di 

Nuova comunicazione pubblica: online il webinar di FPA e Associazione PA Social

Il seminario “La comunicazione pubblica al tempo dei social: scenari, strategie, strumenti e nuove professioni” (di cui sono disponibili atti e registrazione video) è stato la prima di una serie di iniziative che FPA e Associazione PA Social porteranno avanti nei prossimi mesi nell'ambito di una collaborazione appena avviata. In programma anche alcuni momenti di formazione per la stagione autunnale che, partendo dalle buone pratiche, ci aiuteranno a sviluppare nuove competenze e professionalità nel settore della comunicazione social nella PA.

Gianni Dominici e Francesco Di Costanzo durante il webinar

Partiamo da un assunto: i social network non portano innovazione nella Pubblica Amministrazione. Come affermava McLuhan, il medium è il messaggio, e questo è valido soprattutto per i nuovissimi media che stanno prendendo il sopravvento nei processi comunicativi dell’ultimo decennio. Tuttavia non possiamo e non dobbiamo considerare i social media come strumenti fini a loro stessi. Il messaggio innovativo non è nell’utilizzo del mezzo, ma nel valore che esso è in grado di creare. In tale ottica possiamo leggere le parole con cui Gianni Dominici ha ieri aperto il webinar “La comunicazione pubblica al tempo dei social: scenari, strategie, strumenti e nuove professioni”, organizzato da FPA e dalla neo costituita Associazione PA Social. Il webinar è stato la prima di una serie di iniziative che FPA e Associazione PA Social porteranno avanti nei prossimi mesi nell'ambito di una collaborazione che prevede momenti di formazione e consulenza per le PA e per chi lavora nella comunicazione social.

“La vera innovazione - ha detto Dominici aprendo il webinar di ieri - è una PA che considera il cittadino come qualcosa che crea valore nell’azione pubblica”. Non basta dunque una nuova tecnologia a fare innovazione, ma serve un nuovo paradigma d’utilizzo che faccia capire – soprattutto in questo ambito – che i cittadini non sono un problema per le amministrazioni, ma un’opportunità. Presenziare i social network significa per la PA avere l’opportunità di trovare valori e competenze, e allo stesso tempo di utilizzare uno “strumento in grado di abilitare e facilitare la crescita e un nuovo modo di essere PA”.

E come favorire lo sviluppo dei questa PA 2.0? Innanzitutto facendo sì che i Social Media diventino parte integrante e non accessoria nella pianificazione della comunicazione delle PA. A chiederlo è Francesco Di Costanzo, presidente dell’Associazione PA Social. Tenendo sempre presente che la “stella polare della comunicazione pubblica è il servizio al cittadino”, ricorda Di Costanzo, “la PA deve riconoscere nuove figure professionali e darsi una nuova organizzazione”. A tal fine ha ricordato il modello organizzativo articolato in 5 desk, già presentato nel corso di Forum PA 2017.

Nel corso del webinar non sono mancate le buone pratiche attive sul territorio. Sandro Giorgetti, coordinatore Social Media Team della Regione Marche, ha spiegato come organizzare il lavoro del Team e come dar vita a una strategia social che sia bidirezionale, e che quindi coinvolga e crei empatia nei cittadini oltre a rispondere alle esigenze degli stessi. Christian Tosolin, Social Media Manager del Comune di Trieste, ha invece incentrato il suo intervento sulle regole, i consigli e i suggerimenti da seguire per operare in rete nel migliore dei modi. Infine Prisca Cupellini, responsabile della comunicazione digitale del MAXXI, ha illustrato le strategie e le attività di social media marketing del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a Roma. Tre realtà molto diverse quindi che condividono il medesimo approccio al tema.

I social media sono dunque una realtà sempre più attuale, il cui utilizzo non può essere lasciato al caso. Per questo motivo FPA ha organizzato nuovi momenti di formazione per la stagione autunnale che, partendo dalle buone pratiche, aiuteranno a sviluppare nuove competenze e professionalità nel settore.