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Oltre l’emergenza: sicurezza sismica e continuità operativa nella PA  

7 Mag 2026 dalle 11:00 alle 12:00

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Topic: PA | Proptech | ESG | Public services | Facility Management | Environment-tecnologie per ambiente ed energia

L’Italia detiene il primato del più alto rischio sismico nel Mediterraneo, una condizione dettata dalla sua collocazione geologica. Con un patrimonio immobiliare pubblico di circa 44.000 edifici — gran parte dei quali costruiti tra gli anni ’50 e ’70 prima delle moderne normative antisismiche — la messa in sicurezza di strutture critiche, come scuole e ospedali, deve essere una priorità assoluta. La normativa italiana, dalla Legge 64/1974 fino alle “Norme tecniche per le costruzioni” (NTC 2018), impone requisiti sempre più stringenti per la sicurezza strutturale e non strutturale, al fine di garantire la resilienza del territorio. 

Sono oltre 15.000 i terremoti localizzati in Italia nel 2025 dalle Sale Operative dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; tuttavia, secondo analisi recenti di Legambiente e Ispra (2025-2026), il nostro Paese destina ancora troppe risorse alla gestione dell’emergenza rispetto alla prevenzione. Quest’ultima rappresenta l’investimento più lungimirante: si stima, infatti, che ogni euro investito in prevenzione ne risparmi quattro o cinque in fase di ricostruzione. Il limite principale degli interventi di adeguamento tradizionali risiede nel dislocamento: evacuare un ospedale o chiudere una scuola per anni significa lacerare il tessuto sociale e interrompere servizi essenziali.   

ISAAC, società nata nell’alveo del Politecnico di Milano, si pone come soggetto abilitante per un retrofit sismico efficiente, sostenibile e compatibile con edifici complessi. Grazie alla tecnologia brevettata Active Mass Damper (AMD), il sistema agisce come un “airbag” intelligente senza richiedere cantieri invasivi nelle fondamenta o all’interno dei locali. Installato direttamente sul tetto, il sistema utilizza sensori capaci di misurare le oscillazioni mille volte al secondo: in caso di scossa, dei contrappesi attivi si muovono in controfase rispetto al moto della struttura, contrastando le forze sismiche e riducendo drasticamente i danni. 

Per un Responsabile Unico del Procedimento o un Direttore Sanitario, la tecnologia AMD rappresenta la soluzione a tre sfide: 

  • Continuità operativa: le attività proseguono regolarmente durante l’installazione. 
  • Non invasività: si evitano cantieri pesanti o interventi strutturali invasivi. 
  • Velocità di attuazione: la modularità del sistema consente una rapidità di esecuzione per il rispetto dei cronoprogrammi dei finanziamenti pubblici.

Un intervento efficace deve saper inserirsi già nella fase di programmazione triennale della PA per intercettare i fabbisogni reali di ospedali e scuole. Durante il webinar approfondiremo anche il case project dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, dove l’installazione dei sistemi ISAAC è avvenuta con operazioni chirurgiche in corso, dimostrando un expertise unica nel gestire la sicurezza in contesti di estrema sensibilità.  

Modera 

  • Patrizia Fortunato, Content Editor – FPA 

Intervengono  

  • Fabio Menardo, Head of Application Engineering Team – ISAAC  
  • Gabriele Guerzoni, Dirigente U.O. Attività Tecniche dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana – IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova
  • Michela Tognetti, Responsabile S.S. di progetti complessi dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana – IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova 

In collaborazione con

Foto di Leo Visions su Unsplash

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