L’esigenza di avere un dispositivo evoluto ed efficace di cybersecurity sta salendo di anno in anno nella gerarchia delle priorità delle amministrazioni pubbliche, di pari passo con la crescita delle minacce hackers e del rischio di incidenti informatici sempre più impattanti. La necessità di implementare soluzioni di archiviazione e backup nelle architetture digitali pubbliche è ormai una sfida per ogni ente o istituzione, a partire dall’obbligo di garantire sicurezza e resilienza dei dati dei cittadini. Lo impone l’ampia legislazione in materia, dalle norme nazionali emanate in primis dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), alle più stringenti normative europee come la Direttiva NIS 2. Una sfida che richiede competenze tecnologiche e gestionali così peculiari da aver generato una figura manageriale specifica, il Chief Information Security Officer (CISO).
Il white paper redatto da FPA per Veeam offre una guida pratica per orientare le pubbliche amministrazioni nel complesso percorso di adeguamento alla Strategia Nazionale di Cybersicurezza, evidenziando i pilastri per una gestione resiliente del patrimonio informativo:
- – consolidamento della fiducia con la cittadinanza attraverso la protezione dei dati sensibili;
- – continuità operativa garantita in presenza di eventi critici;
- – governance strategica del CISO tra responsabilità gestionali e sfide tecnologiche;
- – ottimizzazione dei finanziamenti previsti dal PNRR e dai fondi nazionali (347,6 milioni nel triennio);
- – compliance rigorosa agli standard ACN e alla Direttiva europea NIS 2.
Scarica il white paper per scoprire come si possa trasformare la sicurezza informatica da onere burocratico a fattore di resilienza strutturale per il tuo ente.
