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Scuola digitale

Iacono: "Sciogliere nodi normativi e attuativi per diffondere la cultura dell'innovazione a Scuola"

Foto di Tomash Devenishek rilasciata sotto licenza cc -. https://www.flickr.com/photos/04deveni/3133469991

A che punto siamo?

Il 2016 è stato per la Scuola (digitale) un anno determinante, perché, seguendo le previsioni del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), molte delle azioni previste sui diversi capitoli (strumenti, competenze e contenuti, formazione, accompagnamento) sono state impostate (il 65%), e così anche sono stati affrontati i punti chiave del PNSD. In particolare, l’anno scolastico 2016/17 è stato il primo avviato con i nuovi piani di offerta formativa, in cui si è vista anche l’impronta chiara degli animatori digitali (la cui istituzione è forse l’azione che ha riscosso i maggiori consensi). Nonostante questo, la piena realizzazione del PNSD (anche per la carenza di alcune condizioni di base come connettività, autonomia, obbligatorietà della formazione) è ancora lontana.

Questo Governo ha prodotto molte riforme e introdotto molte innovazioni: cosa è già "usabile" tra quanto approvato? Cosa ci portiamo a casa?

Guardando al solo ambito della scuola digitale, il PNSD ha prodotto un primo cambiamento importante, che è stato quello di mettere in primo piano l’innovazione didattica e dell’amministrazione scolastica, e di identificare modelli e indirizzi oltre che specifiche responsabilità (gli animatori digitali, il team per l’innovazione digitale). Dal punto di vista dei bandi, invece, purtroppo, tanti sono ancora in fase di conclusione e aggiudicazione (es. ad oggi, quello sugli atelier creativi), e su questi non sono evidenziabili impatti concreti sulle scuole.

Circa un terzo delle azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale è ancora da attivare. Quali obiettivi pensa sarà impossibile raggiungere, con la caduta del governo? A cosa dovremo rinunciare, almeno per ora?

Diventa sempre più evidente che il PNSD potrà essere realizzato compiutamente quando il cambiamento culturale sarà davvero diventato pervasivo. Altrimenti il rischio (attuale, elevato) è quello dell’attuazione di interventi a macchia di leopardo o sostanzialmente di superficie. Per realizzarlo occorrono dei passi, anche normativi (come la formazione obbligatoria prevista a livello contrattuale) che hanno bisogno di un forte e persistente commitment per tutto il prossimo biennio. Il passaggio all’attuazione di sistema, d’altra parte, è possibile solo se il PNSD viene davvero preso in carico da dirigenti e docenti e diventa richiesta delle scuole.

Quali azioni del PNSD possono essere realizzate senza bisogno della politica, ma solo dell'azione fattiva dell’amministrazione?

Tutte, in teoria. In realtà l’ottenimento di risultati omogenei e duraturi dipende dalla possibilità di sciogliere alcuni nodi di tipo normativo e organizzativo (dal punto di vista delle risorse e delle responsabilità) per cui è indispensabile l’attenzione costante della politica.