Dossier

Smart land, Protocolli di Intesa e Agricoltura 4.0: piccoli Comuni crescono

di Redazione FPA

Che la tecnologia collabori al progresso lo si apprende, oltre che dall’ampia normativa esistente – si pensi alle linee programmatiche per Industria 4.0 e a tutti gli iper e super ammortamenti previsti sugli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in chiave industria 4.0 - anche dalle strutture complesse che le amministrazioni stanno implementando.

Un esempio di buona pratica in questo senso ha riguardato il lavoro portato avanti dal Comune di Cremona negli ultimi anni, in collaborazione con il CRIT – CRemona Information Technology. Quest’ultimo, che ha ottenuto un finanziamento di 1,8 milioni di euro da Regione Lombardia nell’ambito del progetto Sistema innovativo di Big Data & Analytics destinato a portare innovazione tecnologica e lavoro sul territorio cremonese, è formato da tre aziende – MicroData, LineaCom, MailUp - appena trasferite nella nuova sede del Polo per l’innovazione digitale, inaugurato lo scorso 10 giugno e che da poco meno di una settimana ospita 500 dipendenti delle rispettive compagnie.

L’evento di inaugurazione dell’edificio è stato inserito nella giornata dedicata all’innovazione digitale, che ha riguardato ogni angolo della città lombarda. Al mattino posti in piedi per il taglio del nastro in via Macello, aperto dal «ce l’abbiamo fatta!» di Carolina Cortellini Lupi, Presidente CRIT. L’evento ha visto gli interventi di molteplici personaggi di spicco del territorio cremonese, come il Sindaco Gianluca Galimberti, che ha ricordato l’importanza della sinergia tra istituzioni, imprese e istituti di ricerca perché ci sia innovazione. I tre elementi, tenuti distaccati, non costituiscono nessun valore aggiunto alla competitività della città, indipendentemente dall’importanza che possono avere a livello cellulare. È la collaborazione tra questi che innesca processi virtuosi proiettati al medio-lungo periodo.

Nel pomeriggio, il convegno Innovazione nei piccoli comuni. Nuove tecnologie e piattaforme innovative al servizio della smart land , organizzato da FPA in collaborazione con A2A Smart City e LineaCom, ha gremito il Museo del Violino, rimasto aperto per l’occasione. Il momento, durante il quale è stato firmato un Protocollo di Intesa tra A2A e ANCI Lombardia, è stato anche un’occasione di confronto tra esperti nazionali e locali su quanto la tecnologia possa influenzare il progresso delle città considerate non metropolitane. Nel corso dell’evento, Paloschi – General Director LGH – ha sottolineato come Cremona sia diventata territorio in cui impresa, digitalizzazione, artigianato e istituzioni collaborano per la competitività e il progresso locale. «È chiaro che non possiamo calare lo stesso modello applicato nelle metropolitane, ma possiamo imparare molto dalle best practice già esistenti». Contestualizzare gli interventi, quindi, sarà fondamentale per costituire la smart land. E parlando di smart land, nel contesto dell’ Agricoltura 4.0 sono stati installati sensori capaci di monitorare le attività di produzione dei vigneti in alcuni punti del perimetro Franciacorta, e le informazioni raccolte permetteranno di fare valutazioni e aumentare le aspettative di produzione. «Questo, a dimostrazione del fatto che la tecnologia è uno strumento per la riconsiderazione dei servizi, non è una moda» ha poi concluso Paloschi.

Qui il video del convegno

Il quadro è stato completato dalla Tec-night, una notte bianca a tema tecnologia, durante la quale le vie centrali di Cremona hanno ospitato alcuni tra i più eclatanti aggiornamenti in materia digitale. Dal light painting al led countdown in Corso Campi, la città ha respirato 24 ore di futuro, dopo 5 anni di lavoro.

In questo dossier tutti gli articoli e le interviste che abbiamo dedicato alla giornata del 10 giugno a Cremona.

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