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Premiare i migliori

Possono gli incentivi monetari assicurare un innalzamento del livello di competenze, motivazione, identificazione nell’ente, senso di responsabilità e tensione all’innovazione?

Possono gli incentivi monetari assicurare un innalzamento del livello di competenze, motivazione, identificazione nell’ente, senso di responsabilità e tensione all’innovazione? Durante il convegno “Premiare le Performance non le buone intenzioni”, Giovanni Valotti, Professore dell’Università Bocconi ha effettuato un'attenta analisi su quali siano gli strumenti in grado di stimolare la produttività del sistema pubblico e di innescare circoli virtuosi.
L'utilizzo dei "premi" è senza dubbio un elemento importante a patto che al dipendente vengano forniti messaggi chiari, selezionati e inequivocabili. Non dovrebbero esserci dubbi o incertezze, ad esempio, su quale sia l'ammontare dell'incentivo a cui è possibile accedere, a che cosa esso sia collegato, quali siano i comportamenti da tenere per accedervi e chi si debba ricondurre la responsabilità delle decisioni in merito all'erogazione degli incentivi.
L’impatto di tali incentivi è, però, tanto maggiore quanto più si accompagna all’impiego di forme complementari di incentivazione non monetaria come la capacità di garantire contenuti di lavoro qualificanti e percorsi di crescita individuale, la capacità di offrire adeguate condizioni di lavoro e di configurare un ambiente stimolante e la capacità di recuperare il valore intrinseco della dimensione pubblica, di servizio alla comunità.

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