Come supportare la trasformazione digitale della PA in ambito cloud

Stefano Di Lauro (Commvault): “Ecco cosa serve per supportare la trasformazione digitale della PA in ambito cloud”

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Abbiamo intervistato Stefano Di Lauro, Enterprise Account Executive, referente per il settore pubblico, di Commvault. Il principio Cloud First e l’interoperabilità dei dati come aspetti chiave su cui lavorare per la trasformazione digitale della PA: ecco la linea di Commvault, azienda partner di FPA all’interno del progetto Cantieri

22 Luglio 2021

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Redazione FPA

Il PNRR italiano, approvato il 13 luglio 2021 dall’Ecofin, il Consiglio Economia e Finanza dell’UE, prevede nella Missione 1 e, in particolare, nella componente 1.1, un’attività di digitalizzazione della pubblica amministrazione con interventi tecnologici ad ampio spettro e con riforme strutturali. Dall’analisi degli elementi chiave del piano, le priorità individuate sono:

  • Migrazione al cloud
  • Interoperabilità dei sistemi
  • Digitalizzazione dei servizi verso i cittadini
  • Rafforzamento della sicurezza informatica
  • Migliorare le competenze digitali
  • Innovazione dell’impianto normativo

Partiamo da qui per questa intervista a Stefano Di Lauro, Enterprise Account Executive, referente per il settore pubblico, di Commvault, azienda partner di FPA all’interno del progetto Cantieri, in particolare nella community riservata ai CTO, Chief Technology Officer (responsabili infrastrutture IT).

“Commvault si presenta come partner strategico per la PA in particolare su due interventi chiave per la trasformazione digitale: il principio Cloud First e l’interoperabilità dei dati”, sottolinea Di Lauro, ricordando come Commvault possa mettere in comunicazione diverse basi dati presenti su tutti i cloud (on-premise o pubblici) e creare, quindi, una rete di comunicazione fondamentale per le PA e per i servizi che offre ai cittadini…pensiamo all’attuale impossibilità di fare il vaccino Covid-19 in una regione diversa da quella di residenza.

In particolare, Commvault può supportare il processo di trasformazione della PA in ambito cloud evitando il rischio di lock-in.

E per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi servizi da parte delle Amministrazioni? “Ormai viviamo in un mondo che è molto ‘application centric’ – conclude Di Lauro – tutti usiamo lo smartphone e al suo interno abbiamo quello che ci serve per fare più o meno tutto. Anche la PA si sta dotando di questa tipologia di applicazioni, che si basano sull’identità digitale del cittadino. Commvault può supportare questo percorso essendo compatibile e potendo mettere in sicurezza i dati di tutte le applicazioni create sui più disparati sistemi di containerizzazione.”

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