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Wireless e mobilità in Piemonte

Quando si parla di Wireless LAN o WLAN si intende ormai qualche cosa di comunemente utilizzato in diversi ambiti, soprattutto aziendali. In pratica si tratta di una rete diffusa che, coprendo interamente un edificio o un'area geografica più o meno estesa, permette la connessione ad internet senza l'utilizzo di cavi e con la possibilità di integrare alcuni servizi innovativi come la mobilità o la convergenza tra diversi strumenti e tecnologie. La Regione Piemonte, tra i molti progetti che sta portando avanti con il suo Laboratorio dell'ICT, sta anche sperimentando una serie di tecnologie per la creazione di una WLAN estesa su tutta la città di Torino.

Quando si parla di Wireless LAN o WLAN si intende ormai qualche cosa di comunemente utilizzato in diversi ambiti, soprattutto aziendali. In pratica si tratta di una rete diffusa che, coprendo interamente un edificio o un'area geografica più o meno estesa, permette la connessione ad internet senza l'utilizzo di cavi e con la possibilità di integrare alcuni servizi innovativi come la mobilità o la convergenza tra diversi strumenti e tecnologie. La Regione Piemonte, tra i molti progetti che sta portando avanti con il suo Laboratorio dell'ICT, sta anche sperimentando una serie di tecnologie per la creazione di una WLAN estesa su tutta la città di Torino.

Da un WLAN per un palazzo…

La struttura informatica dell'Amministrazione Regionale Piemontese ha iniziato a occuparsi di reti locali senza fili già verso la fine del 2000, "Con due anni di anticipo rispetto al boom che ha reso questa tecnologia quasi di massa, portando tutte le grandi organizzazioni pubbliche e private ad interessarsene" come ci conferma Mario Ancili, responsabile del Laboratorio ICT della Regione.
La prima realizzazione ufficiale risale al dicembre 2001 con una WLAN che, integrandosi perfettamente con la Rete Regionale (RUPAR Piemonte), consentiva agli operatori l'accesso all'intranet regionale tramite dispositivi palmari, dimostrando così per la prima volta, la possibilità concreta di ottenere una serie di vantaggi, dalla diminuzione dei costi di cablaggio, alla mobilità, alla diminuzione dei tempi di realizzazione di un nuovo collegamento, fino alla facoltà di approntare postazioni o addirittura sedi temporanee perfettamente operative, variando con facilità il numero degli utenti collegati senza costi aggiuntivi.

Pochi mesi dopo la tecnologia wireless si era già sufficientemente consolidata e diffusa e l'acquisizione di dispositivi e apparecchiature non richiedeva più sforzi economici consistenti. Così a metà del 2002 il Settore Sistemi Informativi mise in cantiere il progetto di realizzazione di una rete wireless di palazzo presso la sede di Corso Regina Margherita. L'idea era quella di puntare ad un modello di rete Wi-fi (Wireless Fidelity), indipendente dalla rete fissa, efficiente e sicura, estendibile alle altre sedi regionali e condivisibile con le altre Pubbliche Amministrazioni. Oltre alla mobilità questa nuova rete consentiva l'utilizzo di strumenti avanzati come quelli di groupware e, in prospettiva, di applicazioni VOIP.

…ad una WLAN per una città

Grazie alla competenza acquisita e all'apporto del Laboratorio ICT della Regione Piemonte, nato con lo scopo di studiare e sperimentare le tecnologie ICT per individuarne le potenzialità e le possibili applicazioni nel contesto regionale, la Regione Piemonte ha avviato una serie di iniziative legate al tema delle reti wireless estese.
La prima, e forse anche quella di più facile attuazione è stata l'estensione della positiva esperienza adottata per la sede di corso Magenta, alle altre strutture regionali, centralizzando i servizi di controllo della rete wireless e l'autenticazione.

Inoltre dall'inizio di quest'anno il Laboratorio ICT ha avviato una serie di test su diverse tecnologie fornite da numerosi partner al fine di individuare la soluzione ottimale per la realizzazione di una rete Wi-fi che copra l'intera città di Torino. L'ultima sperimentazione, in ordine di tempo è quella di quest'estate, durante la quale i tecnici del Laboratorio hanno testato la tecnologia delle reti Mesh o "magliate". La caratteristica più interessante della soluzione è l'architettura di collegamento wireless tra i diversi punti di diffusione del segnale, che non necessitano di un collegamento in fibra alla rete fissa, ma solo dell'alimentazione elettrica e possono, quindi, essere installati ad esempio, su un lampione o un punto di illuminazione. Un vantaggio sia in termine di tempo che di costi.
"Ad una prima analisi - spiega Ancilli - il kit testato ha ottenuto una valutazione positiva garantendo una connettività più che soddisfacente".

Le criticità del wi-fi

Nell'utilizzo delle reti senza fili non vi sono, però, solo aspetti positivi ed in particolare in ambiente wireless il tema della sicurezza è più delicato rispetto a quello delle reti cablate. Se, infatti, è relativamente facile installare una LAN wireless più difficile è renderla sicura. Le onde radio si diffondono nell'ambiente circostante senza seguire percorsi precisi e vincolati come avviene invece nelle backbone tradizionali e sono, quindi, soggette a disturbi, ad interferenze e ad intercettazioni. Per garantire la sicurezza della comunicazione ed evitare accessi non consentiti alla rete o violazioni della privacy è necessario, perciò, proteggere il segnale radio con l'impiego di tecniche crittografiche efficienti. Inoltre altre criticità possono riguardare il segnale che, nelle zone più lontane dagli apparecchi di accesso, può risultare troppo basso e, quindi, non utilizzabile.

Per la rete approntata nelle proprie sedi la Regione Piemonte è comunque riuscita a risolvere queste criticità studiando sia il posizionamento degli access point che la potenza dell'emissione del segnale di ciascuno di essi a seconda delle caratteristiche del punto di installazione. Dal punto di vista della sicurezza è stata, poi, utilizzata una serie di firewall che filtra tutto il traffico di rete in ingresso e che svolgono una funzione di controllo e di instradamento tra la rete wireless e quella cablata. Inoltre è stato approntato un sistema di autenticazione basato su certificati digitali emessi dalla autorità di certificazione del Laboratorio ICT della Regione Piemonte che garantisce la certezza dell'identità dell'utente.

Il Laboratorio di Innovazione ICT

Il Laboratorio di Innovazione della Regione Piemonte ha il compito di sperimentare soluzioni integrabili nel contesto del Sistema Informativo Regionale e condivisibili con le altre Pubbliche Amministrazioni piemontesi. L'obiettivo principale è, quindi, quello di verificare concretamente quali tecnologie possano essere applicate al contesto quotidiano di lavoro dell'Ente per migliorarne la qualità e consentire una più forte innovazione, non solo tecnologica, ma organizzativa e culturale.
In questo senso il Laboratorio rappresenta un'iniziativa unica nel panorama regionale italiano, specie se si considera la sua missione di favorire l'elaborazione e la condivisione di nuovi modelli tecnologici ed organizzativi. Nello specifico le attività del Laboratorio riguardano:
L'analisi, lo studio prototipale e la valutazione di sistemi wired (cablati) e wireless, delle architetture elaborative, in particolare di quelle dedicate alla sicurezza ICT e degli strumenti di business intelligence, di office automation e per la multimedialità.
La funzione di Osservatorio interno del mercato delle tecnologie ICT, indispensabile al fine di valutare al meglio le soluzioni proposte dai fornitori e minimizzare il rischio di perdita di controllo su un fattore potenzialmente critico.
L'attività formativa specializzata nell'ambito della PA regionale su tematiche innovative.
Attualmente è in corso la realizzazione del portale del laboratorio ICT sul sito istituzionale della Regione Piemonte.

Un grande progetto wireless

Il tavolo di lavoro per la realizzazione della Rete Metropolitana della Città di Torino, nella cui attività si colloca la sperimentazione della tecnologia wireless Mesh avviata dal Laboratorio ICT, può essere considerato parte integrante di un disegno più ampio che coinvolge tutta la Regione: il progetto Wi-Pie (Wireless Piemonte), un programma pluriennale per dotare il Piemonte, entro il 2007, di un sistema di connettività a banda larga ampiamente diffuso, costituito da una grande dorsale in fibra ottica per portare il segnale in tutto il territorio e da una serie di ponti wi-max e wi-fi tradizionale per diffonderlo capillarmente alle numerose comunità. Proprio il 19 settembre scorso sono stati attivati ed interconnessi i primi tre nodi della Piattaforma Distribuita di Innovazione a Biella, Novara e Verbania, con un anticipo di tre mesi sulla programmazione.