterogenei e dettati da una sorta di bricolage amministrativo. Mancano tuttora le regole tecniche.

La proposta di Anorc (Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione sostitutiva) tende a colmare questo vuoto importante, proponendo al Dicastero della Funzione Pubblica un DPCM, scritto assieme a un centinaio di persone, come docenti universitari esperti di informatica giuridica, diritto dell’informatica, archivistica, diplomatica, dipendenti di amministrazioni pubbliche, come regioni, province, comuni, università, camere di commercio, agenzie, ma anche personale proveniente dalle amministrazioni statali, quali il Ministero per i beni e le attività culturali, DigitPA e una Procura Generale.

Il Gruppo di lavoro ha prodotto inizialmente le Linee guida, pubblicate sul sito di ANORC in aprile 2010, ha poi rilasciato una prima bozza di DPCM aperta alla consultazione pubblica nazionale dal 29 ottobre al 15 novembre 2010 e ora presenta la proposta ufficiale di DPCM. La si può sfogliare da oggi sulla home page del sito www.anorc.it.

Se Il DPCM verrà approvato, verrà avviata, nella piena concordia rerum, un pezzo della rivoluzione digitale. Ovviamente ANORC è disponibile a qualsiasi confronto in qualsiasi sede.