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MDQNext: un progetto per le segreterie didattiche degli atenei italiani

MDQNext è il nuovo progetto di coordinamento nazionale della famiglia professionale dei Manager didattici per la qualità delle università italiane. Il progetto ha un proprio sito web, aperto il 1° settembre 2016, assieme a una mailing list dedicata, che ha già raccolto oltre 1.000 iscrizioni da tutti, nessuno escluso, gli Atenei italiani

Foto di Contrino.Giovanni rilasciata in CC https://www.flickr.com/photos/57430653@N03/8757878894

Premessa

La legge 240/2010 ha rivoluzionato le università italiane, tanto che nessun ateneo è uguale a quello di cinque anni fa.
In ottica di intervento sull’assetto istituzionale, infatti, il legislatore ha introdotto profondi cambiamenti, i quali hanno investito anche le risorse dedicate alla didattica. Parallelamente, è entrata nel vivo la riforma affidata ad ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, con l’obiettivo di puntare a un’ottica di qualità e di spinta verso l’eccellenza premiale.
Proprio la misurazione del sistema universitario - che ha trovato l’espressione più efficace nell’introduzione del sistema di accreditamento periodico e nel decreto attuativo AVA (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento) - ha aggiunto una consistente mole di adempimenti burocratici e di processo organizzativo, con l’inevitabile coinvolgimento complessivo e trasversale delle risorse umane dedicate alla didattica.
L’effetto più evidente sulla nuova governance è stato il trasferimento delle funzioni dedicate allo svolgimento delle attività formative dalle Facoltà ai Dipartimenti e, dove istituite, alle Scuole accademiche.
Ecco il cuore del problema: gli effetti di questo cambiamento hanno portato, in alcuni casi, alla dispersione delle competenze legate al ruolo delle risorse umane dedicate ai servizi alla didattica, finendo con il nebulizzarli tra i tanti adempimenti dipartimentali. Altrove, invece, il ruolo è stato valorizzato e tenuto distinto dagli aspetti tipici della segreteria amministrativo-contabile.
Di conseguenza, il posizionamento organizzativo è risultato eterogeneo da sede a sede, spesso in difetto di una logica di valorizzazione professionale del personale tecnico amministrativo, che non di rado si è disperso e confuso tra le pareti accademiche, polverizzando le competenze senza una logica di sviluppo professionale e marcando una perdita di identità.

Il cambiamento verso la valorizzazione del portfolio delle competenze: MDQ e MDQNext

In questo quadro di cambiamenti – peraltro necessari e non ulteriormente procrastinabili nella globalizzazione del sapere scientifico – volendo perseguire una logica di centralità dello studente, manca la definizione di un portfolio aggiornato delle competenze professionali delle risorse umane a supporto dell’attività didattica. Inoltre, risultano poco marcati i processi di confine con la Segreteria Studenti, con i Consigli di corso di studio e con i Servizi logistici.
Il personale tecnico amministrativo del futuro dovrà sapersi muovere lungo tre direttrici, le quali rappresentano anche il fulcro d’insieme della professione: managerialità, didattica e qualità. Per queste ragioni, si è reso necessario aggregare tutte le figure che si occupano di servizi alla didattica in una nuova entità che – non a caso – è stata denominata MDQ – Manager didattici per la qualità.
Avanza ora una nuova famiglia professionale, gli MDQ, con il compito di creare le condizioni per condividere un patrimonio – ancora da esplorare – di relazioni, di progetti e di idee, sempre dalla parte degli studenti. L’essenza di questo progetto è stata magistralmente riassunta in un video di 3 minuti da Alessia Pessina.

Il Coordinamento MDQNext

I Manager didattici per la qualità – MDQ, come abbiamo visto, rappresentano il personale tecnico amministrativo degli Atenei italiani, proveniente dalla ex Facoltà, che si occupano, nei Dipartimenti o nelle Scuole, dei servizi alla didattica e che prima della riforma venivano chiamati in svariati modi: Segretario didattico – SD; Segretario didattico amministrativo di Facoltà – SDAF; Addetto alla segreteria didattica; Manager didattico – MD.
Al fine di favorire la coesione e l’interoperabilità intellettuale tra gli MDQ è stato istituito un Coordinamento organizzativo nazionale, orientato al futuro professionale e, perciò, chiamato MDQNext. Il progetto ha un proprio sito web, aperto il 1° settembre 2016, assieme a una mailing list dedicata, che ha già raccolto oltre 1.000 iscrizioni da tutti, nessuno escluso, gli Atenei italiani.
MDQNext è stato avviato come polo di aggregazione grazie alla volontà propulsiva delle Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti Pescara, dell’Insubria, di Padova, di Parma e del Sannio e ha già ottenuto la collaborazione significativa di ANVUR, CoDAU, CRUI, assieme alla partnership strategica di Cineca. Quest’ultimo, infatti, sta investendo molte risorse nello sviluppo di nuovi software per il monitoraggio della didattica. Infine, non avrebbe potuto mancare il patrocinio di FPA, essendo MDQNext un progetto di innovazione e di crescita del personale delle amministrazioni pubbliche.

Gli obiettivi sono i seguenti:

  1. creare una rete tra il personale tecnico amministrativo delle università italiane che si occupa di servizi alla didattica, di accreditamento e di qualità, riconoscendosi, indipendentemente dalle denominazioni, nella famiglia professionale dei Manager didattici per la qualità – MDQ, la cui Mission & Vision è stata recentemente approvata dal Comitato scientifico;
  2. mettere lo studente al centro del proprio agire, in una logica di rinnovamento strumentale, funzionale e organizzativo, che permetta l’interazione e l’interoperabilità intellettuale tra colleghi, in una visione d’insieme dei servizi alla didattica, intesi come unico processo trasversale indipendente da soluzioni tecnologiche, da barriere organizzative e burocratiche, con la minimizzazione delle sovrapposizioni di ruoli;
  3. promuovere la crescita degli MDQ attraverso una formazione continua e permanente di alta qualificazione e di contenuti interprofessionali di avanguardia, di innovazione e di qualità, anche per stimolare il cambiamento, la semplificazione, l’efficienza e la riflessione critica sui processi inerenti ai servizi alla didattica.

Le due linee di intervento di MDQNext

Nel contesto normativo e istituzionale appena descritto, l’introduzione di nuovi importanti adempimenti volti all’incentivazione della qualità e dell’efficienza del sistema universitario richiedono lo sviluppo di nuove competenze e conoscenze. Esse, ancora una volta, interessano in maggior misura le risorse umane dedicate ai servizi alla didattica.
Si tratta di cambiamenti destinati a divenire sempre più veloci, anche in relazione alle nuove tecnologie. L’accelerazione è sui sistemi, sui metodi, sulle relazioni – gerarchiche, istituzionali, organizzative, funzionali – e sull’erogazione della didattica.
La reale dimensione di un’aula universitaria, infatti, è in procinto di divenire planetaria. I servizi connessi, pertanto, non possono più essere concepiti secondo la logica tradizionale delle pareti accademiche e delle linee rette monodirezionali tra professori, studenti e personale tecnico amministrativo. Questa logica, ora, deve essere sostituita da un’universitas circolare di relazioni e di snodi con lo studente al centro. Per raccogliere la sfida, serve anche personale tecnico amministrativo preparato.

Per queste ragioni, MDQNext articola la propria attività in due tipologie di interventi integrati:

  1. Il Coordinamento organizzativo nazionale degli MDQ (annuale)
  2. La Formazione continua e permanente (periodica, su tematiche scelte)

Almeno per il prossimo quinquennio (2016-2020), infatti, sarà organizzato un incontro – itinerante negli Atenei italiani – denominato Coordinamento organizzativo nazionale degli MDQ, in cui condividere scenari, soluzioni, progetti e realizzazioni. La formazione continua e permanente, inoltre, è garantita dalle materie basate sulle tre lettere che compongono l’acronimo e scelte d’intesa con il Comitato scientifico ogni anno:

  1. Management: gestione, organizzazione e controllo dei progetti, metodi e tecniche per una gestione manageriale delle risorse umane. Quindi: costruzione di una cassetta di metodi e di attrezzi per progettare e operare (ad es., BPR - business process reenginering, WBS - Work breakdown structure, diagrammi di Gantt, flow-chart e diagrammi di flusso, modeling…);
  2. Didattica: progettazione, programmazione, gestione dei Corsi di Studio, declinato in best practice per ottimizzare i servizi alla didattica con efficienza ed economicità mettendo gli studenti al centro; processo di assicurazione della qualità: strumenti e attori per il miglioramento continuo; raccolta e sistematizzazione dei bisogni formativi espressi dal mondo economico e sociale in coordinamento con le unità di orientamento e di placement;
  3. Qualità: per “fare bene”, cioè standard di qualità europei ESG 2015, serie delle norme ISO 9000 in applicazione non formale ma sostanziale, AVA e il sistema di assicurazione della qualità, PDCA, miglioramento continuo a forte orientamento sullo studente e sui processi inerenti alla didattica. Poiché le tematiche della qualità saranno centrali per le università del futuro, MDQNext si sta associando a un certificatore della qualità.

Il progetto è ambizioso, ma semplice nella sua linea conduttrice. Avremo risultati solo grazie alla collaborazione di tutti, che inizierà dal 1° Coordinamento organizzativo nazionale, in programma nello splendido Campus universitario della D’Annunzio il prossimo 27-28 ottobre 2016.

(*) Mariateresa Balsemin, Gianni Penzo Doria & Romina Schlegel sono gli ideatori di MDQNext e lavorano tutti e tre all’Università degli Studi dell’Insubria