Monitoraggio civico dei fondi europei: si allarga la rete di collaborazioni

Monitoraggio civico dei fondi europei: si allarga la rete tra università, associazioni e PA

Home Programmazione Europea Monitoraggio civico dei fondi europei: si allarga la rete tra università, associazioni e PA

Si rafforza l’alleanza tra PA e società civile per presidiare l’utilizzo dei fondi pubblici: ne abbiamo parlato anche in occasione di una Academy a FORUM PA 2021, che ora potete rivedere. Partecipazione, presidio e co-progettazione sono le basi su cui si dovrebbe fondare il futuro della programmazione europea. Gli esempi già ci sono, come testimonia il percorso avviato da Monithon e Lunaria nell’ambito del progetto “Una rete nazionale di monitoraggio civico dei fondi europei per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile”, co-finanziato dalla Commissione europea. Diverse amministrazioni pubbliche stanno abbracciando l’idea del monitoraggio civico, un grande esercizio di democrazia che sarà particolarmente utile quando arriverà il momento di monitorare anche le ingenti spese del PNRR

1 Luglio 2021

R

Luigi Reggi

Co-fondatore e presidente di Monithon

R

Cinzia Roma

Responsabile Community Engagement di Monithon

Photo by Ellen Qin on Unsplash - https://unsplash.com/photos/fIMqGvVaATk

Si rafforza l’alleanza tra PA e società civile per il monitoraggio civico dei fondi europei. Di come presidiare l’utilizzo dei fondi pubblici avevamo parlato in questo articolo su ForumPA e ne abbiamo discusso il 22 giugno scorso in una Academy di FORUM PA 2021.

Lo scorso 21 maggio le associazioni Monithon e Lunaria hanno concluso il secondo appuntamento online dedicato al monitoraggio civico degli interventi a tema ambiente finanziati in Italia dalla politica di coesione, nell’ambito del progetto “Una rete nazionale di monitoraggio civico dei fondi europei per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile”, co-finanziato dalla Commissione europea.

L’evento ha visto un confronto aperto e costruttivo tra rappresentanti della società civile, studenti universitari, amministratori pubblici e Commissione europea (qui per un resoconto dettagliato della giornata). Il dibattito che ne è scaturito ha ruotato intorno a tre parole, partecipazione, presidio e co-progettazione, le basi su cui, come cittadini, vorremmo che si fondasse il futuro della programmazione europea. Non siamo i soli: durante l’evento, Willebrordus Sluijters, Head of Unit della Commissione europea – Direzione “Politica Regionale”, ha egli stesso auspicato un maggior coinvolgimento dei cittadini nella governance e nella gestione delle politiche pubbliche tramite pratiche di monitoraggio civico, sul modello di Monithon, soprattutto nella nuova fase di programmazione 2021-2027. Il vantaggio? Il punto di vista dei cittadini, se considerati portatori non solo di interessi e bisogni, ma anche di innovazioni e proposte, è in grado di guidare i decisori pubblici nella conoscenza di ciò che accade sui singoli territori con “nuovi occhi e nuove orecchie”, secondo le parole di Willebrordus Sluijters che richiamano, non a caso, quelle di John Keane, il politologo che ha introdotto il concetto di democrazia monitorante

Ecco dunque che alcune amministrazioni pubbliche, responsabili di interventi finanziati dalla politica di coesione in Italia, dal livello europeo a quello locale, positivamente colpiti dai risultati del lavoro di monitoraggio realizzato dai giovani studenti dell’Università di Torino, hanno abbracciato l’idea del monitoraggio civico, rendendosi disponibili ad aprire i dati relativi agli interventi finanziati, facilitare i contatti con i funzionari e con i soggetti beneficiari dei fondi, e confrontarsi con i cittadini.

Tra le PA sostenitrici, oltre a OpenCoesione presso la Presidenza del Consiglio, anche le Autorità di Gestione del Programma Nazionale “Città Metropolitane” (PON Metro) presso l’Agenzia per la Coesione Territoriale e dei Programmi Regionali di Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Tra i protagonisti anche il livello locale con la Città Metropolitana di Torino e il Comune di Torino, organismo intermedio del PON Metro.

Dal canto loro, gli studenti hanno da subito messo in chiaro il loro punto vista sugli interventi esaminati, riassumendo i loro risultati in sei report di monitoraggio civico su altrettanti progetti di mobilità sostenibile. Ne parlano in questo articolo.

Cittadini attivi, comitati locali e associazioni territoriali e nazionali possono cogliere questa occasione e proporre un monitoraggio civico sul proprio territorio, seguire gli sviluppi e l’impatto della realizzazione di un intervento finanziato dai fondi della politica di coesione che sta particolarmente a cuore della propria comunità. Monithon ha lanciato una piattaforma, Monithon Project Finder, che aiuta a scoprire, navigando una mappa interattiva, quali sono i progetti europei finanziati in campo ambientale nella propria città o nel proprio quartiere. Si può partire da qui e chiedere il nostro supporto in termini di strumenti e formazione per la realizzazione del report di monitoraggio: con l’associazione Lunaria, nel mese di novembre, terremo un evento pubblico finale a conclusione del progetto e discuteremo, anche insieme agli amministratori responsabili, dei risultati e degli impatti raggiunti dalle comunità coinvolte nei monitoraggi. 

A chi crede che sia difficile instaurare un dialogo con gli amministratori pubblici, consigliamo anche di guardare questa nostra video-intervista ai ragazzi e alle ragazze del team Health Workers di Potenza, vincitore del contest ASOC Experience nell’ambito del progetto nazionale rivolto alle scuole superiori A Scuola di Opencoesione: la perseveranza degli studenti nell’indagare il destino dei finanziamenti europei stanziati per l’Ospedale di Potenza li ha portati a incontrare online il Ministro della Salute Roberto Speranza e coinvolgere attivamente la loro comunità. Un dialogo aperto e costruttivo tra cittadini e pubblica amministrazione è dunque non solo possibile, ma indispensabile per qualunque attività di monitoraggio civico della spesa pubblica. E’ un grande esercizio di democrazia che sarà particolarmente utile quando arriverà il momento di monitorare anche le ingenti spese del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per cui non ci sono più scuse: noi di Monithon vi aspettiamo! 


Gli autori:

Luigi Reggi: analista di politiche pubbliche per la trasformazione digitale e l’accountability. Ha ricevuto un PhD in pubblica amministrazione e politiche pubbliche presso la State University of New York (SUNY) at Albany e un Master in Innovation Management presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Dal 2007 supporta la programmazione e l’attuazione delle politiche per l’innovazione finanziate con i Fondi Strutturali europei, prima presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, poi all’Agenzia per la Coesione Territoriale. Studia la trasparenza e l’apertura della Politica di Coesione europea ed è membro del CTS di OpenCoesione. E’ co-fondatore e presidente di Monithon, iniziativa di monitoraggio civico dei progetti finanziati dalla politica di coesione.

Cinzia Roma: attivista e socia dell’associazione Monithon, collabora al progetto nazionale di monitoraggio civico per le scuole superiori “A Scuola di OpenCoesione” e per l’associazione ActionAid Italia Onlus si occupa di comunicazione e civic engagement nell’ambito del progetto europeo “Patti di Integrità“.

Su questo argomento

Un nuovo alfabeto per la PA: il Ministro Renato Brunetta nello Scenario di FORUM PA 2021