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Verso Europa 2020. La programmazione 2014-2020 nelle politiche di coesione
Siamo in un momento di passaggio: il ciclo di programmazione 2007-2013 si sta chiudendo e una nuova stagione di impiego dei fondi europei sta per partire. In collaborazione con il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, punteremo la lente sui risultati conseguiti e sulle novità scaturite dal negoziato, ma soprattutto sulle innovazioni di metodo per un utilizzo efficace ed efficiente dei fondi, sulle nuove sfide per le amministrazioni territoriali imposte dall’approccio place based e le competenze abilitanti che queste dovranno acquisire. Promuoveremo un confronto fra i Ministri capofila dei fondi, i principali policy maker coinvolti nella programmazione e nella gestione dei fondi al livello regionale e i rappresentanti delle parti economiche e sociali, raccogliendo le raccomandazioni del Commissario Europeo Hahn.
Ne approfitteremo anche per riflettere insieme su come raggiungere gli obiettivi di Europa 2020 e rilanciare la crescita di economia e occupazione utilizzando al meglio le leve previste nel bilancio dell’Unione Europea, i fondi strutturali ed i canali di finanziamento della BEI, la cooperazione territoriale europea ed i programmi a gestione diretta. E faremo approfondimenti sulle principali traiettorie di sviluppo anche in aree territoriali colpite da crisi diffusa che puntano alla valorizzazione del capitale umano altamente qualificato, alla ricerca e all’innovazione, alla capacità dei sistemi produttivi di competere sui mercati internazionali, all’innalzamento di dotazione e qualità dei servizi per i cittadini e alla tutela e valorizzazione di risorse naturali e culturali.
Crescita dell’occupazione in un’economia sostenibile. Ruolo delle PA
Premessa
Una delle modalità per superare la crisi molteplice che stiamo attraversando è quella di coniugare una crescita sostenibile con la creazione di occupazione. La green economy rappresenta in questo senso un volano dalle notevoli potenzialità, che dipendono anche dalle politiche da mettere in atto.
L’incontro, concepito come una sorta di laboratorio di idee, intende stimolare una riflessione ed al contempo proporre idee per tentare di declinare concretamente nell’azione pubblica l’obiettivo (e la capacità) della crescita sostenibile di generare nuova e migliore occupazione, al centro della strategia Europa 2020.
Su questa linea si è mosso il Ministero dell’Ambiente che ha reso disponibili alle imprese, con la circolare n. 5505 del 18 gennaio 2013, finanziamenti a tasso agevolato per progetti e interventi nei settori della green economy o connessi con la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologico e sismico, finanziamenti condizionati alla creazione di nuova occupazione
A partire dal suddetto obiettivo, che dovrà connotare e sarà un metro con cui verranno valutate le politiche pubbliche in Europa, l’incontro ci interroga su quale ruolo possono svolgere le PA, centrali e locali, sui territori per promuovere occupazione verde, in particolare nel settore della green economy.
Obiettivi:
Stimolare una riflessione ed un confronto sulle potenzialità occupazionali della green economy, ponendo attenzione ai settori classici (energie rinnovabili, efficienza energetica, rifiuti…), ma anche al contributo del patrimonio naturale e culturale nello sviluppo di un’economia e di una crescita sostenibile.
Ragionare su proposte e indicazioni di policy per politiche del lavoro orientate alla promozione di maggiore e migliore occupazione nel settore, sul ruolo e il contributo delle amministrazioni, anche attraverso le strutture territoriali a ciò preposte (quali i servizi per l’impiego), su azioni, sinergie e strumenti necessari.
L’iniziativa è realizzata congiuntamente dai Progetti Sostenibilità in tour. Incontri sulla sostenibilità ambientale e Servizi Innovativi per l’incontro tra domanda e offerta di Lavoro.