Agritech, tecnologie innovative per l’agricoltura sostenibile. La rubrica podcast “Digital Evolution” di FPA e Lutech

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In Italia il settore dell’agricoltura pesa per il 4 % sulla formazione del Prodotto Interno Lordo e incide in misura pari al 15% sul sistema agroalimentare italiano, dal commercio all’ingrosso e al dettaglio alla ristorazione. È un settore che potrebbe riguadagnare un vantaggio competitivo nei prossimi 10 anni, grazie all’impiego delle nuove tecnologie a impatto sostenibile. Ne abbiamo parlato con Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II e Direttore scientifico della Fondazione Agritech, e Lorenzo Greco, Chief Revenue Officer di Lutech, in questa quarta puntata della rubrica podcast “Digital Evolution. Scenari di innovazione per la pubblica amministrazione”, realizzata da FPA e Lutech

10 Maggio 2023

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Redazione FPA

Foto di James Baltz su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/jAt6cN6zl8M

Sostenibilità delle produzioni agricole, adattamento ai cambiamenti climatici, riduzione dell’impatto ambientale dell’agricoltura sul territorio, sistema di tracciabilità della filiera agroalimentare, utilizzo della blockchain per l’agricoltura di precisione, modelli di economia circolare per cui gli scarti agricoli diventano risorsa: sono tutti argomenti che offrono l’occasione per introdurre il grande centro di ricerca nazionale sull’agritech nato a fine 2022 e promosso dall’Università di Napoli Federico II; un progetto da 350 milioni di euro, di cui 320 milioni a carico del PNRR.

Ne abbiamo parlato con Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II e Direttore scientifico della Fondazione Agritech, e Lorenzo Greco, Chief Revenue Officer di Lutech, in questa quarta puntata della rubrica podcast “Digital Evolution. Scenari di innovazione per la pubblica amministrazione”, realizzata da FPA e Lutech.

Un finanziamento senza precedenti per la ricerca in agrifood, voluto dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Come ha evidenziato Danilo Ercolini, sempre più spesso sono impiegate nell’ottica della riduzione dell’impatto ambientale le tecnologie abilitanti dell’agricoltura 4.0 che comprendono l’evoluzione di trattamenti di precisione sia, ad esempio, per il consumo razionale di risorse idriche (con il machine learning, con sistemi di supporto alle decisioni basati su tecniche di classificazione) sia per permette un uso confinato dell’agro-chimico là dove serve.

In Italia il settore dell’agricoltura pesa per il 4 % sulla formazione del Prodotto Interno Lordo e incide in misura pari al 15% sul sistema agroalimentare italiano, dal commercio all’ingrosso e al dettaglio alla ristorazione. Lorenzo Greco ha sottolineato qual è il contributo che Lutech può offrire nel rendere queste tecnologie accessibili ed utilizzabili per l’imprenditore agricolo. “E questo avviene se l’offerta, da noi rappresentata – afferma Greco –, è in grado di costruire soluzioni che abbiano il giusto grado di economicità e sappiano soddisfare i bisogni che devono essere espressi da parte della domanda”.

Danilo Ercolini ha citato due esempi di applicazioni bio-tecnologiche in agritech. Una di queste va nell’ottica di recupero delle biomasse di scarto, che se opportunamente valorizzate possono essere trasformate in bioenergie

Si è anche ricordato il progetto di ricerca Med-Gold, finanziato dal programma europeo Horizon 2020, coordinato da ENEA e che vede Lutech come player tecnologico, con il quale ci si pone lo scopo di aumentare la resilienza al cambiamento climatico del sistema agroalimentare. Un progetto sperimentale che attraverso la raccolta, l’utilizzo di dati aperti e l’analisi predittiva riesce ad avere scenari di previsione climatica, aiutando gli agricoltori nei loro processi di decision-making.

Dunque, serve una strategia di adattamento o di resilienza alle criticità ambientali? Danilo Ercolini opta per l’adattamento ed è stata creata, per questo, la Agritech Academy della Federico II, il nuovo percorso di alta formazione dell’Ateneo che formerà all’anno 40 unità di tecnici specializzati di alto profilo, punti di riferimento per comprendere e governare la trasformazione digitale e facilitare il lavoro degli imprenditori agricoli. Lorenzo Greco, invece, ritiene che “per qualsiasi tecnologia la condizione di base è che sia supportata da un adeguato piano di trasferimento e di formazione”, per una migliore capacità di analisi dei dati, di adozione di soluzioni di Data Intelligence e di intelligenza artificiale, in modo da migliorare la produttività e raggiungere nuovi mercati.

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