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Web, social, chat, intelligenza artificiale nei servizi ai cittadini: dalla quantità alla qualità

Questo il tema della prossima assemblea nazionale dell’associazione PA Social, in programma a Roma il 15 novembre. Tra i partner dell'evento anche FPA.

Enti e aziende pubbliche, giornalisti, comunicatori, professionisti del web, imprese, associazioni e cittadini si incontreranno il 15 novembre a Roma (al Museo MAXXI e all’Auditorium Parco della Musica) per discutere sullo stato dell’arte e gli obiettivi futuri per servizi e informazioni a portata di smartphone. “Web, social, chat, intelligenza artificiale: dalla quantità alla qualità” è il titolo scelto per l’assemblea annuale di PA Social, associazione nazionale per la nuova comunicazione. Numerosi i temi al centro del dibattito: la necessità di un forte investimento sulle competenze e la formazione di chi opera in questo settore strategico, ma anche del riconoscimento di nuove figure professionali, di un nuovo modello organizzativo per la comunicazione pubblica e di una legge “151”, che possa aggiornare la 150 del 2000 ormai maggiorenne. Al MAXXI si discuteranno scenari e numeri sul rapporto tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni sui social network, anche in un’ottica di confronto internazionale. Si parlerà di nuovi linguaggi e modalità di interazione, open government, innovazione nei servizi pubblici, servizi digitali e smart city. Tutti argomenti che saranno poi approfonditi il pomeriggio all’Auditorium, con appositi tavoli tematici.

Tra i partner dell’evento anche FPA che con l’associazione PA social ha avviato da tempo un percorso di diffusione sui tema della comunicazione social e del relativo cambiamento nel rapporto tra PA e cittadini (vedi l'ultimo appuntamento che si è tenuto il 17 ottobre scorso a ICity Lab 2018)

Questo il link per le iscrizioni https://www.eventbrite.com/e/assemblea-nazionale-a...

“L’Italia è un modello a livello internazionale per l’ampia comunità e rete della nuova comunicazione costruita in questi anni - spiega Francesco Di Costanzo, presidente dell’associazione PA Social -. Sono sempre di più le buone pratiche nazionali e locali di utilizzo dei principali social network, delle chat e anche dell’intelligenza artificiale per servizi e informazioni di utilità e dialogo. I cittadini cercano dei punti di riferimento, una bussola da seguire nel mare di informazioni e servizi quotidiani, per questo enti, aziende pubbliche e imprese devono investire sulla qualità: non basta più esserci, bisogna farlo bene. Per questo, come associazione PA Social abbiamo deciso di investire sulle competenze, la formazione, il continuo scambio di buone pratiche, la ricerca e la divulgazione. Nel corso dell’assemblea presenteremo numerose opportunità e novità per continuare il percorso di sviluppo della nuova comunicazione italiana con due riferimenti molto chiari: il cittadino e l’innovazione”.