Mobilità elettrica: parte da Viterbo il percorso dei “Comuni virtuosi”

Mobilità elettrica: parte da Viterbo il percorso dei “Comuni virtuosi”

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Il Comune di Viterbo ha installato in tempo record i punti di ricarica ad uso pubblico previsti dal Piano della mobilità elettrica elaborato con Enel X. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra diversi attori del territorio, che ha fatto guadagnare all’ente comunale il titolo di “comune virtuoso”. Un’occasione di promozione turistica oltre che di miglioramento della qualità ambientale

9 Giugno 2021

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Redazione FPA

Viterbo - Enel X

È il primo “Comune virtuoso” d’Italia, l’unico che al momento è riuscito ad accedere con priorità al Piano della mobilità elettrica messo a disposizione da Enel X rispettando tutti i requisiti richiesti. Si tratta del Comune di Viterbo, che in tempo record è riuscito a installare i primi 34 punti di ricarica ad uso pubblico previsti dal Protocollo di Intesa, raggiungendo così ad oggi quota 42.

Contribuire al miglioramento della qualità dell’aria in aree di particolare interesse naturale e paesaggistico, promuo­vendo l’utilizzo di veicoli a zero emissioni: questo l’obiettivo centrale del progetto. Ma non solo, si prevede anche un impatto dal punto di vista turistico oltre che ambientale, con l’idea di dare alle colon­nine di ricarica il ruolo di “attrattori turistici”, collocandole in luoghi strategici, per cui il tempo necessa­rio per la ricarica diventa anche un momento per ammirare il patrimonio artistico della città.

Del resto la mobilità elettrica sembra una scelta sempre più diffusa, con ancora grandi margini di crescita, come mostrato nell’ottobre scorso dallo Smart Mobility Report 2020 realizzato dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano che prevede in linea con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC) 6 milioni di auto elettriche circolanti in Italia nel 2030. Le immatricolazioni di veicoli ricaricabili (100% elettrici e ibridi plug-in) registrate in Italia tra gennaio e maggio 2021 hanno sfiorato le 54.000 unità: una crescita di oltre il 350% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, favorito ovviamente dagli incentivi statali, ma anche dall’aumento dell’infrastruttura di ricarica, che costituisce quindi un fattore fortemente abilitante.

Ma quali sono questi requisiti che hanno fatto meritare a Viterbo l’appellativo di “virtuoso”? Si tratta di un mix di aspetti organizzativo e tecnologici, definiti da Enel X per i Comuni che vogliono stipulare il protocollo di intesa. Prima di tutto il Piano Urbano della Mobilità deve delineare in maniera strutturata e organica l’infrastrutturazione prevista per la città e la procedura deve essere gestita in maniera snella, in modo da semplificare e velocizzare tutti i passaggi autorizzativi necessari. Il Comune deve poi incentivare l’utilizzo delle infrastrutture per la mobilità elettrica, vigilare sul rispetto dell’accessibilità e avviare il processo di elettrificazione della propria flotta. Non da ultimo coinvolgere i maggiori enti locali (Università, Tribunali, musei e altri poli di interesse) adottando politiche di incentivazione (come agevolazioni per il parcheggio) per l’utilizzo dei veicoli a zero emissioni, sia per i cittadini che per coloro che frequentano la città. Insomma, deve creare una rete su tutto il territorio affinché l’utilizzo dei veicoli elettrici si diffonda il più possibile, invece di restare una scelta di nicchia. Oltre a ciò, viene premiato il Comune che opta per l’intero portafoglio di soluzioni Enel X.

È quello che è accaduto a Viterbo, dove il progetto è stato abbracciato, oltre che dall’ente comunale, anche da altri importanti soggetti del territorio: il Tribunale, l’Università, la Banca Lazio Nord. Insomma, una collaborazione trasversale pubblico-privato, con l’obiettivo anche di incentivare gli spostamenti sostenibili nel tragitto casa-lavo­ro e casa-studio: sono stati installati infatti punti di ricarica nei parcheggi a servizio degli uffici comunali, pres­so le sedi del Tribunale di Viterbo e dell’Università degli Studi della Tuscia. Le infrastrutture possono essere individuate, prenotate ed utilizzate attraverso l’App JuicePass, oltre che su tutte le piattaforme degli operatori interoperabili con Enel X.

Un tema centrale, quello dell’interoperabilità, perché lascia al cliente utilizzatore di veicoli elettrici di scegliere liberamente la società di vendita dei servizi di ricarica. 

Le installazioni a Viterbo rientrano nel Piano Nazionale per la mobilità elettrica che vede Enel X impegnata nell’imple­mentazione di oltre 14mila punti di ricarica entro il 2021 per una copertura capillare a livello nazionale: un piano flessi­bile e aperto a tutti gli enti pubblici e/o privati, con priorità alle Pubbliche Amministrazioni che rispondono ai requisiti del Comune Virtuoso.

Ecco l’intervista con cui il Sindaco Giovanni Arena ci ha raccontato il progetto


Enel X è la business line globale del Gruppo Enel che offre soluzioni innovative a supporto della transizione energetica ed è leader in Italia nell’in­stallazione di infrastrutture di ricarica per i veicoli a zero emissioni.