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S@lute2016 - L'innovazione digitale e nuovi sistemi di logistica nella sanità pubblica in Italia

La prima giornata di S@lute si è chiusa. Domani la manifestazione prosegue con tavole rotonde e dibattiti sul ruolo dei territori e delle Regioni come motori vitali dell’innovazione in Sanità, sulle prospettive della medicina di precisione e sull’evoluzione della telemedicina e della cybersecurity

La prima giornata di S@lute si è chiusa. Diversi i momenti di riflessione sulle tematiche legate all’innovazione del sistema sanitario. Sulla scena dell’universo S@lute tanti protagonisti si sono confrontati in merito al ruolo delle App native e web nei servizi assistenziali e alla loro attendibilità, alla centralità dei dati, ai servizi innovativi nell'e-health, alla visione dell’ospedale futuro 4.0 e all'efficienza del sistema sanitario.

Per i saluti istituzionali è intervenuto l’Assessore all’Inclusione Sociale di Regione Lombardia, Francesca Brianza, che ha sottolineato la centralità dell’innovazione nell’agenda dell’amministrazione pubblica, con risultati significativi quali l’ampia diffusione del fascicolo sanitario elettronico. Di innovazione come occasione per alimentare nuove progettualità e realizzare servizi per i cittadini ha parlato anche Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano.

“Nel settore salute c’è aria di innovazione. Nel mondo sono 7.000 i farmaci in sviluppo, sempre più specifici, mirati e personalizzati. L’Italia è pienamente coinvolta nel nuovo Rinascimento della Ricerca, come dimostrano gli investimenti in R&S aumentati del 15% in 2 anni e gli oltre 300 prodotti biotech in sviluppo. Il nostro Paese vanta vere e proprie eccellenze nel biotech, nei vaccini, negli emoderivati, nelle terapie avanzate - con tre prodotti tricolori su sei autorizzati in Europa – e nelle malattie rare. Vogliamo continuare a tenere il passo a livello internazionale per promuovere sempre più il network della Ricerca, per dare più vita agli anni e più anni alla vita” ha sottolineato Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria.

“Abbiamo investito 2 miliardi di euro in più nel Fondo Sanitario Nazionale” – ha rilevato Emilia De Biasi, Presidente Commissione Sanità del Senato – “Ma senza una innovazione profonda e governata dei processi, delle modalità di cura e degli strumenti, l’incremento delle risorse risulta meno efficace. Un esempio di buona innovazione è il fascicolo sanitario elettronico, che richiede tuttavia, a monte, l’interoperabilità dei sistemi. Una questione rispetto alla quale auspichiamo un intervento a livello centrale”.

Domani la manifestazione prosegue con tavole rotonde e dibattiti sul ruolo dei territori e delle Regioni come motori vitali dell’innovazione in Sanità, sulle prospettive della medicina di precisione e sull’evoluzione della telemedicina e della cybersecurity.

I dettagli del programma di S@lute sono disponibili qui. Per chi non può essere a Milano rendiamo disponibile la diretta streaming