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Costruire la sovranità digitale europea con l’open source. Come gli standard aperti possono favorire l’indipendenza tecnologica della PA

Costruire la sovranità digitale europea con l’open source. Come gli standard aperti possono favorire l’indipendenza tecnologica della PA

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Topic: Cloud | Sicurezza informatica | Sviluppo Software | Cloud application | Open source | Cyber Resiliency
A cura di: SUSE

La PA si trova oggi davanti alla sfida di garantire la sovranità digitale per maggiore sicurezza e trasparenza. Adottare soluzioni open source diventa strategico per adeguarsi alle nuove normative europee e ridurre la dipendenza da fornitori esteri, costruendo un ecosistema digitale più resiliente e conforme agli obiettivi dell’UE.


Nel dibattito europeo la sovranità digitale è centrale per governi, imprese e PA. In Italia, nonostante gli sforzi del PNRR e del Polo Strategico Nazionale, molte infrastrutture digitali pubbliche si basano su tecnologie non europee, con rischi di lock-in, limitazioni nella gestione dei dati e difficoltà nell’adattare i sistemi alle esigenze locali e alle normative comunitarie come NIS2, DORA, Cyber Resilience Act e AI Act.

Il white paper redatto da FPA per SUSE offre una guida pratica su come l’open source e gli standard aperti possano favorire la sovranità digitale della PA italiana, evidenziando i principali benefici:

  • – Maggiore autonomia e sicurezza operativa;
  • – gestione sostenibile e conforme alle normative europee;
  • – riduzione del lock-in tecnologico e dei costi di licenza; 
  • – sviluppo di competenze interne e valorizzazione dei talenti locali;
  • – stimolo all’innovazione attraverso la collaborazione pubblico-privato.

Scarica il white paper per scoprire come l’open source possa diventare la chiave di un futuro digitale indipendente e trasparente.

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