Luca Chiantore: “Servizi digitali, cresce l’utilizzo. A Modena puntiamo ad applicazioni sempre più avanzate”

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I dati del 2021 dicono non si tornerà indietro nell’utilizzo dei servizi digitali, sempre più apprezzati dai cittadini. Ne abbiamo parlato con Luca Chiantore, Dirigente settore smart city, servizi demografici e partecipazione del Comune di Modena

11 Novembre 2021

M

Clara Musacchio

Ricercatrice FPA

I “Dialoghi sull’innovazione urbana” – gli incontri sul futuro delle città e sugli scenari della ripartenza, nel contesto del progetto  ICity Club – proseguono con l’intervista a Luca Chiantore, Dirigente settore smart city, servizi demografici e partecipazione del Comune di Modena, che ha illustrato “lo stato di avanzamento” dei servizi online nel Comune.

Il comune di Modena si colloca nel panorama italiano della PA Digitale come una buona pratica per l’erogazione dei servizi online alla persona, sia in termini qualitativi che in termini quantitativi. Già da qualche anno l’amministrazione comunale si è attivata per sviluppare diversi servizi digitali ai cittadini, dando vita a un panel di offerta ampio e che continua ad arricchirsi.  

Come ha raccontato Luca Chiantore «dal 2020 dare vita ad un sistema di prenotazione per gestire gli appuntamenti si è rivelata un’opportunità strategica e oggi può considerarsi una prassi consolidata. Superata la fase più critica della pandemia, non si cambierà il modello organizzativo: continueremo ad erogare i servizi su prenotazione, un sistema di gestione utile sia al cittadino che all’amministrazione”.  

I servizi attivati oggi comprendono anche un portale attraverso il quale si possono pagare la prestazione del Comune e vedere lo storico dei propri pagamenti, un portale unico per i concorsi pubblici e, in ottica di applicazioni trasversali, un portale dei servizi sociali.  

«Siamo alla vigilia di una rivoluzione», così Luca Chiantore descrive il momento “storico” che stiamo vivendo in termini di servizi demografici: «molte risorse saranno infatti destinate allo sviluppo dei registri di stato civile digitalizzati della cui sperimentazione il Comune di Modena vorrebbe farsi pionere».  

Il grande successo delle innovazioni in termini digitali è dimostrato dal mancato ritorno alla richiesta di servizi in presenza: «i dati del 2021 dicono non si tornerà indietro. I numeri inerenti all’utilizzo e fruizione digitale dei servizi, infatti, continuano a crescere» ha commentato l’ingegnere Chiantore.  

Le buone pratiche già presenti e consolidate nel tempo hanno permesso al Comune di Modena di puntare a sviluppare applicazioni avanzate, come ad esempio sportelli virtuali per consulenze di secondo livello, più articolate e specializzate di semplici URP.  

La chiave degli ottimi risultati riscontrati del Comune di Modena risiede anche nella forte volontà politica. Secondo Chiantore «i nostri decisori politici credono fortemente nelle opportunità offerte dalla trasformazione digitale e si sono impegnati a dotare di risorse adeguate la struttura organizzativa interna per metterne in pratica principi ed obiettivi».  

Modena partecipa a ICity Club, l’osservatorio della trasformazione digitale urbana di FPA