Valore pubblico, PIAO e cultura di genere a FORUM PA 2022: rivedi la rubrica Formez PA

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Riflessioni sulla creazione del valore pubblico all’interno del PIAO e presentazione del corso online Riforma-Mentis per promuovere la cultura della parità di genere tra i dipendenti pubblici: questi i temi al centro delle due puntate di FORUM PA 2022 a cura di Formez PA

2 Agosto 2022

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Redazione FPA

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A FORUM PA 2022 due appuntamenti a cura di Formez PA: una sezione dedicata al tema del valore pubblico e del Piano integrato di attività e organizzazione – PIAO (introdotto all’articolo 6 del decreto legge n. 80/2021 e  operativo dal 1° luglio 2022); l’altra dedicata alla necessità di informare e sensibilizzare i dipendenti della PA sugli stereotipi di genere e di prevenire e contrastare ogni forma di violenza sul luogo di lavoro.

Performance e PIAO per creare valore pubblico

Con l’introduzione del PIAO le amministrazioni si trovano in un periodo di grande trasformazione e in occasione di questa prima sessione si è cercato di rispondere ad alcuni quesiti, partendo da una breve introduzione normativa del Piano, passando per un approfondimento sullo stato dell’arte.

A fronte di un quadro di adempimenti su vari versanti – dalla programmazione del fabbisogno di personale alle procedure di reclutamento in ottica anticorruzione per giungere al tema della valutazione delle performance –, già molto impegnativi per tutti gli enti soprattutto quelli di piccole dimensioni, l’obiettivo ambizioso del legislatore è stato quello di integrarli in una cornice comune.
Il processo di programmazione e governance integrata pone l’attenzione sul tema relativo alla salute organizzativa e passa necessariamente per le competenze del personale interno dell’organizzazione. Il PIAO in qualche modo rappresenta un punto di arrivo di un percorso ventennale, di evoluzione dei sistemi di performance management: dal modello di Common Assessment Framework – CAF (strumento di autovalutazione delle performance organizzative) lanciato nel 2000, alla Direttiva per una pubblica amministrazione di qualità del ministro Luigi Nicolais del 2006 e alla recente Riforma Brunetta (D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150).
Il Piano pone l’attenzione su due concetti fondamentali: uno è quello dell’integrazione a livello di programmazione, controllo e monitoraggio; l’altro è quello del valore pubblico, ovvero dei benefici diretti che le amministrazioni devono produrre nei confronti dei cittadini.

Nel tempo il rapporto tra le risorse disponibili e i risultati che si riescono a produrre con queste risorse è rimasto stabile. Anche i confronti internazionali difficilmente imputano al nostro paese un eccesso di risorse stanziate, viceversa non facciamo una bella figura sugli indicatori di produttività: a parità di risorse integrate e invertite produciamo risultati di non sufficiente qualità. In conclusione, occorre ragionare in termini di opportunità e vedere il PIAO come un’occasione di semplificazione ma anche come un’occasione di ripensamento dell’organizzazione e delle sue funzioni.

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 14 giugno

Una nuova cultura contro le molestie sul lavoro: presentazione del corso online Riforma-Mentis

Presentato, in occasione di questa seconda puntata, il primo corso online “Riforma-Mentis” contro la violenza sui luoghi di lavoro e per l’eliminazione di ogni discriminazione di genere. Il corso voluto dal Dipartimento della funzione pubblica come contributo dell’adesione dell’Italia alla Convenzione n. 190 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sull’eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro del 2019, realizzato con il supporto di Formez PA, è rivolto all’intera platea dei dipendenti pubblici.

Con gli ospiti presenti sono stati indagati i contenuti di questo primo percorso on-line: utilizzando il linguaggio del disegno animato, si focalizza su diverse forme di molestie e vessazioni (che, in particolare le donne, spesso subiscono sul luogo di lavoro), fornendo le conoscenze di base a livello giuridico e organizzativo, in modo che anche i segnali deboli possano essere individuati e le persone possano essere messe in condizione di reagire in eventuali situazioni di rischio.

Il tema ha consentito di soffermarsi sul ruolo che potrebbero svolgere alcune amministrazioni, come il Comitato Unico di Garanzia – CUG che impiega 29mila dipendenti, di cui la maggioranza uomini, o le università che possono raggiungere una vasta utenza di giovani: questi organismi possano operare per migliorare la cultura del rispetto, il contrasto alle discriminazioni, il contrasto agli stereotipi, il contrasto alla violenza anche psicologica.

La seconda sessione si è aperta con una riflessione sull’impatto che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR può avere sul settore delle pari opportunità nel mondo del lavoro pubblico, in particolare in ambito accademico. L’ università è in prima linea con l’offerta formativa delle discipline scientifico-tecnologiche – STEM (science, technology, engineering and mathematics), contribuendo al riequilibrio del mercato del lavoro a favore delle donne.

In conclusione, occorre attivare una strategia di governo dei dati (omogenei e confrontabili) ma anche ripensare ai bilanci di genere (previsti nel PNRR). Tre le tematiche emerse come trasversali a qualsiasi azione: inclusione, partecipazione, pari opportunità.

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 15 giugno

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