Digital democracy e Concilium: la soluzione sicura per la gestione digitale degli organi collegiali

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La digital democracy è un’opportunità per rendere più partecipata la democrazia e più trasparenti le decisioni, ma rappresenta anche una sfida per i sistemi democratici, in quanto, se non ben gestita, rischia di eroderne le basi. La disponibilità di sistemi tecnologici robusti e sicuri, capaci di aiutare le pubbliche amministrazioni nella gestione digitale delle assemblee e delle votazioni degli organi consiliari, possono rappresentare un primo passo in direzione della digital democracy

1 Agosto 2023

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Elisabetta Bevilacqua

Giornalista

Foto di Edwin Andrade su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/4V1dC_eoCwg

L’innovazione digitale, accelerata dalla pandemia, sta trasformando radicalmente anche il processo decisionale democratico. Da un lato le pubbliche amministrazioni stanno sperimentando nuove modalità per fornire ai cittadini informazioni in tempo; dall’altro sono spinte a sperimentare le tecnologie al loro interno, applicandole ai loro sistemi di governance, creati molto prima della rivoluzione digitale.

Le tecnologie digitali, sempre più diffuse nella popolazione, potrebbero aiutare la politica ad avvicinare e coinvolgere i cittadini. Questo è ciò che propone di fare Concilium, piattaforma del Gruppo Dromedian che agevola e digitalizza le fasi del procedimento assembleare.

Digital democracy, cos’è e come realizzarla

La digital democracy può favorire la partecipazione, estendere la sfera pubblica nelle decisioni, offrire la possibilità di una democrazia molto più diretta. Ma deve anche affrontare un paradosso evidenziato dai dati riportato dal briefing Digital democracy (European Parliamentary Research Service).

La grande diffusione dei social media e delle piattaforme digitali online, diventati nuovi spazi pubblici di confronto, non ha migliorato la situazione della democrazia a livello mondiale. Oggi solo il 4,5% della popolazione vive in Paesi pienamente democratici, mentre un terzo vive in paesi dove si assiste a una progressiva erosione della democrazia in direzione di governi autocratici.

I sistemi democratici, per includere i progressi digitali nella loro evoluzione, dovranno inoltre saper colmare le lacune nell’alfabetizzazione digitale, proteggere le strutture pubbliche dall’hacking e proteggere la privacy dei cittadini.

Policy e indicazioni europee e nazionali in tema di digital democracy

L’Unione Europea, consapevole di opportunità e rischi, ha introdotto politiche e linee guida all’interno di un quadro internazionale di digitalizzazione per lo sviluppo, con la consapevolezza che la digitalizzazione è uno strumento che, se usato correttamente, può promuovere la governance democratica, ma non risolverà automaticamente alcun problema sociale o organizzativo esistente.

La politica di sviluppo dell’UE nel campo della democrazia e della digitalizzazione è guidata da tre concetti chiave sanciti in recenti documenti politici europei:

  • Approccio alla cooperazione allo sviluppo basato sui diritti (Consiglio dell’Unione europea, 2014; Europea Commissione Europea, 2021);
  • Integrazione delle soluzioni e delle tecnologie digitali nello sviluppo dell’UE politica (Consiglio dell’Unione europea, 2016);
  • Responsabilizzazione dei cittadini e costruzione di democrazie più resilienti (Commissione europea, 2020).

I principi si traducono nel Piano d’azione europeo per la democrazia (European Democracy Action Plan, Commissione Europea, 2020) che si articola su tre assi principali:

  • integrità elettorale;
  • libertà e pluralismo dei media;
  • lotta alla disinformazione.

Il programma è ambizioso, ma un punto di partenza può essere la sperimentazione della digital democracy all’interno delle istituzioni politiche attraverso la gestione degli organi collegiali a distanza, sperimentate anche in Italia in occasione del Covid-19. Sulla stregua della circolare del Ministero dell’Interno n. 33/2021, l’ANCI ha proposto un modello di Regolamento, frutto delle esperienze maturate dalle amministrazioni locali durante la pandemia, realizzato con il contributo apportato dalla Conferenza nazionale dei Consigli comunali dell’ANCI. La proposta prevede la possibilità che le sedute dei Consigli e delle Giunte comunali possano svolgersi con la modalità della videoconferenza anche nel caso in cui non sia prevista e disciplinata dal Regolamento sul funzionamento dell’organo assembleare, lasciando agli Enti la facoltà di scelta.

Concilium, gestione digitale degli organi collegiali

Le organizzazioni pubbliche devono dunque poter disporre di sistemi digitali che permettano la partecipazione alle attività assembleari e decisionali in qualsiasi modalità, presenza, remota e mista. Va in questa direzione piattaforma Concilium realizzata dal Gruppo Dromedian e nata per semplificare il procedimento assembleare in tutte le sue fasi.

La soluzione permette lo svolgimento in videoconferenza con modalità completamente remota o mista delle sedute delle giunte e dei consigli comunali, degli organi di governo di province e città metropolitane, delle giunte regionali e rende sicuri anche la partecipazione e il voto elettronico da remoto.

La piattaforma, oltre a fornire le funzionalità necessarie per gestire le sedute, mette a disposizione un pannello di regia e monitoraggio, configurabile, sicuro e affidabile, basato su tecnologie predittive. L’accessibilità alle funzioni e ai processi è garantita da qualunque parte del mondo, da web, Ios e Android.

I risultati delle sedute e delle votazioni sono disponibili in tempo reale, con la produzione dei documenti necessari al resoconto degli atti di voto (registro legale delle votazioni). La votazione elettronica, personalizzabile sulla gestione quorum, produce automaticamente report e resoconti e offre strumenti di indicizzazione e di ricerca votazioni, con un’interfaccia utente adattativa per presidenti, vicepresidenti e utenti tecnici. È prevista, altresì, la trascrizione automatica delle sedute tramite ASR di ultima generazione.

È inoltre disponibile lo streaming video live, strumento efficace per informare e condividere notizie in tempo reale. È così possibile, in modo semplice, consultare i video e condividere con i propri cittadini sul web tutte le attività di Consigli, Commissioni, Giunte ed Assemblee.

Concilium non solo semplifica la partecipazione dei rappresentanti delle assemblee e degli organi collegiali ma, grazie alla dematerializzazione, ottimizza anche i processi della riunione rendendo più snello e flessibile il lavoro delle segreterie organizzative. La digitalizzazione consente inoltre la consultazione e la diffusione del dibatto e dei risultati ai cittadini, favorendo trasparenza e consapevolezza, primo passo per un maggior livello di partecipazione, alla base della digital democracy.

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