L’e-leadership per innescare il cambiamento nel sistema salute

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L’ICT è un elemento determinante nei sistemi sanitari contemporanei, per la sua capacità di facilitare o di abilitare la produzione e gestione delle informazioni e dei relativi processi decisionali. Una consapevolezza sistemica è contesto indispensabile per una competenza matura di e-leadership

26 Giugno 2016

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Fabrizio Consorti, presidente Società Italiana di Pedagogia Medica (SIPeM)

Nei miei primi interventi in questo forum ho delineato il senso della competenza di e-leadership e ne ho dato qualche esempio in termini formativi. Vorrei ora allargare l’ottica del discorso, inserendo la competenza specifica di e-leadership nella dimensione più ampia di competenza sistemica.

La scienza dei sistemi ha diversi illustri padri, come von Bertalanffy, Bateson, von Foerster, Varela o – sul versante più filosofico – Edgar Morin. Pensatori e scienziati che a partire da competenze ingegneristiche, biologiche, cibernetiche, psicologiche o epistemologiche tra gli anni ’70 e ’80 hanno prodotto una grande mole di modelli concettuali destinati a produrre una nuova visione del mondo. [1]

Questo nuovo punto di vista, intitolato alla complessità come concetto centrale, in biologia e medicina ha dato vita alla cosiddetta “ systems biology” e “systems medicine”, visioni inter-disciplinari centrate sul concetto di sistema complesso. Un sistema complesso è – molto in breve – un insieme di elementi autonomi ma in ampia comunicazione fra loro. Più in particolare un sistema complesso ha queste caratteristiche:

  1. le relazioni fra elementi sono non lineari: gli esiti delle azioni non sono direttamente proporzionali agli input, per cui piccole variazioni possono provocare grandi effetti e viceversa grandi forze possono essere ammortizzate dal sistema senza notevoli cambiamenti dello stato complessivo;
  2. sono aperti all’ambiente: ogni sistema è in equilibrio dinamico con altri sistemi, scambiando informazione ed energia;
  3. sono auto-organizzati: dalle interazioni tra gli elementi nasce una forma di ordine globale, come se il sistema stabilisse le sue proprie regole;
  4. dal comportamento generale del sistema “emergono” proprietà che non sono derivabili dalle proprietà dei singoli elementi (ad esempio la mente, come insieme di tutte le funzioni psichiche, emerge dalla rete neurale, senza che sia possibile far risalire al funzionamento di un singolo neurone anche una minima parte delle funzioni mentali);
  5. esistono punti di convergenza spontanea, detti attrattori, che stabilizzano il sistema e resistono al cambiamento. I grandi cambiamenti di un sistema sono più spesso caratterizzati dalla comparsa di nuovi attrattori.

Non è difficile riconoscere in queste caratteristiche molte proprietà dei sistemi viventi, ma anche delle organizzazioni sociali, come i sistemi sanitari. Questi ultimi sono infatti composti da molti elementi, connessi tra loro e soggetti a variazioni di condizione non sempre facilmente prevedibili. Il sistema crea le sue regole, ma è in relazione con altri sistemi dello stesso livello gerarchico (ad esempio regionale) o più ampi (lo Stato). Dalle interazioni complesse dei diversi elementi emergono comportamenti, proprietà e attrattori come ad esempio la medicina difensiva, di per sé non derivabile dai percorsi di formazione o dai convincimenti di base degli operatori sanitari.

Muoversi come attori consapevoli in sistemi complessi richiede una competenza specifica, i cui elementi possono essere caratterizzati come:

  • la capacità di riconoscere i diversi componenti del sistema complessivo delle cure;
  • la capacità di concepire relazioni non lineari e il fenomeno dell’emergenza di proprietà;
  • la capacità di passare con relativa facilità a pensare il particolare a partire dal generale e vice versa;
  • la capacità di sopportare e gestire l’incertezza o la mancanza di informazione, senza restare bloccati nei processi decisionali.

L’ICT è un elemento determinante nei sistemi sanitari contemporanei, per la sua capacità di facilitare o di abilitare un’ampia gamma di attività di produzione e gestione delle informazioni e dei relativi processi decisionali che altrimenti sarebbero lente, complicate e di fatto impossibili. Una consapevolezza sistemica è contesto indispensabile per una competenza matura di e-leadership. Infatti quest’ultima può essere tanto più efficacemente esercitata quanto più viaggia insieme alla capacità di vedere con uno sguardo sintetico l’intero sistema, senza perdere di vista il proprio sotto-sistema (l’equipè, l’ambiente di lavoro abituale, il servizio o dipartimento o unità operativa). Non a caso una delle capacità fondamentali della e-leadership è la consapevolezza informata del ruolo delle ICT nel sistema salute e della sua capacità di innescare processi di cambiamento. Perché ciò avvenga ai diversi livelli dell’organizzazione, l’ICT stessa deve essere asservita a facilitare non solo i processi verticistici di management e controllo di gestione, ma anche i processi di emergenza di nuovi centri di attrazione virtuosi ai livelli operativi meso (come i dipartimenti funzionali) e micro (come le singole strutture assistenziali).



[1] Per una raccolta di saggi molto esaustiva sul tema si veda “La sfida della complessità”,a cura di Bocchi G., Ceruti M. , Mondadori, Milano, 2007

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