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A Ferrara una strategia per integrare presenza social e sociale

Continua la rassegna di iniziative e buone pratiche provenienti dalle Amministrazioni Pubbliche che decidono di innovare i propri modelli comunicativi per avvicinarsi al cittadino. Questa settimana andiamo in Emilia-Romagna per un’esperienza dal territorio: Ferrara.

Foto di Luigi Mengato in licenza CC - https://www.flickr.com/photos/luigimengato/15231487024

Comunicazione social: la strategia


“La strategia di Ferrara è determinata in primis dalle caratteristiche intrinseche della città – spiega Fabio De Luigi, Dirigente sistemi informativi - negli ultimi vent’anni da polo agicolo-industriale si è trasformata in una città fortemente incentrata sull’area degli eventi culturali, festival e turismo”.

Ciò ha determinato un cambiamento nel modo di gestire e organizzare le attività economiche della città: anche l’Amministrazione ha iniziato a guardare a tali aspetti.

Il successo della nostra presenza on line – continua De Luigi - è determinato anche dai numeri: il profilo Facebook ufficiale di Palazzo Diamanti conta 30 mila contatti mentre quello dell’amministrazione comunale, con i suoi 20 mila ‘mi piace’, si colloca al secondo posto nella classifica degli account ufficiali più popolari aperti nella città di Ferrara, seguito da quello del Teatro comunale di Ferrara, che supera i 10 mila.

Attivo anche il profilo Twitter del capoluogo ferrarese con quasi 5 mila follower e un alto interesse in termini di retweet e like ai vari contenuti a sfondo culturale e informativo postati sul profilo ufficiale.

Su Instagram l’intuizione di creare una narrazione della città attraverso immagini si è rivelata vincente: per un anno l’account ufficiale – che ha raggiunto quasi 7 mila follower – è rimasto aperto per permettere una gestione a più mani del profilo e, grazie all’hashtag #myferrara, sono stati collezionati oltre 17 mila scatti.

Così la strategia social del Comune - che traspare dai principali account del Comune ferrarese - veicola i follower sui temi culturali, per annunciare eventi e fornire informazioni utili in merito al turismo culturale della città e, al contempo, ha l’obiettivo di favorire e stimolare l’interesse nei confronti di avvenimenti, attività e iniziative culturali.

Uno sbilanciamento tematico su cui l’amministrazione sta lavorando ad esempio con l’iniziativa messa in campo dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, la quale ha realizzato un canale Telegram. Uno strumento che sempre più spesso i Comuni scelgono per tenere informata in tempo reale la comunità dei cittadini. “Ferrara: cantieri e protezione civile” – questo il nome del Bot - ha proprio questo scopo: inviare direttamente sul dispositivo dell’utente tutte le informazioni su cantieri in corso, modifiche temporanee alla viabilità, manifestazioni, incidenti e allerte di protezione civile.

Social Network: un luogo necessario

L’amministrazione comunale ferrarese è particolarmente sensibile al tema della relazione con i cittadini. – dice Anna Rosa Fava, Portavoce del Sindaco e Referente Comunicazione - In questo contesto i social, ormai inseriti all’interno di tutti i piani strategici, sono diventati un luogo necessario: non conta solo l’informazione, ma è fondamentale la consultazione e partecipazione dei cittadini.

I social per definizione sono i luoghi di scambio e conversazione, per cui il comune di Ferrara ha ritenuto di dover essere presente su più canali per dar vita ad uno spazio di dialogo e trasparenza, “tanto che i social network sono diventate piattaforme essenziali per il confronto con gli utenti al fine di renderli protagonisti” - conclude Fava.

Gli account social istituzionali sono gestiti principalmente da una figura specifica con il ruolo di social media manager. L’obiettivo per il futuro è di redigere un piano editoriale generale - declinato in diverse accezioni, in base alle esigenze differenziate delle strutture culturali - che possa dettare le linee guida anche per gli account non direttamente governati dall’amministrazione comunale e integrare le comunicazioni che partono da profili diversi, quali quelli di musei, enti e uffici.

Il principale strumento di monitoraggio utilizzato dal Comune di Ferrara è Iconosquare, un tool che permette di verificare e analizzare l’andamento sui social, in particolare si è rilevata un’ottima partecipazione comunitaria in termini di interazioni, commenti e like”. Afferma Ileania Mantoan, Gestore Social Media per il Comune Di Ferrara.

Quali criticità?

Nel momento in cui il Comune si è inserito nell’ecosistema web è nata l’esigenza di modificare il modello comunicativo e l’approccio con il cittadino per parlare con - piuttosto che a – le persone. – dice Fava - Ciò comporta un cambiamento culturale all’interno della macchina amministrativa: un processo non scontato se si parla di una Pubblica Amministrazione”. Ma il cambiamento non deve venire solo dall’interno della PA: “anche i cittadini devono sviluppare la consapevolezza del proprio ruolo. Essi possono essere protagonisti attivi e proattivi attraverso l’utilizzo dei social per contribuire alla cosiddetta progettualità compartecipata”.

Bisogna dunque lavorare su due fronti: da un lato il costante aggiornamento per rimanere al passo con gli strumenti tecnologici e le opportunità che offrono; dall’altro insistere sulla comunicazione esterna per spingere i cittadini a collaborare di più con l’Amministrazione.

Uno sguardo al futuro

Per il futuro - oltre alla missione sopra citata di ampliare lo spettro di tematiche diffuse attraverso i canali social - il Comune di Ferrara si è posto l’obiettivo di cercare di integrare la forte azione sociale (con la ‘e’ finale) dell’Amministrazione sui temi della partecipazione inclusiva dei cittadini, con quella social (questa volta senza ‘e’).

Obiettivo: collegare la realtà virtuale, sempre più consistente, alla dimensione fisica della cittadinanza presente sul territorio, per creare sempre più partecipazione, anche a livello concreto. Al contempo si verifica la dinamica diametralmente opposta per cui sono proprio i tempi correnti a rendere necessaria la presenza on line da affiancare a quella istituzionale e diretta nelle comunità dei territori. “Non solo veicolare il proprio pensiero ma stare on line aprendosi al dialogo e agli stimoli che possono derivare dall’utenza mediante gli strumenti tecnologici.

Un presupposto quest’ultimo di grande rilevanza anche per l’Assessore ai Lavori Pubblici, Aldo Modonesi, il quale ha sottolineato l’importanza dell’affiancamento fra politica e comunicazione allo scopo di rafforzare il contatto diretto con la cittadinanza. I social, se gestiti con intelligenza, sono strumenti fondamentali per raggiungere fette di popolazione più difficili da intercettare o con cui si fatica a trovare un canale - o uno specifico linguaggio - di comunicazione, ma anche per creare mobilitazione a livello locale; ovvero smuovere i cittadini per farli collaborare con noi, verso una città sempre più partecipata e dinamica”.


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