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Procurement dell'innovazione

Codice appalti, Polimi: “Urgenti i provvedimenti attuativi per non cronicizzare i ritardi delle procedure”

Foto di Muffett rilasciata sotto licenza cc - https://www.flickr.com/photos/calliope/425965097

Secondo gli Osservatori del Politecnico di Milano, nei sei mesi successivi alla pubblicazione del nuovo Codice Appalti, i bandi di gara dell’Italia relativi a servizi digitali si sono ridotti del 30% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente. Il motivo immediato è che il Codice è entrato in vigore subito, richiedendo un tempo di set up delle piattaforme e anche tempo per i funzionari degli enti di studiare la normativa, applicarla al meglio.

Da un giorno all’altro si sono trovati a gestire le due procedure, vecchie e nuove. Ciò detto, è presto per dire se ci sono condizioni strutturali nel nuovo codice per un rallentamento cronico delle procedure d’acquisto. Certo è che corriamo questo rischio se non adottiamo subito i 57 provvedimenti attuativi previsti. 21 di questi sono già oltre la scadenza e 5 andrebbero recepiti con urgenza

Come ha detto Mariano Corso, responsabile Scientifico dell’Osservatorio Agenda Digitale, al convegno Osservatorio Agenda Digitale questa settimana, “Per evitare inefficienze nei processi di acquisto e rendere il nuovo codice un volano per l’attuazione dell’Agenda Digitale è opportuno adottare con urgenza i provvedimenti attuativi necessari, semplificare le procedure previste, mantenere un quadro normativo stabile e ben definito, avviare al più presto la sperimentazione degli aspetti più innovativi previsti, fare in modo che ogni attore coinvolto svolga al meglio il ruolo assegnato e cooperi alla costruzione di un sistema di procurement pubblico più moderno”.