Gli investimenti locali per cambiare il Paese: rivedi la Rubrica IFEL a FORUM PA 2022

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Da una riflessione sulle politiche locali per lo sviluppo dei territori al tema del procurement pubblico, passando per la co-progettazione territoriale e i partenariati pubblico-privati: questi i focus al centro degli appuntamenti di FORUM PA 2022 a cura di IFEL

28 Luglio 2022

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Redazione FPA

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L’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale – IFEL ha partecipato a FORUM PA 2022 con quattro appuntamenti intitolati “Gli investimenti locali per cambiare il Paese”. Un’occasione di riflessione su come le amministrazioni stiano attuando il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e su come il PNRR possa essere occasione di cambiamento per il ruolo e le funzioni che i comuni sono chiamati a svolgere sul territorio.

Finanziare le politiche locali per lo sviluppo dei territori e le transizioni

Sono oggi disponibili molte risorse – aggiuntive e straordinarie – per gli investimenti degli enti locali e IFEL, insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI, nell’intento di facilitare il dialogo tra governo e amministrazioni locali, sta predisponendo nuovi strumenti di orientamento sul tema della realizzazione degli investimenti cofinanziati dal PNRR e non solo. Presentati in questo primo incontro: la piattaforma EASY, che mette a disposizione degli enti locali normative, atti amministrativi, casi pratici, per semplificare l’accesso agli investimenti in opere pubbliche, e il Servizio Orientamento PNRR Comuni, il nuovo portale di informazione sui bandi del Piano.

Il comune di Novara e il comune di Bergamo hanno testimoniato la loro capacità di saper intercettare le risorse necessarie per finanziare le politiche di sviluppo locale e affrontare la sfida della programmazione lanciata con il PNRR.

Cinque anni fa, il Comune di Novara ha elaborato un piano strategico indicando una visione di città al 2030, al di là delle risorse disponibili. È stato anche predisposto un fondo di investimento costituito dal partenariato pubblico-privato con un apporto di capitale istituzionale, per cui il comune diventerà quotista per la quota del valore dell’immobile pubblico.

Puntando sul coinvolgimento tecnico e sulla consapevolezza della strategicità politica degli investimenti, il comune di Bergamo ha 8 anni fa istituito un ufficio esclusivamente destinato a ricercare risorse finanziarie esterne al perimetro comunale, per finanziare idee già presenti nel programma elettorale che implicavano la partecipazione di altre istituzioni.

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 14 giugno

Progettare (anche) la gestione

L’opportunità dei grandi investimenti, consentiti dalle ingenti risorse economiche che stanno arrivando ai comuni, apre due fronti critici: da una parte, occorre garantire agli enti le risorse per la progettazione, la costruzione e la rifunzionalizzazione delle strutture; dall’altra, occorre finanziare la gestione delle stesse, affinché le opere e i servizi possano essere mantenuti in prospettiva e non solo nell’arco temporale del PNRR.

Sono stati presentati due progetti volti alla creazione di nuove condizioni di sviluppo, sia attraverso la valorizzazione di risorse già presenti sul territorio che attraverso la realizzazione di nuove opere:

  • La Grande Treviso Comune” che ha l’obiettivo di creare una visione unitaria di area vasta attraverso un piano strategico e un parco progetti per la valorizzazione di tutte le città che fanno parte dell’Intesa Programmatica d’Area della Marca Trevigiana.
  • “Next Generation Nuoro 2030” che prevede il coinvolgimento di più comuni per realizzare uno sviluppo locale di area vasta, attraverso alcuni progetti chiave come: un hub per la Barbagia, il centro studi di sostegno all’associazionismo e il centro di partecipazione democratica alle officine municipali del sapere.

Due realtà che stanno elaborando una riflessione strategica sui loro territori.

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 15 giugno

Gli appalti e le transizioni

La fase di realizzazione dei progetti, che coinvolgeranno i nostri territori e le nostre amministrazioni comunali nei prossimi mesi, sarà centrale per dare materialità e concretezza a tutte quelle idee di città, di borghi e di paesi che si stanno elaborando nel nostro paese Italia. Intanto, i comuni dovranno scegliere il modello di procurement, con un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità, della transizione ecologica e degli impatti sociali ed economici. Il tema del procurement è interessante sia sotto il profilo della scelta dei fornitori per l’approvvigionamento di beni e servizi, sia come indicatore dei processi decisionali compiuti.

Quali nuovi modelli di procurement e quali nuove competenze servono ai comuni in questa fase? Come si traducono gli obiettivi di sostenibilità in atti di affidamento? A rispondere a queste domande sono intervenuti due enti locali, Brindisi e Padova, per aver sperimentato progetti innovati come:

  • Appia 2030, il progetto del comune di Brindisi messo in campo negli ultimi tre anni con l’intenzione di introdurre innovazione sociale.
  • Veneto Adapt, il progetto del comune di Padova che si propone di sperimentare metodi e strumenti per un’Europa più resiliente ai cambiamenti climatici (con un focus sul rischio idrogeologico).

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I partenariati pubblico-privati e le opportunità della co-progettazione

Questo ultimo e quarto appuntamento si è aperto con un focus sul partenariato pubblico-privato e sulle opportunità che la co-progettazione territoriale può generare. La logica utilizzata dai comuni per realizzare l’azione amministrativa e per la gestione dei servizi è sempre meno autoreferenziale e il confronto con i diversi portatori di interesse consente di avere una lettura più articolata dei bisogni e risposte più efficaci.

Come si può rendere generativo l’incontro e il confronto tra attori che spesso hanno interessi distanti, se non confliggenti? Qual è il valore aggiunto che si può produrre e redistribuire sul territorio attraverso i partenariati pubblico-privato? E che natura hanno questi accordi formali? E ancora quali i trucchi per ingaggiare i partner per un progetto di comunità?

Di questo si è parlato nella seconda parte dell’incontro attraverso la testimonianze del Comune di Bari e della società partecipata dal Comune di Reggio Emilia, STU Reggiane SpA.

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 17 giugno

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