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Venezia, “con Spid partiamo dai servizi scolastici”

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Michela Lazzarini, Comune di Venezia, Dirigente Settore Sistemi Informativi e Cittadinanza Digitale

SPID, il sistema pubblico di identità digitale di cui i cittadini dal prossimo aprile potranno avvalersi per accedere ai servizi pubblici on line con un’unica credenziale, rappresenta certamente una sfida per tutte le pubbliche amministrazioni, compreso il Comune di Venezia che, in qualità di service provider, vi ha aderito formalmente quale prima amministrazione locale.

Si tratta di una sfida tecnologica e culturale, che si aggiunge alle altre sfide digitali negli ultimi anni lanciate dal legislatore alla PA nel settore dell’innovazione digitale.

Il nuovo sistema di identità digitale richiede, infatti, all’ente pubblico un forte impegno sia in ordine alle necessarie competenze tecniche per la sua implementazione che alla disponibilità di specifiche risorse umane, organizzative ed economiche necessarie alla rivisitazione dei processi interni all’ente.

Al contempo, e questo è il profilo più interessante da cogliere, ci pone tutti, in qualità di operatori della pubblica amministrazione, di fronte ad una grande opportunità: focalizzare sempre più i propri sforzi verso un reale cambiamento nella comunicazione digitale e nei servizi online rivolti ai cittadini. Un punto da cui non si torna più indietro.

> Questo articolo fa parte del dossier “Speciale Cantieri, i protagonisti raccontano Spid: cosa è ora, come sarà”

In questo passaggio evolutivo, i cittadini a loro volta sono chiamati a contribuire con il loro comportamento a rendere concreto questo cambiamento. Anche per loro SPID rappresenta al contempo una sfida e un’opportunità. La prima perché la cultura del digitale, se pur molto vicina per una parte dei cittadini, necessita ancora di uno sforzo per alcune fasce di popolazione; la seconda perché SPID va nella direzione di semplificare il dialogo con gli uffici, rendendo dinamico l’accesso e l’utilizzo dei servizi erogati online da tutti i livelli dell’amministrazione (locale, regionale, nazionale).
Il Comune di Venezia, con la deliberazione della Giunta Comunale n. 48 del 29 febbraio 2016, ha inteso aderire tempestivamente alla convenzione approvata da AgID appena qualche giorno prima, con determinazione n. 40 del 26 febbraio; un percorso amministrativo, questo, certamente obbligato, dato che tutte le amministrazioni dovranno farlo, ma che Venezia ha voluto perseguire con velocità per dare uno sprone e un segnale forte sia alle strutture dell’ente che ai cittadini, affinché si operi fin da subito in un’ottica di accrescimento della qualità dei servizi digitali offerti alla città.
L’ente ora dovrà cogliere l’ulteriore opportunità di affrontare la possibilità/necessità di reingegnerizzare dal punto di vista informatico i servizi già erogati, ampliandone anche l’offerta, ma soprattutto di riprogettare i processi che a questi sottostanno. Nell’era del digitale non è più il tempo di costruire l’informatica sui procedimenti amministrativi bensì di ripensare a questi ultimi in un’ottica digitale fin dall’origine. Si dovrà ragionare nell’ovvio rispetto delle normative, ma sfruttando lo strumento tecnologico per tentare di “accorciare” le procedure, i passaggi e le fasi ove possibile.

Non si dimentichi che SPID si aggancia al piano di informatizzazione previsto dall’articolo 24 comma 3 bis del D.L. 90/2014 convertito in Legge 11 agosto 2014 n. 114, costituendone il presupposto tecnologico. Ora anche questo percorso, che il Comune di Venezia ha intrapreso con la deliberazione di Giunta n. 50 del 26 febbraio 2015, deve iniziare e portare ad uno sviluppo ulteriore dei servizi on line nel senso qualitativo e di estensione della loro numerosità. È previsto, infatti, che nel prossimo futuro la Pubblica Amministrazione adotti soluzioni informatiche che permettano all’utente (cittadini o imprese) di avviare, monitorare e ottenere il completamento dell’iter procedimentale in modalità interamente digitale in relazione a istanze, dichiarazioni e segnalazioni.

Anche quest’ultima è una sfida per l’amministrazione peraltro nel paradosso di una previsione normativa che insiste da un po’ di tempo a creare innovazione senza oneri per la PA. Il che risulta difficilmente perseguibile.

Il Comune di Venezia è stato tra i primi in Italia a rendere disponibili online servizi dispositivi transattivi già nel 2001 con il Portale dei Servizi che pubblicava diversi servizi online con il massimo livello di accessibilità possibile in quel momento. Da allora, si sono susseguite numerose iniziative sui temi dei servizi telematici. Tali servizi nel corso del tempo a seguito degli sviluppi tecnologici sono stati distribuiti su ambienti diversi anche in ragione delle loro caratteristiche tecnologiche e ai quali il cittadino ad oggi accede direttamente tramite il sito istituzionale www.comune.venezia.it o attraverso portali dedicati e sezioni specifiche, tra i quali: egov.comune.venezia.it, che rappresenta lo sportello telematico del Comune di Venezia da cui è possibile effettuare le operazioni di pagamento e attivare i servizi dispositivi-transattivi; portale.comune.venezia.it, che dà accesso alle consultazioni di varie sezioni, alla modulistica, concorsi e bandi; i portali tematici legati alla filosofia web 2.0 (Iris, Baris, Elegi, Geoscuole etc.).

I servizi online attivati nel corso degli anni hanno riguardato i seguenti cluster: pagamenti (tributi, oneri edilizi, violazioni del codice della strada, ecc.); prenotazione per pubblicazioni e celebrazioni dei matrimoni; richiesta/invio documenti (bandi, iscrizioni scolastiche, sportello tributi, altri sportelli, ecc.); informazioni; servizi territoriali (dati catastali, concessioni spazi acquei, autorizzazione lavori pubblici, ecc.); portali tematici (SUAP, Edilizia privata, Polizia Municipale, Cittadinanza Digitale, Portale IRIS, ecc.).

La roadmap veneziana dei servizi digitali che dialogheranno con SPID intende partire appunto dai servizi online esistenti, primi tra tutti i servizi scolastici: iscrizioni agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, iscrizione al servizio di trasporto scolastico.

Questa scelta è nata tenendo presente il target di età dei cittadini interessati, ovvero i genitori, che oggi dovrebbero rappresentare una fascia digitalmente “colta” e più pronta ad accogliere le soluzioni digitali.
Stessa motivazione anche per il servizio di accesso gratuito alla rete wifi cittadina VeniceConnected, che a Venezia è attivo dal 2009 e per il quale si potrebbe anche pensare ad una sua estensione a tutti i cittadini digitali accreditati SPID. Ma di questo si vedrà.

A seguire, saranno attivati con SPID dapprima i servizi relativi ai tributi, denominati Sportello Telematico Tributi IMU TARI TASI e successivamente i servizi maggiormente dedicati a professionisti e imprese tra i quali la visualizzazione delle pratiche edilizie e notifiche sullo stato di avanzamento, lo sportello telematico per l’imposta di soggiorno, lo sportello del trasportatore.

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