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Violenza sulle donne: a TechFOr una ricerca sulla situazione nel Lazio

Quali sono le cifre della violenza sulle donne nel Lazio? E in quale contesto si verificano i casi di molestie e maltrattamenti?

Quali sono le cifre della violenza sulle donne nel Lazio? E in quale contesto si verificano i casi di molestie e maltrattamenti? Ce ne parla una ricerca - finanziata dalla Commissione Consiliare “Sicurezza, contrasto all’usura, integrazione sociale e lotta alla criminalità” e dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio e condotta dall’Istituto Publica Res su incarico dell’Associazione Telefono Rosa - che verrà presentata all’interno di "TechFOr - 1° Salone internazionale delle Tecnologie per le Forze dell’Ordine al servizio dei diritti e della cittadinanza", nel corso del workshop “Violenza sulle donne: la situazione nel Lazio”, in programma giovedì 15 maggio 2008, dalle 10 alle 12.30.

Lo studio ha preso in esame un campione di 1.100 donne di età compresa tra i 18 e i 70 anni residenti nel Lazio.
Il 31% delle intervistate dichiara di aver subito violenza negli ultimi tre anni; una percentuale che sale addirittura al 35% se si guarda alla sola provincia di Roma. Il 16% delle vittime parla di molestie sessuali, il 7% di maltrattamenti fisici e il 18% di violenze psicologiche.
“I dati emersi evidenziano che il Lazio è una tra le regioni più violente d’Italia e che la maggior parte delle donne residenti nella regione avverte un forte senso di insicurezza, che non risparmia neanche la casa o il luogo di lavoro”, sottolinea Luisa Laurelli, presidente della Commissione Sicurezza del Consiglio regionale del Lazio, che ha organizzato il workshop.
Se, infatti, le molestie sessuali vengono agite prevalentemente da estranei (57%) e soprattutto in mezzi e luoghi pubblici (47%), al contrario i maltrattamenti fisici sono commessi in prevalenza da persone che fanno o hanno fatto parte della vita affettiva della vittima (per il 34% dal marito/fidanzato e per il 18% dall’ex partner) e nella maggior parte dei casi (40%) all’interno delle mura domestiche. Le violenze psicologiche, infine, sono attuate principalmente (22%) da persone che la vittima frequenta abitualmente (conoscente, amico o parente).

“L’aspetto più drammatico, tuttavia – aggiunge Luisa Laurelli - è rappresentato dal fatto che le donne non sempre trovano il coraggio di denunciare la violenza subita, vivendo ancora oggi il trauma con un forte senso di colpa e di vergogna e con il condizionamento della presenza dei figli e delle ristrettezze economiche”. Preoccupante, infatti, la percentuale delle vittime che dichiarano di non aver denunciato: 70% in caso di molestie sessuali e 56% in caso di maltrattamenti psicologici e fisici.
“I fenomeni sociali – conclude Laurelli - subiscono continui cambiamenti di fronte ai quali deve mutare anche la risposta delle istituzioni: non possiamo più permettere che certi fenomeni di violenza, come lo stalking e il bullismo divengano fatti di costume; dobbiamo riscoprire valori e crearne di nuovi e attivare progetti per aumentare la sicurezza, specialmente delle donne. Per questo sto lavorando, assieme agli assessorati competenti, per completare la rete dei centri antiviolenza e delle ‘case di fuga’”.


Il workshop “Violenza sulle donne: la situazione nel Lazio”, in programma giovedì 15 maggio 2008, dalle 10 alle 12.30