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Intervento di Ramon Marrades
CreativeMED is one of 13 Capitalisation projects of the ETC (European Territorial Cooperation) MED Programme that focuses on innovation, and thus aims to contribute to on-going Regional Smart Specialisation Strategy (S3) processes. Smart specialization is a process at the end of which regional strategies should identify activities where an investment of resources is most likely to stimulate knowledge-driven, sustainable and inclusive development.
A key hypothesis of CreativeMED is that the MED space has specific needs and potentials as regards innovation, which emerge from a preliminary SWOT analysis and the identification of five key success factors specific to Mediterranean regions: innovation mixes, cultural anchoring, shared values, open networked people and new business models. The CreativeMED Toolkit will provide a methodology useful to help regions draft their development strategies based on assessment of opportunities, needs and available resources at local and regional level. The Toolkit methodology focuses in diagnosis (based on quantitative analysis), self-diagnosis (based on qualitative analysis) and policy mapping (alternatives, best practices and recommendations).
Esempi di creatività e innovazione a Lisbona
Lisbona si presenta al pubblico di Smart City Exhibition 2014 come un modello di Human Smart City mediterranea, dove le tecnologie sono abilitanti di un sistema che vede nella partecipazione dei cittadini la molla del cambiamento. Manuel Nina, già consulente per l'innovazione per il parlamento portoghese e oggi per Alfamicro, illustra le iniziative di una città che ormai da diverso tempo sta investendo in processi partecipativi per la cittadinanza, perché dichiara: "E' questo il modello culturale delle smart city del mediterraneo. L'obiettivo è quello di una democrazia partecipativa e di un governo aperto". E ci ricorda di come per secoli le città del mediterraneo abbiano detenuto la leadership dell'innovazione.
Lisbona è stata infatti la prima capitale eu ad adottare il participatory budget, che negli anni ha riscosso sempre più consensi: nel 2013 erano 36.000 i voti da parte dei cittadini, oggi – a percorso ancora non concluso – la partecipazione si è espressa in 20.000 voti. Sono quindi in aumentano i cittadini che dicono alla città cosa vogliono e propongono dei progetti per la risoluzione dei problemi, le amministrazioni devono solo fornire loro le infrastrutture necessarie per farlo.
Smart City Med: quali scenari per la Smart City del mediterraneo
Quanto ha senso parlare di un modello univoco di Smart City, valido e trasferibile sulla scala globale? Non è forse meglio prendere atto del fatto che esistono alcune variabili storiche, sociologiche, geomorfologiche, politiche e culturali che sono in grado di porre vincoli e condizioni allo sviluppo della città intelligente?
Sette delle quattordici nascenti Città Metropolitane si affacciano sul Mediterraneo. Da ciò l’interesse a conoscere le migliori esperienze in ambito Smart City che condividono la cultura del “mare nostrum”.
Vogliamo allora approfondire il ragionamento su quali modelli deve e può porsi come riferimento la Smart City del Mediterraneo, dando avvio, su questo specifico terreno, ad un percorso di dialogo e cooperazione fra l’Europa e la sponda sud Mediterraneo che alimenteremo anche in vista del prossimo appuntamento di Smart City Med che si terrà a Napoli nel marzo 2015.
Co-design in the MyN platform
Il gruppo di persone coinvolte nel progetto ha avuto la possibilità di mobilitare un ventaglio ampio di opportunità offerte dall’innovazione sociale. Esiste una forte concentrazione sullo spostamento da coinvolgimento a co-produzione, così come la tendenza a “esternalizzare” al cittadino la fornitura dei servizi. Parliamo di processi di co-progettazione complessi che hanno riunito attori molto diversi.
Community involvement
Le 4 città coinvolte nel progetto MyNeighbourhood hanno scelto un quartiere dove svolgere le sperimentazioni, coinvolgendo le rispettive amministrazioni. La scelta preferenziale è stata rivolta alle aree problematiche ma dando ampia liberta alle associazioni locali di esprimere le urgenze.
Intervento di Ricardo Stocco
Presentiamo la piattaforma QuartoFood, uno dei servizi attivati nel quartiere Quarto Oggiaro di Milano. Coinvolgendo alcune classi dell’Istituto Alberghiero, le persone e in particolare gli anziani del quartiere vengono invitati a consumare i pasti preparati dagli studenti, facendosi così collegamento della vita sociale del quartiere.