L’innovazione pubblica tra sfide demografiche, transizione digitale e governo del dato: rivedi i talk di FORUM PA 2026
Intelligenza artificiale, capitale umano, governance dei dati, politiche di coesione e sostenibilità si intrecciano in un racconto corale. Dai modelli di leadership ai servizi digitali, emerge una tensione comune verso una capacità pubblica più proattiva e generativa. Sono disponibili tutte le registrazioni dei talk
26 Giugno 2026

Foto Rina Ciampolillo - FORUM PA 2026 https://flickr.com/photos/forumpa/albums/72177720334142965
- 0.0.1 Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica
- 0.0.2 Dipartimento per le politiche di coesione e programmi territoriali (CapCoe, PN Metro Plus e Città Medie Sud, Just Transition Fund )
- 0.0.3 Ministeri, Agenzie Nazionali e Scuole di Specializzazione
- 0.0.4 Istituto di Statistica ed Enti Previdenziali, Assistenziali e Camerali
- 0.0.5 Regioni ed Enti Locali
- 0.0.6 Associazioni, Fondazioni, reti e partner di FORUM PA 2026
Nei tre giorni di FORUM PA 2026 tanti i talk delle PA e delle aziende partner con temi al centro del dibattito pubblico: dall’avvento dell’intelligenza artificiale alla gestione del capitale umano, dall’efficacia dei fondi europei fino alla co-progettazione dei servizi di cittadinanza digitale. Le registrazioni sono ora tutte disponibili. Di seguito si riporta l’elenco completo di ogni talk.
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica
AI per una PA che guida il futuro: persone, competenze e decisioni aumentate
Al centro dell’incontro la visione del Dipartimento della Funzione Pubblica sull’intelligenza artificiale come leva di innovazione digitale, organizzativa e amministrativa per una PA capace di anticipare fabbisogni, semplificare l’accesso ai servizi e accompagnare l’intero ciclo di vita delle persone nel lavoro pubblico. Il confronto ha permesso di mettere in relazione alcuni cantieri strategici: inPA e il matching tra profili e bandi; Minerva, per il raccordo tra competenze disponibili e competenze necessarie; le soluzioni di IA applicate ai processi ispettivi e alla gestione delle segnalazioni; gli agenti IA per i processi HR, dalla formazione alle carriere; gli strumenti di strategic forecasting per programmare profili e competenze sulla base dei dati; NormaAI, a supporto della semplificazione normativa in materia di energia e rinnovabili. Ill focus ha riguardato il passaggio da una PA che usa strumenti digitali a una PA che costruisce ecosistemi intelligenti, affidabili e tracciabili, nei quali tecnologia, dati e responsabilità pubblica rafforzano la capacità di decidere, servire e generare valore.
Presentazione della ricerca: PA-rtire dal futuro. La trasformazione della PA italiana
Sotto i riflettori la ricerca “PA-rtire dal futuro. La trasformazione della Pubblica Amministrazione italiana”, realizzata da Randstad Research Institute. Il rapporto ha analizzato la PA italiana intesa come infrastruttura strategica del Paese, esaminandone occupazione, flussi, carriere, retribuzioni, investimenti, competenze emergenti e impatto dell’intelligenza artificiale. Dalla fotografia di oltre 1,18 milioni di occupati è emersa una macchina pubblica attraversata da un ricambio generazionale decisivo, da una crescente fluidità dei percorsi professionali e da una trasformazione tecnologica in grado di ridisegnare mansioni, profili e modelli organizzativi. L’incontro ha permesso di mettere in luce i risultati del rapporto e le implicazioni per le politiche del capitale umano pubblico. Il confronto tra Dipartimento della Funzione Pubblica e Randstad Research ha messo in relazione dati, scenari e responsabilità istituzionali, ruotando attorno alla domanda se la trasformazione della PA dovesse essere subita o governata. L’obiettivo è contribuire a una narrazione aggiornata del lavoro pubblico.
Fare sistema per attrarre: la Comunità degli Attrattori della Pubblica Amministrazione
Il Talk ha sancito il lancio ufficiale della Comunità degli Attrattori, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito del Modello di Attrattività della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo dell’iniziativa è stato rafforzare la capacità del sistema pubblico di attrarre, accogliere, sviluppare e valorizzare competenze lungo l’intero ciclo di relazione con le persone: dall’orientamento all’accesso, dall’onboarding alla crescita professionale, fino alla valorizzazione e al trasferimento della conoscenza. Nel corso dei lavori sono stati presentati il Modello di Attrattività della PA e alcuni cantieri operativi già avviati o in fase di sviluppo, tra cui “Prossima, la PA di nuova generazione”, percorso di orientamento civico e professionale rivolto alle nuove generazioni. Ampio spazio è stato dedicato all’illustrazione del modello di onboarding facilitato da agente IA, sviluppato per accompagnare l’ingresso e la mobilità delle persone nella Pubblica Amministrazione in modo personalizzato.
Dipartimento per le politiche di coesione e programmi territoriali (CapCoe, PN Metro Plus e Città Medie Sud, Just Transition Fund )
Casi concreti di supporto alla programmazione regionale dei Fondi UE attraverso il CST CapCoe
Nel quadro delle azioni promosse dal Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027, il Centro Servizi Territoriali si configura come uno degli strumenti più concreti in termini di operatività e impatto sui territori, chiamato a rispondere ai fabbisogni delle amministrazioni impegnate nell’attuazione della politica di coesione europea. Partendo da alcuni casi concreti di operatività del CTS – quali il supporto alle strategie territoriali e interventi per lo sviluppo integrato – l’incontro ha approfondito il percorso avviato da Eutalia – soggetto attuatore dell’iniziativa – per fare il punto su dove si concentrasse la domanda delle amministrazioni e su come il supporto stesse evolvendo nel tempo. Attraverso un portafoglio di circa 60 servizi specialistici, attivabili su richiesta tramite la piattaforma AppCOE.gov.it, il Centro Servizi Territoriali è a disposizione degli enti territoriali del Sud per affiancarli lungo l’intero ciclo di vita degli interventi cofinanziati.
PN CapCoe: nuovi investimenti su formazione e persone per rafforzare la PA nell’utilizzo di Fondi Ue
Il Programma Nazionale Capacità per la Coesione sostiene il rafforzamento della capacità delle amministrazioni coinvolte nell’attuazione delle politiche di coesione, attraverso un insieme integrato di interventi. Un ruolo centrale è svolto dalle azioni dedicate al capitale umano, che mirano a introdurre nelle amministrazioni – in particolare quelle territoriali – nuove competenze e professionalità per migliorare l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dall’Unione europea per la crescita e lo sviluppo. Sono state presentate le iniziative di formazione per i funzionari assunti attraverso il concorso RIPAM Coesione e per il personale già in servizio impegnato nella gestione degli interventi di politica di coesione; sono stati inoltre approfonditi l’avanzamento del piano di assunzioni e la seconda fase di reclutamento per i profili tecnici
Rigenerare e connettere. L’azione evolutiva del Programma sulle Città Medie del Sud
Le città Medie del Sud rappresentano una dimensione spesso poco visibile del sistema urbano italiano, soprattutto nel Mezzogiorno. La visione del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud e le azioni in corso a supporto delle 39 città medie del Sud sono state condivise con stakeholder, amministratori e opinion leader. Attraverso il percorso di accompagnamento avviato con incontri tecnici ai quali seguiranno confronti focalizzati sui temi, l’Autorità di Gestione sta supportando e condividendo anche approcci di progettazione integrata che mettono al centro l’innovazione sociale come leva per contrastare disagio socioeconomico e abitativo, rafforzando i servizi di prossimità, generando welfare di comunità. L’incontro è stato l’occasione per illustrare le opportunità del Programma, approfondire i temi strategici di rigenerazione urbana, innovazione sociale, inclusione attiva e co-progettazione partecipata, ascoltare le esperienze delle città beneficiarie e riflettere sul ruolo delle città medie.
Il Just Transition Fund come acceleratore delle politiche di sviluppo dei territori
Governare i processi di trasformazione economica e industriale affinché generino nuove opportunità tutelando le comunità è una delle grandi sfide attuali. In questo quadro, l’area di Taranto e il Sulcis Iglesiente rappresentano contesti complessi in cui lo Stato interviene con progetti di riconversione. L’Autorità di Gestione del Just Transition Fund 2021–2027 accompagna questi territori per creare un ecosistema resiliente, stimolando un nuovo equilibrio tra lavoro, ambiente e salute, trasformando le risorse europee in fiducia collettiva e nuove traiettorie di sviluppo.
Ministeri, Agenzie Nazionali e Scuole di Specializzazione
L’evoluzione delle infrastrutture informative nella pubblica sicurezza: il progetto Police One
Nel percorso di evoluzione della Pubblica Amministrazione verso modelli sempre più orientati al dato, la capacità di gestire, integrare e valorizzare le informazioni rappresenta un elemento centrale per il funzionamento dei sistemi pubblici. In tale contesto si inserisce il progetto Police One, promosso dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, finanziato nell’ambito del POC Legalità 2014–2020 e finalizzato all’evoluzione dei sistemi informativi interforze, con particolare attenzione all’interoperabilità, alla qualità del dato e allo sviluppo degli ecosistemi informativi, anche mediante tecnologie avanzate di analisi e intelligenza artificiale. La Banca Dati Nazionale del DNA, parte integrante di questo percorso, si conferma una delle principali infrastrutture scientifiche e informative a supporto delle attività investigative in ambito forense, nei cold case e nell’identificazione delle persone scomparse.
ANIST: l’ecosistema interoperabile dei dati dell’istruzione per cittadini e PA
L’incontro ha ripercorso la nascita e l’evoluzione dell’ANIST, illustrandone il quadro normativo di riferimento – dal CAD al PNRR – e le scelte architetturali che ne definiscono l’impianto. Sono state messe in luce le tre anime dell’Anagrafe: portale di consultazione per i cittadini, punto di accesso centralizzato al patrimonio informativo dell’istruzione e provider di e-service sulla PDND a supporto dell’interoperabilità tra enti. Particolare attenzione è stata dedicata al modello di co-progettazione adottato: SOGEI ha raccontato il proprio ruolo di partner tecnologico nella realizzazione di un’infrastruttura sicura, scalabile e orientata alla governance del dato, mentre il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha presentato il Piano Operativo triennale che traduce la norma in azione concreta. Infine, la prospettiva dei territori è stata portata attraverso casi d’uso reali dell’ANIST, dal controllo delle frequenze al contrasto alla dispersione scolastica.
Dall’idea all’impatto: l’IA nella PA tra Linee guida AgID e casi d’uso operativi
L’intelligenza artificiale rappresenta una leva strategica per migliorare qualità, efficacia e personalizzazione dei servizi pubblici, ma richiede regole chiare, competenze adeguate e una forte integrazione tra livelli istituzionali. L’incontro ha proposto un confronto sul percorso avviato da AgID con le linee guida sull’adozione, lo sviluppo e il procurement di sistemi di IA nella Pubblica Amministrazione, recentemente poste in consultazione pubblica, che affrontano temi chiave come governance, gestione del rischio, trasparenza, tutela dei diritti e responsabilità nel ciclo di vita dei sistemi di IA. Nel corso del dibattito è stato approfondito, nel contesto delle amministrazioni pubbliche, il tema dei data center e della sostenibilità digitale ed energetica, strettamente connesso alle linee guida di AgID; l’adozione dell’intelligenza artificiale comporta infatti un uso crescente di risorse computazionali e di dati, richiedendo infrastrutture cloud progettate per ottimizzare i consumi.
Stazioni appaltanti: il ruolo della SNA nell’accreditamento degli enti formatori
Il vigente Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. n. 36/2023) ha posto la formazione del personale al centro del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, sia per le fasi di progetto e affidamento sia, dopo il “correttivo” (d.lgs. n. 209/2024), per la fase di esecuzione dei contratti pubblici. La Scuola Nazionale dell’Amministrazione, in collaborazione con ANAC e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è chiamata, in forza dell’art. 63 del d.lgs. n. 36/2023 a garantire la qualità di questa formazione attraverso l’accreditamento dei soggetti, pubblici e privati, che la erogano. Durante l’incontro sono stati illustrati il quadro normativo e i diversi strumenti messi a punto dalla SNA per dare applicazione al Codice, come il Regolamento unico, le procedure, le FAQ, i comunicati e l’utilizzo degli Open Badge come standard di certificazione delle competenze, in dialogo con le amministrazioni e gli stakeholder.
Programma Nazionale Equità nella Salute 2021–2027: salute, territori, diritti
Il panel ha affrontato uno dei nodi più rilevanti per le politiche pubbliche contemporanee: l’equità nell’accesso alla salute. Il Programma Nazionale Equità nella Salute rappresenta uno degli strumenti più avanzati di politica di coesione per intervenire sulle disuguaglianze territoriali e sociali che ancora caratterizzano il sistema sanitario italiano, con particolare riferimento alle sette Regioni del Mezzogiorno. Nel corso del talk è stato messo in evidenza come screening oncologici, prevenzione, salute mentale, presa in carico delle fragilità e mediazione culturale possano tradursi in diritti effettivamente esigibili, quando la governance multilivello tra Ministero della Salute, Autorità di Gestione, Organismi Intermedi, ASL e territori opera in modo coordinato ed efficace. Attraverso il racconto di esperienze concrete, sono stati valorizzati i ruoli delle ASL e degli Organismi Intermedi come attori chiave dell’attuazione.
Digitalizzazione e Competenze per la Transizione Energetica: il GSE a Supporto dei territori
Al centro dell’incontro sono state poste due iniziative con cui il GSE supporta Pubbliche Amministrazioni, operatori e territori nei processi di digitalizzazione, semplificazione e rafforzamento delle competenze in ambito energetico. Una prima parte è stata dedicata allo Sportello Unico per le Energie Rinnovabili – SUER, piattaforma promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per inviare, gestire e monitorare le istanze relative agli impianti alimentati da fonti rinnovabili, favorendo una gestione efficiente dei procedimenti autorizzativi. Successivamente il focus si è concentrato su Percorsi Comuni – Competenze per agire, energie per cambiare, progetto del Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con il GSE, disponibile su Syllabus e finanziato dal PNRR per offrire percorsi formativi rivolti ai dipendenti degli enti locali.
Upskilling e Reskilling per le professioni turistiche del futuro
Il Ministero del Turismo ha presentato il nuovo portale dedicato alle professioni turistiche: una piattaforma nazionale di orientamento e valorizzazione delle professionalità del comparto nata per rendere più leggibile la filiera. Il progetto si inserisce nel “Patto per le competenze” per l’upskilling e il reskilling del settore, con attenzione alla transizione digitale e verde. All’interno della piattaforma vengono descritti i profili, le competenze richieste e i percorsi formativi, mappati in 12 cluster funzionali dall’ospitalità ai grandi eventi. L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto istituzionale tra MiTur, Commissione Europea, operatori e associazioni per condividere una strategia nazionale sulle competenze turistiche del futuro.
“CULTURA CRESCE”. I primi risultati
L’incontro è stato dedicato alla presentazione dei primi risultati dell’avviso pubblico “Cultura Cresce”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e finanziato dal Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027 – Azione 1.3.1 del Programma Nazionale Cultura (FESR) 2021-2027.
Il ruolo del Green Public Procurement (GPP) quale volano per la transizione ecologica in Italia è stato al centro del contributo, che ha approfondito l’efficacia dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) alla luce del nuovo Codice dei Contratti Pubblici. L’analisi si è focalizzata sui recenti aggiornamenti normativi del MASE nei settori dell’edilizia e dell’ICT. Nel comparto dell’edilizia, il nuovo decreto introduce standard rigorosi per il ciclo di vita delle opere integrando il principio DNSH, mentre i nuovi CAM ICT segnano un punto di svolta imponendo criteri contro l’obsolescenza programmata tramite la riparabilità e il riuso di componenti rigenerati.
Il contributo del SIM alla sicurezza ambientale e allo sviluppo tecnologico del Paese
Il panorama della transizione ecologica e della resilienza infrastrutturale pone l’Italia di fronte a sfide sistemiche che richiedono un’integrazione sempre più profonda tra dati, tecnologia e territorio. In questo contesto, il SIM (Sistema Informativo e di Monitoraggio) si configura non solo come uno strumento tecnico, ma come un asset strategico essenziale per garantire la sicurezza ambientale e promuovere l’avanzamento tecnologico del sistema industriale nazionale.
Le esperienze, gli scenari e le sfide degli investimenti europei nei settori della sicurezza e della legalità sono stati il nucleo centrale del dibattito, che ha esplorato le opportunità e gli strumenti necessari per governare una transizione complessa. Durante il confronto, l’attenzione si è concentrata su come coniugare l’innovazione tecnologica con gli impatti organizzativi, la percezione pubblica, l’efficacia operativa e la sostenibilità a lungo termine delle risorse europee stanziate in materia.
Istituto di Statistica ed Enti Previdenziali, Assistenziali e Camerali
L’Inps nel tempo dell’incertezza: inverno demografico, transizioni e crisi geopolitiche
l welfare pubblico affronta oggi una convergenza di pressioni inedite: il declino demografico ridisegna la platea dei beneficiari e l’equilibrio tra contribuenti e pensionati; le transizioni tecnologiche – a partire dall’intelligenza artificiale – trasformano il mercato del lavoro e le forme della protezione sociale; le crisi geopolitiche accelerano dinamiche migratorie e introducono nuove variabili nell’economia globale come il riarmo. L’incontro ha riunito le principali figure di vertice dell’Istituto per discutere le sfide strutturali del sistema previdenziale italiano, con uno sguardo alle trasformazioni in atto a livello europeo e internazionale. Al centro del confronto è stato posto un interrogativo: come formare una classe dirigente e un’organizzazione adeguate a un tempo segnato dall’incertezza.
Dall’Europa ai territori: prepararsi insieme per governare i cambiamenti
Il rafforzamento dei legami tra Europa e territori, la mappatura dei finanziamenti europei a gestione diretta e l’accelerazione sulla digitalizzazione dei SUAP sono state le macro-tematiche al centro del dibattito promosso da Unioncamere per accrescere la competitività del Paese. Il confronto si è sviluppato su tre pilastri fondamentali per il tessuto produttivo italiano: il dialogo con Bruxelles e il governo delle transizioni (attraverso il progetto SITE di Eutalia e l’azione dell’Ufficio fondi tematici della Presidenza del Consiglio); il legame tra Europa e imprese tramite la rete Enterprise Europe Network, dove Unioncamere Europa opera come ponte per trasferire l’innovazione tecnologica e l’IA nelle PMI; infine, la semplificazione amministrativa guidata dall’evoluzione degli Sportelli Unici per le Attività Produttive. Il rilancio economico e industriale passa inevitabilmente dalla digitalizzazione dei SUAP e dal recepimento della Direttiva Europea sui platform workers per garantire concorrenza leale sul mercato.
PdR 192 conciliazione vita-lavoro: un’opportunità win-win per i lavoratori, le imprese e la PA
L’evoluzione delle politiche di inclusione e benessere nelle organizzazioni compie un passo decisivo. Dall’esperienza consolidata sulla parità di genere, il talk ha approfondito la nuova UNI/PdR 192:2026. Questa prassi di riferimento introduce per la prima volta un sistema di gestione strutturato per le organizzazioni che scelgono di implementare misure concrete a favore del work-life balance e della conciliazione tra vita familiare e professionale.
Il Censimento permanente delle Istituzioni pubbliche. La nuova rilevazione 2026
A dieci anni dal primo Censimento permanente delle Istituzioni pubbliche, parte la quinta edizione della Rilevazione censuaria che coinvolge 12.900 Istituzioni pubbliche e oltre 63mila Unità locali ad esse afferenti. Il talk ha riflettuto sul ruolo di questa operazione che consente di definire un quadro statistico completo e affidabile dell’articolato universo delle Pubbliche Amministrazioni e di acquisire elementi di conoscenza utili a valutare le dinamiche di sviluppo della PA e a monitorare lo stato di attuazione delle riforme. Nel corso dell’incontro si sono approfondite tematiche quali la formazione, la gestione ecosostenibile, l’innovazione sociale, la digitalizzazione e la sicurezza informatica.
IA nella PA: dalla sperimentazione alla governance
L’Intelligenza Artificiale entra rapidamente nelle amministrazioni pubbliche, ma con approcci, velocità e livelli di maturità diversi. Il vero tema oggi non è più “se” adottarla, ma “come” governarla nei processi, nelle regole e nelle competenze. L’Istat ha proposto un confronto tra amministrazioni italiane che affrontano in modo concreto l’introduzione dell’IA, con particolare attenzione al trattamento dei dati, per far emergere buone pratiche, criticità, scelte organizzative e modelli replicabili. Il format ha previsto una moderazione attiva per mettere a confronto strategie, policy e approcci formativi.
Regioni ed Enti Locali
Governare la complessità: dati, processi e strumenti per le Politiche di Sviluppo
Il superamento della frammentazione tra i Fondi e il rafforzamento della capacità attuativa dell’amministrazione sono stati al centro della riflessione promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna, che ha illustrato il proprio modello strutturato di Programmazione in logica unitaria. Durante l’incontro è stato approfondito il percorso avviato attraverso il progetto PATeR, mirato alla mappatura dei processi e all’individuazione delle criticità trasversali. Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio affiancato dall’ecosistema di monitoraggio integrato TEMPU: basato su un modello di colloquio tra Fondi e dashboard direzionali, il sistema consente tuttora una lettura coordinata degli interventi e supporta le decisioni dell’ente in logica data-driven.
Art, Green, Energy (A.G.E.): progetti che integrano arte, cultura e transizione ecologica
L’intreccio tra cultura, sostenibilità, innovazione e digitalizzazione è stato il filo conduttore dell’incontro, nato per valorizzare e mettere in dialogo le più recenti esperienze progettuali della Regione Emilia-Romagna, condividendone risultati, impatti e apprendimenti. In particolare, lo spazio di confronto ha acceso i riflettori su: Energia Fatta ad Arte, iniziativa realizzata in collaborazione con ENEA che propone l’utilizzo del linguaggio artistico per accompagnare la transizione ecologica; Infrastrutture Verdi e Blu, strumenti strategici per la resilienza ambientale e la rigenerazione territoriale; La cura attraverso l’arte: il Museo diffuso dell’arte sanitaria romagnola, un focus specifico incentrato sull’esperienza innovativa dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, che ospita il primo corridoio immersivo di arte sanitaria pubblica in Italia, realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.
Organizzato da Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il talk ha proposto una riflessione sull’esperienza organizzativa e sui risultati emersi da R2I-Research to Innovate Italy, mettendo in evidenza come le Regioni stiano contribuendo alla costruzione di un dialogo strutturato e continuativo sui temi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. In particolare, sono stati condivisi alcuni elementi chiave: le modalità di coordinamento tra Regioni e Conferenza delle Regioni, i format di lavoro adottati (sessioni tematiche, panel interregionali), il coinvolgimento degli stakeholder e i principali racconti emersi dai territori.
Riordino territoriale e governance anticipatoria: come le Regioni costruiscono capacità pubblica
Il riordino territoriale non è più solo una riforma degli assetti, ma una leva per costruire una governance capace di rispondere a territori sempre più complessi. La Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso partecipato che coinvolge istituzioni e comunità locali, con l’obiettivo di rafforzare cooperazione, integrazione dei servizi e capacità di anticipare il cambiamento. Il talk ha messo a confronto esperienze regionali italiane ed europee per discutere non solo come organizzare il riordino, ma quale scala istituzionale consenta davvero di governare i territori. In questa prospettiva, Province, area vasta e città metropolitana emergono come infrastrutture di cooperazione e pianificazione, in cui il riordino si trasforma da riorganizzazione amministrativa a capacità concreta di governo.
Oltre l’hype: come le Regioni rendono la GenAi governabile e scalabile nei territori
Il talk ha affrontato il tema del superamento della dimensione astratta dell’intelligenza artificiale per concentrarsi sulla sua utilità e scalabilità all’interno di sistemi istituzionali complessi. La riflessione si è sviluppata a partire da FLOODS & DROUGHTS, progetto europeo che collega più regioni italiane ed europee per rafforzare la capacità delle Pubbliche Amministrazioni di prevenire e gestire eventi estremi come alluvioni e siccità attraverso soluzioni basate su GenAI integrate in ambienti interoperabili. Attraverso l’analisi di questo caso concreto, il panel ha proposto un cambio di paradigma: dall’adozione tecnologica alla costruzione di capacità pubblica e dalla sperimentazione isolata alla cooperazione tra territori. Il confronto tra i diversi livelli istituzionali mira a mettere a fuoco le condizioni organizzative che consentono di trasformare l’IA in un’infrastruttura concreta per il governo delle politiche pubbliche e la gestione del rischio climatico.
Smart Tax: come semplificare il rapporto con il contribuente
Al centro dell’incontro è stata posta l’esperienza del Comune di Terni con la realizzazione dello Sportello Unico del Contribuente, una piattaforma innovativa progettata per migliorare il rapporto tra cittadinanza e Pubblica Amministrazione e che si pone come modello nazionale di riferimento. L’obiettivo del progetto è superare la frammentazione dei dati e le complessità burocratiche, offrendo un unico punto di accesso digitale, attivo h24, dove il cittadino può consultare la propria posizione fiscale e presentare istanze in totale autonomia. Il cuore del sistema risiede nell’interoperabilità: grazie a un hub centralizzato, il portale non si limita alla gestione dei dati.
IRIDE RACCONTA LA COESIONE. L’IA al servizio di amministrazioni cittadini e imprese
L’incontro ha avuto l’obiettivo di confrontare idee ed esperienze italiane e internazionali sull’uso degli applicativi di Intelligenza Artificiale per finalità civiche, e in particolare per dare informazione sul buon impiego dei fondi per la coesione. Le potenzialità dei chatbot di ultima generazione, operativi h 24 e 7/7 e capaci di evolvere le loro prestazioni in base al flusso di domande e risposte, possono fornire un prezioso contributo alla comunicazione delle Regioni su temi di fondamentale importanza per amministrazioni, imprese e cittadini. La Regione Abruzzo, affiancata da un Osservatorio internazionale che opera per confrontare e diffondere le buone pratiche a livello globale, ha presentato “Iride”, il nuovo assistente virtuale che comincia dai temi della coesione il suo viaggio verso il dialogo con la popolazione.
L’Italia che resta: competenze che trattengono, territori che crescono
Investire sulle competenze è una condizione necessaria per garantire lo sviluppo duraturo e la capacità competitiva dei territori. La Regione Abruzzo, attraverso l’utilizzo integrato dei fondi FSE+ e FSC, costruisce una strategia centrata sul capitale umano, con la creazione di un Hub delle competenze capace di connettere formazione e fabbisogni per contrastare la fuga di talenti. Parallelamente, Marche e Umbria sperimentano modelli evoluti di leadership e governance fondati sull’integrazione tra politiche e strumenti finanziari per affrontare le sfide digitali, ecologiche e demografiche. Il talk ha messo a confronto queste esperienze.
Progetto C.L.A.R.I.T.Y.: comprendere insieme l’Europa
L’intervento ha mirato a rendere più inclusiva l’attività di comunicazione istituzionale del Programma Regionale Molise FESR FSE+ 2021–2027 per assicurare visibilità e trasparenza alle opportunità del Programma. Gli obiettivi sono rafforzare la conoscenza dell’UE e diffondere informazioni in forma accessibile, con linguaggi chiari adatti alle persone con disabilità intellettiva. Il progetto si sviluppa su tre direttrici: il coinvolgimento delle scuole tramite un contest creativo, una campagna di comunicazione integrata con game educativi digitali e un tour informativo itinerante sul territorio molisano.
Uno Step oltre: digitalizzazione e IA al servizio della PA e delle politiche comunitarie
L’attuale scenario europeo delineato dalla piattaforma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) e dagli obiettivi del PNRR impone alla PA un salto di paradigma: passare dalla semplice dematerializzazione all’adozione di un’intelligenza sistemica. L’intervento ha esplorato come l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie deep-tech diventi una leva strategica per potenziare l’efficacia delle politiche comunitarie. Attraverso modelli di governance basati sui dati, si è analizzato come trasformare la PA in un ecosistema agile orientato al risultato.
S.O.L.E.I.L. – Progetto di innovazione sociale contro lo sfruttamento lavorativo
Il progetto “Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale”, finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, è un modello applicato su cinque regioni del centro Italia: Lazio (capofila), Abruzzo, Marche, Molise e Toscana. L’iniziativa mette in atto misure indirizzate al contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento lavorativo di cittadini di paesi terzi in settori economici chiave quali l’agricoltura, la logistica, l’edilizia e i lavori di cura, analizzandone i risultati a un anno dal lancio.
Il RUP/Project Manager, la Governance degli appalti pubblici e le lezioni apprese
Il talk ha messo a confronto tre diverse esperienze territoriali (Regione, Azienda Sanitaria, Comune) riguardanti l’applicazione delle metodologie di project management per la Governance degli appalti pubblici. Il dibattito ha analizzato in modo approfondito le lezioni apprese nella gestione dei progetti PNRR e si è concentrato sull’evoluzione della figura del RUP (Responsabile Unico del Progetto) alla luce del nuovo quadro normativo dei contratti pubblici, evidenziandone i requisiti di competenza necessari.
Attrattività territoriale e capitale umano: dal south working alle politiche integrate di sviluppo
La Regione Siciliana sperimenta un modello di sviluppo territoriale integrato che combina risorse delle politiche di coesione con una governance multilivello, fondata su relazioni tra Regione e coalizioni territoriali. In questo quadro si inseriscono le politiche per l’attrattività territoriale e il sostegno al south working, finalizzate a favorire il rientro e la permanenza di lavoratori qualificati, contrastare lo spopolamento delle aree interne e rafforzare in modo strutturale le economie locali, valorizzando il capitale umano.
Le sfide dell’energia in Sicilia: politiche e investimenti nei territori
La Sicilia sta affrontando la transizione energetica come una leva strategica di sviluppo territoriale integrato, capace di coniugare sostenibilità ambientale, crescita economica e coesione sociale. La Regione Siciliana rappresenta un nodo strategico per la transizione energetica europea, grazie alla sua posizione nel Mediterraneo e all’abbondanza di risorse naturali come sole e vento. In questo percorso, il Programma FESR rappresenta uno strumento centrale per attivare investimenti mirati su energie rinnovabili, efficienza energetica, economia circolare e resilienza climatica.
Housing sociale, rigenerazione urbana e politiche di coesione. Azioni integrate nel Mezzogiorno
Il Mezzogiorno è interessato da un processo di rigenerazione urbana sostenuto dalla coesione. La revisione di medio termine dei programmi ha permesso alla Regione Campania una riprogrammazione del PR Campania FESR 2021-2027 per affrontare la carenza di alloggi accessibili tramite edilizia sociale e housing sociale per fasce vulnerabili e studenti. Il progetto prevede interventi di riqualificazione edilizia vicini ai servizi, promuovendo partenariati pubblico-privati e strumenti finanziari innovativi alla luce del Piano Casa 2026.
Da hub di conoscenza a comunità di pratica: il ruolo di Reg4IA per la PA
L’incontro è stato configurato come un talk interattivo dedicato alla raccolta di spunti e buone pratiche per supportare l’ingaggio, la continuità e il riuso nel tempo dei progetti innovativi realizzati in ambito PA. La prima parte dell’evento è stata dedicata al racconto di quanto realizzato all’interno del progetto Reg4IA, restituendo una visione complessiva dei risultati raggiunti dai 4 partenariati. È seguito un momento di confronto guidato, in cui gli speaker e il pubblico sono stati invitati a riflettere insieme sulle tematiche più importanti legate a riuso, disseminazione tecnica, formazione e co-produzione. I contributi così raccolti aiutano a rendere i progetti maggiormente replicabili in contesti differenti e ad amplificare la diffusione e l’impatto dell’iniziativa.
Reg4IA: rete che unisce Governo, Regioni, Province autonome per potenziare con IA i servizi pubblici
Il talk ha presentato il progetto Reg4IA, una rete nazionale di conoscenza e innovazione che mette in collaborazione Governo, Regioni e Province Autonome per sperimentare l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione su quattro argomenti di rilievo: Salute e turismo, Dati ambientali e mobilità sostenibile, Pubblica Amministrazione e Resilienza e sicurezza del territorio.
Comuni che generano valore pubblico: impatti e competenze per il futuro dei territori
Come possono i Comuni generare valore pubblico in un contesto di bisogni crescenti e risorse limitate? Ai Direttori dei Comuni spetta il compito di affrontare la complessità grazie a risorse quali competenze e motivazione. Nel corso della tavola rotonda si è approfondito come le amministrazioni locali possano evolvere da erogatori di servizi a motori di innovazione tramite alleanze con le imprese e il Terzo Settore. Il confronto si è sviluppato attorno a due volumi prodotti da Fondazione IFEL, distribuiti in occasione del talk.
Il patto possibile. Roma, le startup e una PA che innova davvero
La costruzione di un rapporto strutturale e non episodico tra l’ecosistema dell’innovazione e la Pubblica Amministrazione è stata l’oggetto del panel realizzato in collaborazione con Rome Future Week. Superando la narrazione legata ai rallentamenti burocratici, l’incontro ha raccontato il caso concreto della Casa delle Tecnologie Emergenti e il lavoro promosso dall’Assessorato alle Attività Produttive di Roma Capitale. Il dibattito ha dimostrato come la collaborazione pubblico-privato rappresenti una pratica concreta in grado di semplificare i servizi.
Roma Capitale ha presentato il proprio approccio alla trasformazione digitale attraverso tre progetti emblematici – il PPP per la rete 5G, il Digital Twin UCRONIA e l’app JULIA – organizzati attorno a tre direttrici: connettere la città con infrastrutture di comunicazione avanzate, conoscere la città attraverso dati e rappresentazioni digitali del territorio, parlare con la città grazie a strumenti AI per la relazione con i cittadini. Oltre alle soluzioni tecniche, l’evento ha messo a fuoco i modelli di governance che hanno reso possibile realizzare tutto questo in tempi eccezionalmente rapidi.
America’s Cup Napoli 2027: istituzioni in rete per il turismo e lo sviluppo del territorio
La costruzione di una strategia condivisa che trasformi il grande evento sportivo internazionale in una leva di sviluppo regionale è stata il tema centrale del talk. A partire dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra Ministero dello Sport, Regione Campania, Comune di Napoli e Sport e Salute, il panel ha approfondito le opportunità di promozione integrata generate dall’America’s Cup 2027. L’incontro ha messo in luce il ruolo della cooperazione istituzionale nel potenziare i servizi di accoglienza, valorizzare le eccellenze produttive e artigianali e promuovere il patrimonio culturale. I relatori si sono confrontati sulla creazione di itinerari integrati capaci di distribuire i flussi economici dalle coste fino alle aree interne.
Associazioni, Fondazioni, reti e partner di FORUM PA 2026
Misurare e valutare le politiche per disegnare gli scenari futuri
Realizzato da FPA in collaborazione con ASviS, l’evento ha offerto una panoramica del posizionamento dei territori italiani rispetto agli Obiettivi dell’Agenda 2030, partendo da quanto riportato nel Rapporto territori 2025 “Alle Radici della Sostenibilità” che, come ogni anno, fotografa la situazione di regioni e province italiane, fornendo informazioni utili ai decisori politici e alla società civile. L’evento ha inoltre rappresentato un’occasione per illustrare un modello di analisi volto a valutare l’impatto del PNRR e il contributo della politica di coesione al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030.
IA e amministrazioni locali. Risultati, direzioni, e prospettive del modello AIPACT
Il progetto AI-PACT, promosso da IFEL con partner scientifici e aziendali, ha accompagnato i Comuni italiani verso un’adozione consapevole dell’IA. Durante l’incontro sono state condivise le esperienze della Community, basate su laboratori pratici, assessment tecnologici e analisi dei fabbisogni formativi del personale. I risultati presentati hanno restituito una fotografia dello stato attuativo e una solida base analitica utile a orientare lo sviluppo futuro nei territori.
Essere dirigenti pubblici in tempi di crisi
Le risposte della dirigenza pubblica davanti alla policrisi contemporanea, caratterizzata dall’intreccio di fattori economici, geopolitici, tecnologici e sociali, sono state al centro dell’analisi nell’incontro promosso con l’Associazione Allievi SNA. Lo scenario attuale richiede di operare in contesti segnati da emergenze energetiche, transizioni accelerate, impatti dell’IA ed eventi climatici estremi che mettono a rischio la continuità amministrativa. Durante l’incontro è emersa la necessità di sviluppare capacità di lettura anticipatoria dei rischi, gestione dell’incertezza, governo dei dati e salvaguardia della fiducia dei cittadini. I partecipanti hanno condiviso una riflessione operativa su come dirigere le amministrazioni in contesti ad alta volatilità, valorizzando la responsabilità istituzionale e le competenze decisionali.
Il posto fisso non basta (più): come attrarre e trattenere i talenti nella PA
Realizzato in collaborazione con ALTIS Università Cattolica, l’incontro ha esplorato cosa renda oggi la Pubblica Amministrazione un datore di lavoro desiderabile, analizzando quanto contino le scelte organizzative e quanto la capacità di raccontarle. In un mercato del lavoro guidato dalla ricerca di purpose, la PA affronta infatti una grande sfida: passare dal concetto di “posto fisso” a quello di “progetto di valore”. Non si tratta più solo di colmare vuoti in organico, ma di competere per attrarre le migliori competenze digitali, creative e gestionali, incontrando le aspettative dei giovani che cercano prospettive professionali e la possibilità di generare impatto. L’attrattività della PA si gioca così su un doppio piano: da un lato il modo in cui vengono gestite persone e percorsi di crescita; dall’altro la capacità di comunicare il valore del lavoro pubblico. In questo scenario, il dibattito ha confermato come l’employer branding sia una leva centrale che nasce direttamente dai processi organizzativi.
PA e Terzo settore per contrastare lo spopolamento: il Premio Comune Vivo
La prima edizione del premio “Comune Vivo”, promosso da Fondazione con il Sud in collaborazione con ANCI, sostiene i Comuni impegnati a invertire la rotta dello spopolamento. Il talk ha offerto un’importante occasione di confronto sul tema della rigenerazione demografica e sociale dei territori, con particolare attenzione alle sinergie tra istituzioni pubbliche e Terzo Settore. Il Premio fa parte della campagna di comunicazione partecipativa “Sud Vivo”, finalizzata a costruire una nuova narrazione pubblica per il Mezzogiorno, valorizzando le azioni già in atto per il rilancio culturale ed economico. La premiazione è stata preceduta da alcune testimonianze dirette di esperienze generative.
Le grandi trasformazioni in atto – digitalizzazione, intelligenza artificiale, transizione ecologica e cambiamenti demografici – stanno ridefinendo il ruolo della leadership. L’incontro, congiuntamente promosso da CIDA e FPCIDA, si è inserito nel dibattito istituzionale sulla riforma e sul percorso di approvazione del DDL “Merito e carriera” del Ministro Paolo Zangrillo, rispetto al quale la dirigenza pubblica evidenzia alcune controversie, come il limite delle valutazioni di eccellenza fissato al 30%. Tra i punti chiave del provvedimento figurano la ridefinizione del ruolo degli OIV, la competenza esclusiva dell’organo politico per la valutazione dei dirigenti di vertice e l’introduzione della valutazione del potenziale. Il panel ha proposto dunque una riflessione su come costruire una dirigenza pubblica moderna, credibile e attrattiva, coinvolgendo attivamente istituzioni, dirigenza e nuove generazioni.
Organizzato in collaborazione con ANDIGEL, l’incontro è partito dalla consapevolezza che, anche se non ce ne accorgiamo o si rifiuta di vederli, arrivano continuamente dai cittadini – e in particolare dai giovani – segnali di interesse per gli altri, manifestati durante le emergenze (come la pandemia o le alluvioni), su temi globali come la pace e l’ambiente, o attraverso la partecipazione al voto referendario. Eppure, si insiste spesso con una narrazione che vuole la popolazione, e soprattutto i ragazzi, lontani dalla politica e dal desiderio di contribuire al bene comune. Per anticipare futuri desiderabili, l’evento ha evidenziato come sia venuto il tempo di interrogarsi radicalmente sull’idea di partecipazione che le pubbliche amministrazioni hanno consolidato in questi anni. Durante il talk sono stati così esplorati questi sentieri non ancora battuti, portando concrete esperienze realizzate nelle PA locali e i primi risultati di un’indagine curata da ANDIGEL con Connect-Italia.
Non si può creare Valore Pubblico se non lo si misura. Da FORUM PA 2014, il CERVAP Talk esplora le più innovative metodologie di misurazione del Valore Pubblico, analizza le principali esperienze applicative presso le Pubbliche Amministrazioni dei diversi comparti e si interroga intorno alle condizioni abilitanti per la sua creazione.
Nella prima parte del talk, è stato presentato lo stato d’avanzamento degli “Osservatori sul Valore Pubblico” del CERVAP.
Nella seconda parte, sono stati presentati degli innovativi modelli di generazione del Valore Pubblico basati sull’Intelligenza Artificiale e sulla Business Intelligence.
I nuovi profili della Responsabilità erariale: primi mesi di operatività delle Legge 1/2026
Nell’ambito di Forum PA 2026, Unadis-Confdas ha voluto offrire il proprio contributo per riflettere sulle leve per una PA in grado di generare futuro. Una di queste — tema centrale per la dirigenza pubblica nell’attuale momento di innovazione legislativa — è l’inquadramento corretto delle responsabilità amministrativa, contabile, civile e dirigenziale che orientano l’agire pubblico. Il talk ha favorito il dialogo tra dirigenti e magistrati: l’efficienza della Pubblica Amministrazione, il buon andamento e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche rappresentano obiettivi condivisi da entrambe le categorie, che hanno confermato la volontà di percorrere insieme tutte le strade di un proficuo confronto collaborativo, nel quadro di sistema che è in corso di definizione.
Il costo dell’Intelligenza Artificiale nella PA
Organizzato in collaborazione con il CDTI, l’incontro ha affrontato il tema “Governare sostenibilità, competenze e valore pubblico oltre il mito dell’automazione”. Sebbene l’Intelligenza Artificiale stia entrando stabilmente nei processi, nei servizi e nelle decisioni della Pubblica Amministrazione, il punto centrale non è più chiedersi se adottarla, ma capire quali costi – economici, tecnici, organizzativi, normativi ed etici – occorra governare per trasformarla in valore pubblico sostenibile. Il panel ha proposto una lettura concreta del “costo dell’IA” nella PA lungo sei dimensioni: costo dei fornitori, costo tecnico e infrastrutturale, costo della governance, costo dei dati, costo delle persone e della revisione organizzativa. L’obiettivo è stato quello di superare sia la narrazione dell’IA como scorciatoia di efficienza sia il mito dell’automazione a costo quasi nullo, offrendo una mappa ragionata delle decisioni da prendere per evitare lock-in.
Costruire la PA di domani: tra attrattività, valori condivisi e nuove tecnologie
Promosso in collaborazione con AIDP PA, l’incontro ha messo al centro l’Accesso, l’Ingaggio, i Valori e la Tecnologia, considerati i quattro pilastri che sostengono la Pubblica Amministrazione del futuro. Nel corso dell’evento sono stati presentati i quattro progetti vincitori del Premio AIDP – HR Mission che meglio incarnano l’evoluzione di queste direttrici. Si tratta di quattro focus che passano attraverso il reclutamento del talento con metodi moderni e condivisi, l’ingaggio per costruire l’identità e l’appartenenza alla base della retention, la definizione dei valori che guidano l’azione quotidiana e il potenziamento delle competenze con l’intelligenza artificiale per aumentare l’impatto sui cittadini.
Identità, Wallet, Euro Digitale e Sicurezza: Cosa cambia per l’ecosistema paese
Promosso in collaborazione con ANGI, l’incontro ha approfondito come l’integrazione tra il nuovo regolamento eIDAS 2.0, l’introduzione dell’Eudi Wallet e dell’IT Wallet in Italia e la roadmap per l’Euro Digitale rappresenti una trasformazione radicale per la cittadinanza digitale e la sovranità tecnologica del Paese. Il passaggio verso un modello di identità sovrana permette ai cittadini di gestire documenti e pagamenti con standard di sicurezza e privacy senza precedenti, grazie a tecnologie che consentono la condivisione selettiva dei dati. Questa evoluzione non solo semplifica l’interazione tra Pubblica Amministrazione, imprese e privati abbattendo costi e rischi di frode, ma rafforza l’autonomia strategica nazionale all’interno del mercato unico europeo, coinvolgendo attivamente tutti gli attori del sistema Paese.
Il futuro della comunicazione pubblica: nuovi profili e competenze
La necessità di innovare la comunicazione istituzionale per accrescere la fiducia dei cittadini è stata al centro della sessione realizzata in collaborazione con SDC Network, la rete che riunisce i corsi di laurea in Scienze della Comunicazione di oltre venti dipartimenti universitari italiani, e SISCC, l’Associazione Italiana di Sociologia Cultura Comunicazione. Il dibattito ha messo in dialogo università e associazioni di settore per discutere le competenze e le funzioni necessarie a governare la transizione digitale, a partire dalla figura del Social Media e Digital Manager (SMDM). Durante i lavori i relatori hanno illustrato la proposta accademica che individua nel percorso di laurea in Scienze della comunicazione un requisito d’accesso chiave per questo ruolo nella PA.
Il legame profondo tra la qualità del lavoro nelle organizzazioni pubbliche e la creazione di valore sul territorio è stato il nucleo del dibattito promosso insieme alla Fondazione Rigel ETS e alla Rete Nazionale dei CUG. Etica, equità, benessere organizzativo e inclusione rappresentano oggi elementi centrali per le politiche di innovazione e per le strategie di performance della Pubblica Amministrazione. Il confronto ha evidenziato come solo un impiego percepito come significativo, giusto e capace di garantire la dignità delle persone possa contribuire in modo stabile alla produzione di servizi per i cittadini. Nel corso dei lavori l’attenzione si è concentrata sulle comunità di pratica come strumenti per condividere buone pratiche, valorizzando il ruolo della Fondazione Rigel e il supporto scientifico offerto dal mondo universitario.
Le sfide del Dottorato d’Interesse Nazionale sulle PA: traiettorie d’innovazione delle PA
Le traiettorie di alta formazione necessarie ad affrontare le moderne sfide del settore pubblico sono state presentate nell’evento organizzato in collaborazione con il Dottorato d’Interesse Nazionale sulle PA (DIN-PA). Finanziato dal MUR con fondi PNRR e coordinato dall’Università del Salento, il programma accademico vede la partecipazione di altri 11 atenei italiani e forma competenze scientifiche avanzate nei settori del management, del diritto e della regolazione. Durante l’incontro sono stati illustrati i sei curricula scientifici che compongono il percorso, orientati a temi chiave come il Public Value, la sostenibilità, la transizione ecologica ed energetica, la coesione territoriale, l’europrogettazione e la gestione del welfare.
Ingaggiare il futuro: quale comunicazione per coinvolgere le nuove generazioni
Adottare linguaggi, canali e format che parlano alle generazioni più giovani, ma anche trasformare la comunicazione in partecipazione attiva, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, dal digitale agli eventi sul territorio, dai contest ai percorsi di co-progettazione e co-design. È questo l’approccio che molte pubbliche amministrazioni stanno adottando, convinte che la comunicazione sia una leva fondamentale per una PA che investe sul futuro, costruendo legami di fiducia, favorendo ascolto e creatività e aumentando, così, l’efficacia delle politiche pubbliche.
Lutech Talks | Sovranità Digitale per l’Italia: Cybersecurity, IA e Quantum
Al centro dell’evento la sovranità digitale come responsabilità da attuare nel Sistema Paese, esplorando il ruolo di IA, dati, infrastrutture e delle nuove frontiere quantistiche. Attraverso casi di esperienza e interventi istituzionali, si è parlato di sicurezza, controllo e sostenibilità delle decisioni supportate dall’intelligenza artificiale, fino alle innovazioni più avanzate. Un’occasione per riflettere sulle strategie e sulle collaborazioni necessarie a governare l’innovazione e rafforzare le infrastrutture critiche nazionali, nell’interesse del servizio pubblico e della produttività.