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Quali
servizi sulla TV digitale terrestre?
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Chiedere
certificati. Interloquire con un medico. Consultare una banca dati. Presentare
istanze. E altre azioni ancora. I cittadini potranno usufruire dei servizi
di eGovernment dal televisore di casa, con il telecomando puntato sul
televideo. A patto che le modalità di fruizione siano semplici
e intuitive per tutti. L'idea di trasferire sul popolare elettrodomestico
una parte dei servizi già disponibili online, tramite il computer,
nasce per includere nel target di riferimento anche chi non può,
o non sa, usare il computer. Persone in condizioni economiche, sociali
o culturali svantaggiose, per lo più anziane. È solo per
loro che sono stati pensati i servizi televisivi di pubblica utilità.
Ma prima di cantare vittoria, si dovrà sperimentare come, in che
termini e con quale grado di interazione sarà possibile agire nella
direzione di ciò che è stato definito il tGovernment.
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I
vantaggi del digitale
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Il
sistema che permette di trasferire i servizi di eGovernment sul canale
televisivo tradizionale si chiama Televisione digitale terrestre (DTT).
E si sta diffondendo
in Europa, insieme alla tv digitale satellitare, e alla tv digitale
via cavo.
Il
passaggio dalla trasmissione in analogico a quella in digitale comporta
molti vantaggi, tra cui:
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la
moltiplicazione fino a 10 del numero di canali televisivi trasmettibili
da una sola frequenza (oggi, con il sistema analogico, ogni frequenza
porta un solo canale).
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L'interoperabilità.
La televisione digitale parla la stessa lingua degli strumenti elettronici.
Capendosi tra di loro, tv, computer, dvd, macchina fotografica,
ecc. potranno collegarsi e agire insieme. È proprio la condivisione
del linguaggio digitale che permetterà alle amministrazioni
pubbliche di trasferire sul televideo alcuni servizi disponibili
già online. |
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Il
decoder
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Per
captare il segnale analogico le famiglie non dovranno cambiare né
il televisore, né l'antenna. Basterà applicare all'elettrodomestico
un decoder che si chiama Set Top Box (STB). L'apparecchio capta il segnale
digitale emesso dall'antenna. Ma i decoder non sono tutti uguali. Per
esempio, per accedere ai servizi interattivi l'STP deve poter permettere
il collegamento telefonico.
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L'obbligo
di legge
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In
Italia "Le trasmissioni televisive dei programmi e dei servizi
multimediali su frequenze terrestri devono essere irradiate esclusivamente
in tecnica digitale entro l'anno 2006". È quanto stabilisce
la legge
20 marzo 2001, n. 66. Ciò significa che la vecchia tv analogica,
televideo compreso, riceverà esclusivamente il segnale digitale.
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I
termini della sperimentazione del digitale terrestre
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Sono
fissati nelle Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione
(legge 16
gennaio 2003, n. 3). L'art. 41 parla espressamente di sperimentazione
di servizi pubblici interattivi, per i cittadini, da parte delle pubbliche
amministrazioni. La promozione e il controllo della sperimentazione
sono affidate al Ministero delle
comunicazioni , con la supervisione tecnica della Fondazione
Ugo Bordoni, che vigilerà anche sull'esattezza dei segnali
di trasmissione e sulle specifiche dei decoder da lanciare sul mercato.
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I
finanziamenti
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Per l'acquisto
e il noleggio del decodificatore digitale, l'apparecchio da applicare
al comune televisore, per captare il segnale digitale, è previsto
anche il contributo pubblico (decreto
interministeriale 30 dicembre 2003).
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Nasce
il t-Government
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Le
possibili applicazioni della Tv digitale terrestre nell'ambito delle politiche
di eGovernment, vanno studiate con attenzione. A pensarci è il
Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA)
che ha costituito un gruppo di lavoro specifico sulla materia. I risultati
concreti cominceranno a vedersi alla fine del 2004.
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La
tv digitale terrestre di Pesaro
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Il
Comune di Pesaro
si è già lanciato nel digitale terrestre. È il primo
ente locale a cimentarsi con un'impresa così pionieristica. Il
progetto prevede il coinvolgimento di 100 famiglie e andrà avanti
per tutto il 2004.
Il progetto
prevede la nascita di una tv cittadina digitale, che l'amministrazione
comunale metterà a disposizione di tutti.
La Tv cittadina avrà due volti. Quello classico, con il palinsesto
dei programmi televisivi. E quello interattivo, che utilizza il televideo
per veicolare i servizi di pubblica utilità, cosiddetti di tGovernment.
La sperimentazione
della Tv cittadina digitale nasce grazie ad un accordo siglato a febbraio
2004 con La 7 televisioni (gruppo Telecom Italia). L'emittente televisiva
offrirà la tecnologia e il known how necessari alla realizzazione
del progetto.
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Cosa prevede
la sperimentazione
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Le 100 famiglie
scelte dal comune di Pesaro avranno in dotazione il decoder set-top-box,
con cui sperimentare alcuni dei servizi interattivi (si tratta di una
parte di quelli già disponibili online sulla rete civica).
Pei i dettagli del progetto si dovrà attendere: saranno definiti
da uno specifico gruppo di lavoro.
L'emittente
televisiva privata coinvolta nella sperimentazione metterà a disposizione
dell'amministrazione comunale:
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Il
Set Top Box (STB), con interattività in chiaro anche da remoto
(la società si accolla le spese sia del decoder che della
sua installazione a domicilio).
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Il
monitoraggio della sperimentazione. |
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la
capacità di banda trasmissiva necessaria per la diffusione
della tv cittadina |
I servizi
da veicolare eventualmente tramite la Tv cittadina digitale sono tutti
da studiare. A ogni modo le aree di servizi all'attenzione del progetto
sono: tributari, anagrafici, per le utenze (acqua, luce, gas), di trasporto,
scolastici, di accesso biblioteche, musei, teatri, turistici, di formazione.
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| Approfondimenti |
T-Government:
il Cnipa studia, ne parliamo con Pierluigi Ridolfi, CNIPA, Centro nazionale
per l'informatica nella pubblica amministrazione
T-Government:
Pesaro sperimenta, ne parliamo con Gabriele Gualdi, dirigente settore politiche
per il cittadino e l'informazione del comune di Pesaro
Il protocollo
d'intesa tra comune di Pesaro e l'emittente privata
La rete civica di Pesaro
La Conferenza nazionale
TV digitale terrestre
Il digitate
terrestre in Europa
Il digitale terrestre su RayWay
Il dossier
di governo.it sui contributi per l'accesso a larga banda a internet e a
digitale terrestre |
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