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Tutela del lavoro legale: qualità e completezza delle informazioni
Il 22 marzo 2011 è stato firmato dal Presidente dell’INAIL Sartori e dal Generale dell’Arma dei Carabinieri Lavacca un protocollo per la condivisione e lo scambio immediato di dati in materia di vigilanza. L’operazione non solo consentirà controlli più rapidi ed efficaci, ma anche la definizione di indicatori di rischio per scoprire le aziende dove sono più probabili irregolarità sostanziali. E’ un accordo che sigla una collaborazione esistente da anni e ne eleva il livello sotto il profilo della qualità dell’informazione, facendo da apripista a una serie importante di altri scambi.
Il sistema, realizzato da AlmavivA come Responsabile del Contratto SPCoop su entrambe le Amministrazioni, prevede l’integrazione con le altre Amministrazioni coinvolte nell’attività ispettiva, fra le quali INPS, Agenzia delle Entrate e Ministero del Lavoro.
Il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione applicativa-SPCoop è oggi il più grande progetto-paese ICT – sono già stati sottoscritti 300 servizi di cooperazione applicativa e più di 100 sono in fase di realizzazione e collaudo – e segnerà la completa digitalizzazione della PA italiana: i sistemi delle amministrazioni dialogheranno tra di loro con standard condivisi, senza più duplicazioni di banche dati e senza più carta, e i cittadini potranno richiedere servizi da un unico punto, il più vicino: una vera svolta nel rapporto tra amministrazioni da una parte e cittadini e imprese dall’altra.
Il Percorso verso la Raccomandazione sui requisiti di qualità nell’assistenza socio-sanitaria
La SIQUAS, Società Italiana per la Qualità nell’Assistenza Sanitaria, ha organizzato e svolto un “percorso” di confronto e di ricerca sui temi dei requisiti di qualità nell’integrazione socio sanitaria e socio assistenziale per pervenire ad una nuova Raccomandazione SIQUAS sul tema.
La proposta SIQUAS parte dalle seguenti considerazioni:
· è necessario partire da una analisi dei bisogni di salute dei cittadini per programmare le risposte dei SSR e dei Comuni a livello dei servizi sanitari e socio –assistenziali.
· diventa essenziale potenziare e qualificare l’assistenza domiciliare nelle diverse tipologie, recuperando a tutti i livelli i concetti di domiciliarità, Piano Assistenziale Individuale (PAI);
· si deve affrontare il tema dell’uso razionale delle risorse disponibili in un contesto non facile, sperimentando nuovi modelli organizzativi e gestionali che, tenendo conto anche dei diversi attori sul campo ( imprese profit e non profit, coinvolte con l’esternalizzazioni di prestazioni e attività, garantiscano la sostenibilità dei sistemi sanitari regionali, la difesa dei LEA in tutto il Paese e l’approvazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (da ora in avanti anche solo LEP) per la materia socio assistenziale come da L.Cost 3, Art.117 Lett.m);
In questo approccio SIQUAS intende mettere a disposizione delle istituzioni e degli operatori sanitari, sociali e tutelari un know how pluriennale sui temi della sicurezza, qualità, monitoraggio, validazione, gestione e management.