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Politica e “politiche”

Anche questa è andata!... Quali che siano le nostre idee e le nostre preferenze questa stagione elettorale è passata e riprende un periodo più “normale” nella vita delle amministrazioni che, come ho avuto modo di dirvi, avevo visto sempre più politica-dipendenti.
Ancora qualche settimana scombussolata, qualche palese o nascosto spoil system, e poi si torna al lavoro. Il problema è che alcuni temi chiave per le amministrazioni saranno lì ad aspettarci irrisolti.Penso al tema dei temi: l’assetto federale della Repubblica e quindi il mai davvero compiuto federalismo amministrativo con l’altrettanto mitico “federalismo fiscale”, penso al pubblico impiego stretto tra la necessità della valutazione e la strisciante “svalutazione” da parte della politica (tutta) e di buona parte dell’opinione pubblica. Penso all’innovazione organizzativa e di processo ancor prima che tecnologica che non può e non deve essere vista solo come un modo di “far cassa” con i risparmi, ma che merita investimenti.

Anche questa è andata!... Quali che siano le nostre idee e le nostre preferenze questa stagione elettorale è passata e riprende un periodo più “normale” nella vita delle amministrazioni che, come ho avuto modo di dirvi, avevo visto sempre più politica-dipendenti.
Ancora qualche settimana scombussolata, qualche palese o nascosto spoil system, e poi si torna al lavoro. Il problema è che alcuni temi chiave per le amministrazioni saranno lì ad aspettarci irrisolti.Penso al tema dei temi: l’assetto federale della Repubblica e quindi il mai davvero compiuto federalismo amministrativo con l’altrettanto mitico “federalismo fiscale”, penso al pubblico impiego stretto tra la necessità della valutazione e la strisciante “svalutazione” da parte della politica (tutta) e di buona parte dell’opinione pubblica. Penso all’innovazione organizzativa e di processo ancor prima che tecnologica che non può e non deve essere vista solo come un modo di “far cassa” con i risparmi, ma che merita investimenti.

Penso alla capacità di progettare e governare “politiche” di medio e medio-lungo periodo, di costruire “progetti Paese” che durino nel tempo con quella “permanenza nello sforzo e nella direzione” che è l’unico ingrediente per non vanificare risorse e speranze. Insomma vi riproporrei uno slogan che mi è caro: spero di vedere meno politica e più “politiche pubbliche”.

Noi siamo qui a fare la nostra parte: il programma di FORUM PA è quasi definito, alla fine della settimana ve lo manderemo tutto, insieme alle modalità per iscriversi. Ma già vi annuncio che tutti i convegni principali dovranno necessariamente concludersi con un documento, sia pure informale, che rappresenti lo stato dell’arte ed insieme le raccomandazioni al nuovo Governo. E’ il nostro ruolo, scomodo, ma necessario, di stimolo all’innovazione cui non vogliamo e non possiamo abdicare.In questo periodo dell’anno si concentreranno molte delle nostre attività, molte saranno quindi le comunicazioni e le proposte che vi arriveranno. Mi scuso, in anticipo, per l’affollamento delle vostre caselle di posta: cercheremo, per farci perdonare, di rispettare la promessa che vi avevamo fatto molti mesi fa: qualità, qualità, qualità.