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Polimi: "Competenze e governance, ecco cosa manca agli enti locali per innovare"

A dicembre 2016 l'adesione a pagoPA ha raggiunto il 59%, ma solo dal 6% è stata offerta come metodo di pagamento. Questo quanto emerso dall'ultima ricerca dell'Osservatorio eGovernment della School of Management del Politecnico di Milano. Giuliano Noci, docente del Politecnico di Milano e advisor del Cantiere di cittadinanza digitale, firma insieme a Michele Benedetti una riflessione sulle cause del ritardo degli Enti locali, che accompagna la pubblicazione del report del tavolo. La strada verso l'innovazione sembra ancora in salita senza una governance centrale

Foto di YLev rilasciata sotto licenza cc – https://www.flickr.com/photos/i8ipod/15806073443

Dopo una fase iniziale, ormai alle nostre spalle, in cui l’eGovernment si è sviluppato privilegiando la libera iniziativa e la capacità di innovazione dei singoli Enti, negli ultimi anni assistiamo a un processo di innovazione più sistemico. Al centro come in periferia, anche a causa o anche in conseguenza della diminuzione delle risorse a disposizione, si è compreso come alcuni temi debbano essere gestiti a livello centrale. Si fa riferimento, in questo senso, a dorsali strategiche quali SPID, ANPR e PagoPA che arriveranno a maturazione in questo 2017, grazie anche allo sforzo importante realizzato da parte degli attori che compongono l’eco-sistema dell’innovazione pubblica. In parallelo assistiamo poi al consolidarsi di un altro importante principio: il progettare e realizzare servizi in funzione dei reali bisogni dei cittadini. La massimizzazione della user experience rappresenta indubbiamente un punto fondamentale ed un cambio di passo: solo con la crescita della domanda di servizi digitali la Pubblica Amministrazione sarà infatti stimolata... continua a leggere su Cantieri della PA digitale