Costruire valore a partire dai dati: il primo podcast della rubrica “5 Stazioni” di FPA e ACI

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Riprende in formato podcast la rubrica “5 Stazioni” di FPA e ACI – Automobile Club d’Italia. In questa puntata parliamo di data governance nella PA: quali caratteristiche dovrebbe avere una data governance di successo? Cosa prevede il PNRR in tema di gestione dei dati della PA? Come procede il percorso per la realizzazione della Piattaforma Nazionale Digitale dei Dati (PDND)? Ascolta il podcast con Vincenzo Pensa, Direttore centrale Direzione sistemi informativi di ACI e Massimo Fedeli, Direttore centrale per le tecnologie informatiche di Istat. In studio per FPA il Direttore generale Gianni Dominici e Andrea Baldassarre, Responsabile Area Content

17 Novembre 2021

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Redazione FPA

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Ascolta “ACI 5 Stazioni – Data governance, interoperabilità e collaborazione fra PA” su Spreaker.

Partiamo da una domanda: cosa intendiamo per Data governance? Possiamo definirla come quell’insieme di processi, ruoli, policy e standard finalizzato a garantire un utilizzo efficiente delle informazioni da parte delle organizzazioni, così da raggiungere i propri obiettivi sulla base di una profonda conoscenza dei processi e con ottimizzazione delle risorse. Sappiamo che la PA possiede un patrimonio informativo enorme, che già oggi rappresenta un bene fondamentale per lo sviluppo del paese. Come realizzare, quindi, una “data governance di successo”?

Ne abbiamo parlato in questa puntata della rubrica “5 Stazioni” di FPA e ACI – Automobile Club d’Italia: la terza della serie e la prima in formato podcast (dopo i due talk organizzati in occasione di FORUM PA 2021). In studio, insieme a Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA, Vincenzo Pensa, Direttore centrale della direzione centrale e dei sistemi informativi di ACI, Massimo Fedeli, Direttore centrale per le tecnologie informatiche di Istat, e Andrea Baldassarre, Responsabile Area Content di FPA.

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Le caratteristiche di una Data governance efficiente

“Dobbiamo ambire ad avere sempre più organizzazioni data driven” ha sottolineato Vincenzo Pensa, generando valore dalla conoscenza che ci deriva dai dati, per costruire servizi migliori per i cittadini.

“Serve ridefinire il framework infrastrutturale per mettere in atto una governance dei dati efficiente” ha aggiunto Massimo Fedeli, sottolineando il tema dell’accompagnamento a questo processo di trasformazione, attraverso percorsi di formazione e azioni di comunicazione, così da ottenere la partecipazione di tutti i settori.

PNRR, PA digitale e interoperabilità: il futuro si chiama Piattaforma Digitale Nazionale dei Dati (PDND)

Il completamento della PDND rientra pienamente tra gli obiettivi del PNRR: si tratta di un’infrastruttura tecnologica che abilita l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici. Nello specifico La PDND offrirà alle PA un catalogo centrale di API (application programming interface), attraverso cui le informazioni sui cittadini saranno messe a disposizione di tutte le amministrazioni in modo immediato, semplice ed efficace.

“ACI contribuisce da sempre al flusso informativo dei dati – ha detto Pensa – perché crediamo nel concetto di integrazione e cooperazione,” ricordando la partecipazione di ACI alla fase sperimentale della PDND in cui si stanno definendo standard e categorizzazioni.

“Si tratta anche di un cambiamento culturale” ha concluso Fedeli, menzionando il contributo di Istat alla definizione del Catalogo Nazionale dei Dati che aiuterà a comprendere il significato semantico di tutti i dati che saranno raccolti nella PDND.

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